Auguri Inter! Centoundici anni di passione!

Insieme, per vincere ancora in Italia, in Europa e nel mondo!

Fonte immagine sito ufficiale F.C. Internazionale

Insieme, per vincere ancora in Italia, in Europa e nel mondo!

Auguri Inter! Centoundici anni di passione!

Credo che la storia dell’Inter sia parte di un romanzo. Il suo fascino risiede, in buona parte, proprio in questo. È come se una penna si esercitasse a delineare i protagonisti di un libro così da restituire il volto di una figura classica. La trasposizione naturale è un campo di gioco ma potrebbe anche occupare il testo di una canzone o il copione di un film.

 

Capace di vincere, anche l’impossibile. Capace di farlo ed essere ricordata per sempre. Capace di vincere tutto e tutto in una volta.

Capace di perdere tutto. La sconfitta umanizza, normalizza una situazione che respinge la razionalità, l’organizzazione esemplare; rifiuta altri modelli se non il suo, quello nato nel ventre di Milano il 9 Marzo 1908.

È l’anima di chi cade. Di chi risorge. Di chi scende in campo e avverte il peso di Meazza o Fossati come lumi di un passato presente. Perché l’Inter, ne sei cosciente, è una magia che percorre generazioni ed epoche, dove il nerazzurro scava anche la tua resistenza.

Ho sempre pensato che il modo in cui si vince sia importante perché l’unicità di quel momento ha sempre un profumo speciale.

È un momento che puoi condividere ma che riesce a capire solo chi è interista. Chi è nerazzurro ha, solitamente, attraversato e superato mille avversari. Varcato barriere.

Una stampa poco indulgente, giudici di vario tipo ma tutti severi e giusti, e poi stuoli di avversari, tenaci sul campo di gioco e pronti a battere il mondo pur di ricordare un giorno per l’eternità.

Mi piace essere sconfitto da nemici che riconoscono la mia storia. Che riconoscono la mia identità. Cristallina, fatta di vittorie a cui tanti possono rivolgere solo un pensiero notturno quando la fantasia appartiene a tutti e non chiede documenti d’ingresso.

Perché già sanno che Madrid è l’illusione che li seguirà e le reti del Principe sono aspirazioni che servono per ricordare il paradigma di una Leggenda.

Immagini non diverse da Olmi e Frossi; Nyers e Skoglund; Giacinto e Mazzola; Altobelli e Beccalossi; Zenga, Bergomi e Ferri; Milito ed Eto’o. Helenio come Josè. Così le gesta di chi ha attraversato la storia e abitato nella tua casa. Una di noi, avrebbe martellato la Curva Nord.

Parte indivisibile, con una natura umana nel corpo di un guerriero romantico. L’Inter la comprendi. La sostieni come astrazione del cuore, a prescindere.

Così l’Inter di Icardi e Perisic è sviluppo della storia, è parte di un capitolo, è il primo tempo di una partita. Di una storia più lunga che i bravi dirigenti cinesi scriveranno.

Puoi capire e sai già il resto. Perché lo hai vissuto altre volte, lo hai visto altre volte. Lo hai atteso. Lo hai sollevato altre volte. Orgoglioso di questi colori. Oggi, domani. Sempre! Auguri Inter, centoundici anni di passione con te!

P E R   S E M P R E !