Chievo – Inter, breve commento e pagelle dei nerazzurri

Gara non bella, ma l’importante rano i 3 punti

Un match di quelli che non vale la pensa ricordare, servivano 3 punti e sono arrivati.

Con questa vittoria l’Inter sale a quota 66 e si mantiene a -1 da Roma e Lazio nella corsa alla Champions League; il Chievo, invece, viene raggiunto a quota 31 dal Crotone (vittorioso ad Udine). I gialloblu sono ora a soli due punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Al Bentegodi l’Inter supera il Chievo per 2-1. Primo tempo equilibrato, in cui i padroni di casa creano qualcosa in più, colpendo anche un palo. Match disputato in condizioni ambientali non ideali per la squadra più tecnica: molto caldo, a tratti vento, erba volutamente alta per impedire all’Inter di sviluppare il suo gioco palla a terra…l’erba alta non lascia scorrere la palla e favodisce l’affaticamento delle squadre più tecniche…

Nel secondo tempo i nerazzurri passano in vantaggio dopo 5 minuti con Icardi e raddoppiano al quarto d’ora con Perisic. Il Chievo non si arrende e riapre la gara nel finale con Stepinski; gli uomini di Maran attaccano ancora l’Inter nel recupero ma il risultato non cambia. Il Chievo si è reso pericoloso 3 – 4 volte, ma Handanovic ha sventato, magari con qualche difficoltà, tutte le minacce. Il Chievo ha spesso giocato saltando il centro campo con palle lanciate anche a caso, per andare a giocarsela negli ultimi 20 metri, il vento ha spesso reso difficile l’oganizzazione della fase difensiva dei nerazzurri, il primo tempo si chiude comunque sullo 0 – 0.

Al rientro delle squadre l’Inter ha giocato una quindicina di minuti alzando i ritmi, ha segnato 2 gol con Icardi e Perisic, azione con pallaa 3 tocchi Karamoh – Rafinha – Perisic, poi è arretrata per evitare affaticamenti eccessivi che poi sono arrivati, il gol del 1 – 2 al 90° ed un’azione pericolosa all’ultimo minuto di recupero, fermata dal fuorigioco. L’Inter dveva vincere ed ha vinto,la partita vera sarà con la Juve a San Siro.

Le pagelle dei nerazzurri:

HANDANOVIC 6,5: dalla sua, almeno un paio di ottimi interventi su Giaccherini (il più bello ed efficace) e Pucciarelli nella difesa. Gol subito a parte, vive il secondo tempo essenzialmente da spettatore.

CANCELO 5: eccessivamente impreciso e falloso lungo l’out di destra. Stona molto rispetto alla buona prestazione generale (specie nella ripresa) della band di Spalletti.

SKRINIAR 7: maestoso nel neutralizzare Inglese e Pucciarelli. Ennesimo match “consacrante” per il centrale difensivo slovacco.

MIRANDA 6: buona prestazioni, a tratti sconnessa, però, al centro della retroguardia. Soffre la velocità di Giaccherini.

D’AMBROSIO 6,5: duella bene con Jaroszynski e si mette spesso a disposizione in fase di costruzione del gioco. Scatta bene, sul filo del fuorigioco, sul tiro di Brozovic per mettere Icardi nelle condizioni di insaccare a porta sguarnita.

VALERO 6,5: punto fermo delle geometrie nerazzurre a metà campo.

Dal 77′ Matias Vecino 6: messo in campo a far legna. Ci riesce discretamente.

BROZOVIC 7,5: ispira praticamente tutta la fase di costruzione nerazzurra. Un autentico faro, che ci prova spesso dalla distanza e ha occhi ovunque per servire i propri compagni. Uomo cardine di questo finale di campionato.

KARAMOH 6,5: grande freschezza sulla fascia destra d’attacco, rapidità di esecuzione nel servire di prima Rafinha in occasione del gol del raddoppio di Perisic, è l’uomo che viene dal futuro. Peccato per qualche amnesia di troppo in copertura.

Dal 67′ Davide Santon 6: ci mette corsa e impegno nella fase finale del match.

RAFINHA 7,5: come Brozovic, distribuisce ottimi palloni a tutto andare, dimostrando anche – e questo è una gran bella notizia per Spalletti – una straordinaria forma fisica.

PERISIC 7,5: segna, si inserisce alla perfezione, e si distingue per rifiniture di pregio là davanti.

Dall’89’ Candreva: sv.

ICARDI 7: come sempre, da grande attaccante, qual è, c’è quando serve. Sblocca una gara che rischiava di prendere una brutta piega e raggiunge Angelillo per numero di gol segnati in una singola stagione con la maglia nerazzurra: 26.