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Juventus-Atalanta: Allegri deve dimostrare di non essere stato un fallimento

Stasera andrà in scena la finale di Coppa Italia tra Juventus e Atalanta. Per Allegri sarà verosimilmente l’ultima chance di vincere un trofeo con i bianconeri.

Alle ore 21:00 allo Stadio Olimpico di Roma ci sarà il fischio d’inizio di Juventus-Atalanta, gara valevole per la finale di Coppa Italia. Per Gasperini sarà l’occasione di vincere il proprio primo trofeo in carriera, in attesa dell’altra finale che attende gli orobici, quella di Europa League. Per Massimiliano Allegri invece un successo potrebbe assumere un’importanza capitale. Giustificherebbe, almeno in minima parte, questa sua seconda vita alla Juventus, decisamente fallimentare sia per il tecnico che per il club.

Verosimilmente a fine anno si consumerà il secondo addio. Nessuna delle due parti sembrerebbe intenzionata a continuare l’avventura. Il bisogno di cambiamento è stato ben visibile in questo girone di ritorno. L’ambiente è letteralmente esploso dopo un girone d’andata sensazionale in cui la squadra ha saputo tener testa all’Inter.

Un rapporto ormai ai minimi termini

Tra Massimiliano Allegri e Cristiano Giuntoli, arrivato dal Napoli col compito di risollevare la piazza rivoluzionandolo, c’è il gelo più totale. Secondo le indiscrezioni che filtrano dall’ambiente, i due non si rivolgerebbero parola e addirittura il dirigente avrebbe condotto l’ultimo mercato di gennaio senza interpellare il tecnico. La stessa cosa starebbe avvenendo in vista del mercato estivo. Allegri avrebbe saputo da Adriano Galliani dell’interesse della sua Juventus nei confronti di Michele Di Gregorio, quotato estremo difensore del Monza.

Anche i leader tecnici del gruppo hanno ormai cominciato ad andare contro al proprio allenatore. Sia Chiesa che Vlahovic si sono resi protagonisti di reazioni di rabbia nei confronti del tecnico in seguito ad alcune sostituzione. Addirittura pare che l’esterno abbia già fatto presente alla società che, in caso di permanenza di Allegri sulla panchina del club, non è disposto a rimanere a Torino. Lo stesso Chiesa avrebbe contribuito alla frammentazione all’interno dello spogliatoio. Alcuni membri dello spogliatoio, più vicini al tecnico, pare non apprezzino i comportamenti del giocatore della nazionale azzurra.

Da domani, una volta giocata anche l’ultima partita importante della stagione, la Juventus inizierà a pensare al proprio futuro. L’allontanamento di Allegri pare ormai inevitabile, restano solo da capire le modalità (esonero o rescissione contrattuale). Il favorito per prendere il suo posto ad oggi è uno dei tecnici emergenti del nostro campionato, ovvero Thiago Motta.

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Luca Arcangeli

Luca Arcangeli