ChievoVerona-Inter 1-1: Andiamo meritatamente in vantaggio, sfioriamo più volte il raddoppio ma nel finale ci facciamo gabbare da Pellissier

Il 40enne Pellissier si rivela implacabile sottorete e consente al ChievoVerona di portare a casa un pareggio forse non meritato.

Il 40enne Pellissier si rivela implacabile sottorete e consente al ChievoVerona di portare a casa un pareggio forse non meritato.

ChievoVerona-Inter 1-1: Andiamo meritatamente in vantaggio, sfioriamo più volte il raddoppio ma nel finale ci facciamo gabbare da Pellissier, Il Nerazzurro.

L’Inter va in vantaggio, sfiora il raddoppio ma nel finale si fa fregare dal Chievo.

Mancano una manciata di minuti alla fine quando l’intramontabile Pellissier mette a segno il gol del pareggio per il Chievo.

La punta veronese, a quarant’anni, è ancora un concentrato d’impegno, cura e dedizione alla causa. Ma anche tanta qualità. L’ attaccante giocava la partita numero 400 in serie A condite al termine da 111 reti (la settima contro l’Inter).

Non è stato sufficiente un gol di Perisic per aver ragione di un volenteroso Chievo. Al 91’ s’infrangono i sogni di distanziare il Milan (quinto in classifica) con otto rassicuranti punti. Anche il Napoli (secondo), prossimo avversario, appare lontano, troppo.

Se la prima mezz’ora scorre senza sussulti verso la fine del primo tempo Icardi fa paura a Sorrentino e poi a sei minuti dall’intervallo l’Inter passa. I tifosi nerazzurri si spellano le mani sugli spalti perché l’azione è ben congegnata e regala il meritato vantaggio.

Icardi suggerisce e ispira la manovra vincente aprendo e intuendo un corridoio sulla sinistra, D’Ambrosio lo percorre come sospinto dal vento e senza avversari, e serve un assist perfetto per l’accorrente Perisic che da solo in area deve solo sospingere il pallone in rete.

Il croato non segnava da dodici gare e finalmente si sblocca. Gioca bene e sulla fascia è il padrone.

Sulle ali dell’entusiasmo ritrovato l’Inter ha la possibilità di chiudere la pratica ma Joao Mario non riesce nell’impresa di rendere tranquilla una giornata che aveva preso finalmente una buona piega.

Nel secondo tempo nerazzurri in avanti alla ricerca della rete della sicurezza. Sorrentino è bravo su Icardi e galvanizza i compagni invitandoli a non mollare. Pellissier cerca in tutti i modi il pareggio. Anche in acrobazia.

L’Inter non sta a guardare; macina gioco e occasioni per andare sul due a zero. Tra gli interisti sembra mancare, come in altre occasioni, la capacità di ferire e punire nel momento giusto. Sembra mancare quel cinismo che fa inginocchiare gli avversari. Ma restiamo lì a controllare una gara che sembra nelle nostre mani.

C’è la sensazione in tutto questo che sarebbe più giusto il raddoppio interista rispetto al pari clivense. Ma il calcio non è regolato da scale di meritocrazia. E’ fatto di tante componenti. Per esempio la voglia del Chievo di non darsi mai per vinto e di provarci sino alla fine.

E la fine ha un minuto preciso; è il 91’ quando Stepinski indirizza bene di testa un pallone per Pellissier, la difesa nerazzurra è superata e la punta veneta si beve in un colpo solo Skriniar e De Vrij. Lo stadio esplode di gioia. Noi di rabbia.

Sandro Zedda

Print Friendly, PDF & Email