Al Milan inizia l’era Elliot: prima assemblea dei soci, rimosso Fassone

Milan, primo atto dell’era Elliot, Fassone rimosso dall’incarico.

 

Primo atto la rimozione di Fassone votata a maggioranza dall’assemblea, i soci hanno nominato all’unanimità, su proposta dell’azionista di maggioranza Rossoneri Sport Investment (Elliott), Paolo Scaroni come nuovo amministratore delegato ad interim del club, nonché presidente del Consiglio di amministrazione. 

 

Iniziano a trapelare i nomi dei sei nuovi consiglieri che entreranno al posto dei cinesi, si tratta di Franck Tuil, Giorgio Furlani, Stefano Cocirio, Gianluca D’Avanzo, Salvatore Cerchione e Alfredo Craca. Della vecchia composizione restano Marco Patuano e Scaroni. “E’ un grande onore, per me che sono milanista, essere presidente di questa squadra”, il commento dell’ex ad di Eni. Il nuovo consiglio di amministrazione resterà in carica per tre esercizi, ovvero fino al 30 giugno 2020. In precedenza l’avvocato Cappelli sugli impegni finanziari e sulla durata dell’investimento da parte di Elliott cha spiegato che “gli aventi sono precipitati in maniera tumultuosa negli ultimi giorni. Credo che oggi vada dato tempo al consiglio di riunirsi e di tracciare le nuove strategie”. Cappelli ha quindi ricordato che “Elliott ha emanato una serie i comunicati dove ha annunciato i suoi intenti, che abbiamo usato davanti al TAS”. Il nuovo socio di maggioranza “ha volontà di investire nel club iniettando risorse fresche e una volontà di utilizzare le leve a sua disposizione per garantire al club di far fronte ai suoi impegni e essere conforme alle norme europee”. Via Fassone e Li. La rappresentante di Rossoneri Sport Investment (Elliott) nel corso dell’Assemblea aveva chiesto “la rimozione di Yonghong Li, David Han Li, Lu Bo, Renshuo Xu e Marco Fassone da amministratori della società per giusta causa” legata al comportamento che ha reso necessario la convocazione dell’assemblea da parte del Collegio sindacale. A Yonghong Li vengono contestate anche “le dichiarazioni pubbliche che hanno leso l’immagine e la stabilità della società”. Nei confronti dell’ad uscente Fassone, invece, il motivo della rimozione è “la compromissione del rapporto fiduciario per il modo con cui ha gestito i contatti con la società, i piani e la struttura del mercato cinese”. Inoltre Elliott si riserva “approfondimenti per ulteriori azioni di tutela”.