Antonello: “Champions e branding per portare l’Inter nella top 10 europea”

Alessandro Antonello, nuovo Ceo dell’Inter, si concede a una lunga intervista congiunta a Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport, direttamente da Singapore dove sta seguendo la tournée nerazzurra

Antonello: “Champions e branding per portare l’Inter nella top 10 europea”

Alessandro Antonello, nuovo Ceo dell’Inter, si concede a una lunga intervista congiunta a Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport, direttamente da Singapore dove sta seguendo la tournée nerazzurra

“Sono interista dall’età di 6 anni – spiega – vedevo mio fratello andare allo stadio accompagnato dai vicini di casa, un giorno chiesi di portare anche me. Non dimenticherò mai l’emozione di San Siro ma anche il freddo. La prima partita fu Inter-Borussia Moenchengladbach. Il mio idolo? Facchetti, a prescindere dallo stile e dalle comuni origini bergamasche. Ma anche Mazzola. Boninsegna,… ” Si parla di possibili ritorni da una qualificazione in Champions: “Innanzitutto sarebbe il primo step del nostro business plan. L’Inter non può restarne fuori. E poi porterebbe un ritorno di immagine e di ricavi, stimati in almeno 50 milioni. Lo stadio di proprietà in termini economici è un asset importanti. I ricavi della Juve sono saliti da 15 a 40 milioni, oltre a dare ai tifosi la possibilità di vivere la partita in tutt’altra maniera. L’idea è ristrutturare San Siro che è la nostra casa, stiamo parlando con il Comune e con il Milan, siamo fiduciosi. Vorremmo fare tutto in tempi brevi ma non dipende solo da noi”. Sul futuro: “Con Suning abbiamo un progetto a medio termine, l’Inter deve tornare a vincere. Il mercato del Milan? Loro hanno dovuto rifondare la squadra, noi dobbiamo rinforzarla. Inserire le pedine giuste in una squadra competitiva per tornare in Champions. Abbiamo un’ultima stagione con l’obbligo di rispettare il break even ma anche un piano di aumento ricavi che ci lascia ben sperare. Abbiamo la capacità di fare la campagna acquisti richiesta dal tecnico. Sappiamo esattamente cosa fare e non vogliamo farci prendere dall’ansia di confrontarci con gli altri. E una società forte sa anche dire no sul mercato in uscita. Calendario? Bisogna affrontarle tutte ma un avvio Pioli-Roma è suggestivo. Spalletti? Un grande condottiero, la persona giusta. Steven Zhang? Ho grande stima di lui, a 25 anni è andato dall’altra parte del mondo a gestire una cosa come l’Inter. Un bravo ragazzo. Lo United fattura 700 milioni di euro? Hanno un brand talmente forte da potersi permettere anche di restare fuori dalle coppe, ma se arriviamo a 300-350 milioni potremo tornare nella top 10 europea. I pilastri sono due: risultati sportivi e brand. Lo sviluppo in Cina procede bene e Suning ci può portare accordi di co-branding, sfruttando anche le piattaforme digitali. Suning continuerà a supportarci nel breve ma nel giro di 3-4 anni la società dovrà essere auto finanziata”.

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