Candreva illumina e Icardi risolve, ma non ci siamo…

Prestazione oltremodo opaca della squadra, speriamo che la sosta e gli innesti possano cambiare qualcosa

Ė bastato l’ingresso al 68’ di Candreva e la partita è cambiata. L’ex giocatore della Lazio ha dato la sterzata decisiva; ha garantito propulsione sulla sua fascia di competenza ma anche quella vivacità continua che l’Inter, sino a quel momento della gara, sembrava non possedere. Al gol di Rispoli all’inizio della ripresa ha risposto quindi Icardi al 72’. Il cross di Candreva è preciso come lo stacco dell’argentino sul primo palo. Icardi conferma la sua risolutezza sottorete.

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Candreva può esser considerato come il giusto paradigma per il resto della squadra; o meglio, ha rappresentato quello che la squadra ancora non riesce a fare. Il nazionale italiano ha garantito un’ottima continuità di gioco unita a dei ritmi elevati; insomma, dinamismo e anche il saper cosa fare in ogni momento della gara. A Verona giocò in un ruolo che non gli apparteneva; contro il Palermo, restituito alla sua naturale collocazione di esterno destro, ha offerto una prova maiuscola.

Al contrario dell’Inter che è parsa ancora troppo lenta e compassata nello sviluppo della manovra d’attacco e di centrocampo. Una mancanza d’intensità e ritmo che ha permesso anche ai rosanero di capire, sempre e con largo anticipo, quelle che sono le nostre trame. Era già accaduto a Verona contro il Chievo alla prima di campionato. La sosta, da questo punto di vista, non potrà che portare dei benefici e permettere così il recupero di una condizione fisica che è parsa troppo deficitaria; gli avversari, oggi, corrono il doppio di noi.

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Ballardini schiera un Palermo molto arroccato e coperto. E l’Inter fa fatica a trovare le giuste contrarie. Il nostro gioco non è fluido e in mezzo al campo le giocate non sono proprio il frutto di una razionalità dei movimenti. Continua a latitare il gioco sulle corsie esterne e la posizione di Banega permane come un mistero. Davanti alla difesa, come regista basso, pare non garantire il giusto rifornimento per gli attaccanti. L’ex del Siviglia non ha ancora trovato la posizione giusta e non riesce a innescare l’Inter come vorrebbe. Il ragazzo ha tanta qualità e talento e migliorerà sotto tutti i punti di vista.

Alla fine, come dice De Boer, si poteva vincere perché le occasioni per passare non sono mancate. Ė mancata però l’Inter come squadra e come concetto superiore. L’olandese dovrà lavorare ancora tanto, soprattutto in questa direzione.

Inter tutta la vita!

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