Boom dei ricavi per l’Inter in Asia

Boom di sponsorizzazioni dall’Asia

Grazie a Suning continuano ad aumentare i ricavi per l’Inter

(ANSA) – MILANO, 29 MAG – Quasi 40 milioni di euro di ricavi in più per gli sponsor soltanto dalla Cina: l’Inter continua a crescere in Asia. La società nerazzurra ha ufficializzato, all’interno della relazione economica della controllata Inter Media and Communication S.p.A (società in cui confluiscono i ricavi da sponsorizzazioni e da diritti tv), le cifre di alcuni nuovi contratti firmati negli ultimi mesi. L’Inter ha firmato un accordo da 10,5 milioni di euro nel 2018 con le società cinesi FullShare (attiva nei settori dei servizi per il turismo e per l’educazione dell’infanzia) e Donkey Mother (agenzia di viaggio online), mentre l’accordo con iMedia, agenzia cinese di marketing sportivo, per la stagione attuale vale 27,2 milioni di euro. Nei primi nove mesi dell’esercizio 2017/18, l’Inter ha avuto ricavi da sponsor e diritti tv per 156,5 milioni di euro (158,2 al 31 marzo 2017): al termine della stagione, la stima dei ricavi è stata fissata a 203,5 milioni di euro.

“Nel dettaglio – spiega Calcio e Finanza – l’Inter ha avuto 60,1 milioni di euro di ricavi dalle sponsorizzazioni nei primi nove mesi: di questi, 7,5 milioni dallo sponsor di maglia Pirelli (in crescita dai 7,2 milioni del 2016, data la crescita della cifra base che l’Inter incasserà nel 2017/18, cioè 10,1 milioni contro i 9,7 della stagione passata); 2,8 milioni dallo sponsor tecnico Nike (che nell’esercizio verserà 3,8 milioni complessivi, contro i 9,5 milioni del 2016/17, a causa dei risultati del club negli ultimi anni); 10,5 milioni dalle sponsorizzazioni legate all’accordo con Infront (in calo poiché minore sarà la cifra base che riceverà l’Inter nella stagione, da 20,7 a 20,1 milioni); infine 39,2 milioni di euro derivanti dalle sponsorizzazioni regionali in Asia e dalla cessione dei naming rights, in crescita dai 34,9 milioni dell’anno scorso, in particolare per la crescita dei bonus da Suning legati alle prestazioni delle squadre (5,1 milioni di bonus). Numeri che cresceranno ulteriormente grazie agli accordi di cui sopra”. 

DIRITTI TV – Quelli legati alla Serie A sono rimasti in linea con lo scorso anno (85,1 milioni di euro contro gli 80,1 milioni del primo semestre 2016/17, considerando ricavi diretti e indiretti), mentre sono calati i ricavi dalla Uefa, passati dai 6,4 milioni della stagione scorsa (legati alla partecipazione all’Europa League) ai 539mila euro del primo semestre 2017/18.

Inter Media and Communications ha avuto così al 31 marzo 2018 un utile pari a 23,9 milioni, in crescita rispetto ai 23,7 milioni del semestre chiuso al 31 marzo 2017. Si tratta, quindi, di una parte dei ricavi per l’Inter: confluiscono invece nella controllante Fc Internazionale Spa ad esempio i ricavi da gara o quelli relativi alle plusvalenze.

La crescita nei ricavi, tuttavia, non basterà per risolvere il problema fair play finanziario: serviranno, comunque, circa 30/40 milioni di plusvalenze. Tornando ai dati dei primi nove mesi, il bond emesso dalla stessa Inter Media da 287,9 milioni (che è servito a ripagare il debito nei confronti di Goldman Sachs, che al 31 dicembre 2016 era pari a 196 milioni di euro) ha portato la posizione finanziaria netta a -244,668 milioni di euro, dal -179,9 milioni di un anno fa.

Inoltre, il club nerazzurro ha fornito un aggiornamento per quanto riguarda il versamento, da parte di Suning e di altre aziende cinesi, delle cifre relative ai contratti di sponsorizzazioni: complessivamente sono stati ricevuti 68,1 milioni di euro su un totale di 125,2 milioni di euro. Per quanto riguarda l’esercizio chiuso al 30 giugno 2017, mancano ancora circa 22,5 milioni relativi al bonus per il contratto di co-branding della stagione 2016/17, soldi che l’Inter ritiene di poter incassare nelle prossime settimane. 

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