Vai al contenuto

Inzaghi a Prime Video: “La squadra non è abituata alla sconfitta. C’è delusione ma dobbiamo essere fieri”

Le parole di Inzaghi a Prime Video. L’Inter è stata eliminata dalla Champions dall’Atletico Madrid dopo i calci di rigore. Una sconfitta amara e dura da digerire per tutto l’ambiente Inter, che aveva la qualificazione in mano dopo la vittoria a san Siro e il gol di Dimarco che aveva sbloccato la partita questa sera.

Ai microfoni di Prime Video si presenta Simone Inzaghi, allenatore della squadra vice campione d’Europa che quest’anno dovrà con largo anticipo abbandonare ogni sogno di rivivere le stesse emozioni dello scorso anno.

Inzaghi parla a Prime Video: “Non siamo abituati alla sconfitta”

Inzaghi intervista Champions

Intervistato a Prime Video dopo la serata più amara della stagione, Inzaghi commenta così la sconfitta contro i Colchoneros dell’amico Diego Simeone: “La squadra non è abituata alla sconfitta e questo ci deve far arrabbiare. Avevamo la qualificazione in mano dopo la vittoria dell’andata e il gol di stasera di Dimarco. Adesso dobbiamo concentrarci su un obiettivo molto importante in campionato. I ragazzi devono camminare a testa alta perché dobbiamo essere orgogliosi. Siamo in un momento molto dispendioso della stagione, siamo usciti in Coppa Italia e agli ottavi di Champions ai rigori. In campionato abbiamo perso una partita su 35, per fortuna quest’anno abbiamo perso poco. L’eliminazione di questa sera non deve farci mollare di un centimetro. Nell’ambiente Inter questa sera c’è molta delusione ma non dobbiamo arrenderci. Siamo arrabbiati ma dobbiamo essere orgogliosi del nostro percorso fino a qui. Questa sera abbiamo sbagliato il secondo tempo poi ai tempi supplementari avevamo la partita in mano. Dovevamo fare meglio ed essere bravi a sfruttare il vantaggio di Dimarco perché li abbiamo rimessi in partita noi. In serate come questa contano soprattutto i dettagli.  Domani, a mente fredda, parlerò con i ragazzi ma dirò loro di camminare a testa alta ed essere fieri del lavoro che abbiamo fatto.”

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alessia Lazzaroni

Alessia Lazzaroni