Chievo – Inter 2 – 0, le pagelle

L’Inter stecca la prima dopo 15 anni!

 

La bollentissima estate Nerazzurra, vissuta tra cambi societari, mal di pancia piu’ o meno forzati, un cambio di allenatore a preparazione gia’ avviata ed a due settimane dall’inizio della nuova stagione, nuovi arrivi, presunti nuovi arrivi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, non si h ancora conclusa ma l’Inter entra in clima campionato con la prima giornata della stagione 2016/2017 e l’esordio del nuovo tecnico Frank de Boer ospiti del Chievo Verona.

Il primo undici della stagione vede Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Ranocchia, Nagatomo, Medel, Kondogbia, Candreva, Banega, Eder, Icardi.

Chievo a protezione della propria trequarti ed Inter obbligata a fare la partita ma il primo brivido lo “regala” Ranocchia dopo quattro minuti con un intervento fin troppo disinvolto ma fortunatamente non arrivano danni peggiori. Al minuto 15 la prima occasione per i Nerazzurri con Eder che chiama Sorrentino alla deviazione in angolo. Subito dopo nuova possibilita’ per il vantaggio prima per D’Ambrosio poi per Ranocchia che trova ancora Sorrentino a impedire il vantaggio. La palla continua a rimanere tra i piedi dei Nerazzurri ma aggirare la muraglia clivense e’ cosa complicata. Al minuto 40 arriva il primo vero pericolo per l’Inter; Meggiorini fa cucu’ a Ranocchia e fa venire i brividi ad Handanovic ma la palla esce di poco sul primo palo. Mentre si cercano cenni di presenza di Icardi, il tempo si chiude con una punizione di Eder alta sulla traversa.

La ripresa inizia come peggio non poteva; Birsa riceve palla in area di rigore, D’Ambrosio e Ranocchia si esibiscono in una scivolata sincronizzata ma il pallone passa lo stesso ed e’ il vantaggio del Chievo. L’Inter va in bambola ed i padroni di casa rischiano anche il colpo del ko in almeno un paio di occasioni. Le tracce di qualcosa che si dovrebbe chiamare Inter si provano a cercare da corner ma Miranda manda alto. Finisce la partita di un poco convincente Candreva per Perisic ed il croato sembra dare un minimo di vitalita’ alla pochezza della manovra Nerazzurra. Mentre qualcuno sta chiamando “Chi l’ha visto?” per sapere dove sia finito Icardi, De Boer cambia ancora; entrano Brozovic e Palacio, fuori Banega ed Eder. Medel e lo stesso Brozovic trovano il tempo di farsi ammonire per sciocchezze, poi Birsa pesca il jolly da 25 metri ed Handanovic e’ battuto per la seconda volta. L’unica reazione dei Nerazzurri e’ vanificata da Sorrentino in uscita. L’esordio dell’Inter e di De Boer finisce con una sconfitta.

Si dice che il buongiorno si vede dal mattino, se si dovesse prendere alla lettera questo detto…Houston abbiamo un problema. L’avventura di De Boer non inizia bene; per carita’, ha tutte le attenuanti del caso, ci mancherebbe, ma la formazione iniziale ha destato piu’ di un dubbio sia sul modulo sia sui giocatori schierati. In tutta la partita l’Inter non ha saputo impensierire seriamente il Chievo, si sono visti i limiti di una squadra fresca di una nuova e recentissima guida tecnica, poca costruzione di gioco, fa ancora dannatamente fatica a segnare, il tutto condito con uno scarso atteggiamento mentale. Partendo dai nuovi, non benissimo Candreva, a corrente alternata Banega, per i “vecchi” sostanzialmente impalpabile Icardi, da matita rossa Ranocchia, fuori giri Medel, i meno peggio sembrano essere Miranda e Kondogbia. Al di la’ delle solite grida manzoniane di una certa parte di tifoseria Nerazzurra che cambierebbe allenatore e giocatori una settimana si’ e l’altra pure, nella prossima giornata serve subito un pronto riscatto per lo meno sotto il profilo del risultato, per il gioco tempo al tempo.

Chi sale:

Sarebbe piu’ sensato cercare chi e’ arrivato vicino alla linea di galleggiamento della sufficienza perche’ di sufficienze, anche striminzite, non ce ne sono.

Miranda, Kondogbia e Banega: a vario titolo hanno cercato di emergere rispetto alla disarmante mediocrita’ vista in campo questa sera al cospetto di una rispettabilissima squadra come il Chievo ma non proprio un club di prima fascia.

Chi scende:

Giacomo-Giacomo: Ranocchia
Gioca a causa della squalifica rimediata da Murillo la scorsa stagione, ha la possibilita’ di mettere in difficolta’ il nuovo allenatore ma sembra che le ginocchia gli facciano “giacomo-giacomo” e la difficolta’ che riesce a creare e’ all’Inter dopo 4 minuti (tanta e cara grazia che non sia successo nulla). Prova a farsi perdonare poco dopo sfiorando il vantaggio ma e’ una flebile luce rispetto al buio della sua prestazione.

Chi l’ha visto: Icardi
Sicuramente non e’ aiutato dal nulla che la squadra ha prodotto sotto il profilo del gioco ma dopo tutto il can can che c’e’ stato in questi mesi estivi, la conferma della fascia di Capitano ed il possibile/probabile rinnovo di contratto, se prima da lui ci si aspettava di piu’ ora ci si aspetta molto ma molto di piu’.

Fuori giri: Medel
Cerchiamo di capirci. Se l’azione dell’Inter deve partire dai suoi piedi c’e’ qualcosa che non va ed i risultati ne sono una logica conseguenza. Se deve fare da schermo alla difesa allora ha bisogno di qualcuno dai piedi buoni a cui fare iniziare l’azione.

Rimandato: Candreva
Complice una condizione fisico-atletica non ottimale ed una discutibile scelta di schierarlo dal primo minuto, la prima da titolare per l’ex giocatore della Lazio non e’ stata un gran che. Si attendono le prove d’appello.

Non e’ l’Eredivisie: De Boer
Parafrasando il titolo di un programma tv di Gianni Boncompagni dei primi anni 90, la Serie A Italiana e’ molto diversa dalla Serie A Olandese. Forse in quel di Amsterdam l’azzardo che ha tentato questa sera avrebbe pagato ma la Serie A nostrana non perdona. E’ arrivato da neanche un mese, d’accordo, deve capire, lavorare ed ambientarsi; lo faccia presto, pero’, perche’ all’Inter, ed in questa Inter, i passaggi a vuoto sono come i jolly in un mazzo di carte, ovvero sono limitati e vanno spesi nel miglior modo possibile.

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