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La Juve non perde mai: ecco perché l’Inter deve guardarsi le spalle

Immaginiamo che i fratelli Inzaghi, Simone guida dell’Inter e Filippo tecnico della Salernitana, si siano parlati prima della partita di ieri. E in casa nerazzurra ci avevano sperato. I granata stavano per fare uno scherzetto alla diretta concorrente per la lotta Scudetto, un regalo un po’tardivo che Filippo Inzaghi aveva quasi infiocchettato alla perfezione, per il fratello minore. Poi la Juventus ha vinto, con fatica, grazie all’impetuoso stacco di Dušan Vlahović nei minuti di recupero. La zuccata del serbo – settimo sigillo stagionale per l’attaccante – ha risvegliato i bianconeri dal torpore, in una gara dalle mille insidie. Anche la Salernitana è parsa di tutta un’altra stoffa, rispetto al tracollo di Torino di 4 sere fa. Protagonista del match, nel bene e nel male, è stato l’ex Spezia Giulio Maggiore. Il centrocampista ha ritrovato un gol che in Serie A non arrivava dal lontano 14 maggio 2022. Poi ha lasciato i suoi in 10, rimediando il doppio cartellino giallo nelle prime battute del secondo tempo, al minuto 53. Di lì la rimonta bianconera, con il momentaneo pareggio di Iling Junior – primo gol in campionato – e il definitivo sorpasso firmato Vlahović.

Bianconeri da temere

Al di là della partita di ieri, è ormai chiaro a tutti che il duello Scudetto si sia ridotto alla più classica delle sfide: Juventus vs. Inter. La vittoria nella trasferta di Salerno aggiorna il numero dei risultati utili consecutivi a 15 per la Juventus. I bianconeri non perdono infatti dalla gara contro il Sassuolo del 23 settembre. Ed erano stati proprio i neroverdi, quattro giorni più tardi, a sorprendere l’Inter al Meazza con le reti di Bajrami e Berardi, a ribaltare il vantaggio nerazzurro di Dumfries.

Oltre al Sassuolo, le prime due della classe sono accomunate da una caratteristica: sanno vincere anche le partite “sporche”. Salernitana e Verona si sono rivelate avversarie più temibili del previsto, ma alla fine le grandi hanno prevalso. Una sfida colpo su colpo, con l’Inter a quota 48 campione d’inverno, e con una Juventus a distanza ridotta: solo due punti separano infatti i bianconeri dalla capolista.

Poi troviamo le differenze: la squadra di Massimiliano Allegri può innanzitutto contare sull’esclusività del campionato. Il fatto di non prendere parte alle coppe europee è un fattore non banale, soprattutto se considerato sul lungo periodo e sui tanti impegni che costringeranno, da qui a fine stagione, il gruppo di Inzaghi a compiere quello sforzo in più per mantenere la vetta.

C’è altro: Allegri può contare sulla linea verde. Una batteria di giovani interessanti che sta prendendo sempre più spazio. I vari Iling Junior, Yildiz e Nonge fanno 56 anni in 3, giovani di belle speranze al servizio della Signora che, questa volta, è tornata grande e Bella. L’Inter è avvisata.


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Alessio Castagnoli

Alessio Castagnoli

Aspirante giornalista, sempre alla ricerca di qualcosa da dire e cercando di farlo nel migliore dei modiView Author posts