Ė sempre di più l’Inter di Pioli. Battuta l’Udinese grazie ad una bella rimonta

Steven Zhang, figlio di Jindong plenipotenziario di Suning, è in tribuna e porta ancora una volta fortuna. L’Inter infila la quarta vittoria consecutiva e mantiene un’andatura da Champions. Il lavoro di Pioli è sempre più visibile e apprezzabile; i nerazzurri passano a Udine e lo fanno nella maniera migliore. Vanno sotto di un gol e non si disuniscono neanche nel momento in cui l’Udinese prende il palo e sfiora il secondo gol. Al contrario, trova in se stessa il carattere e le energie psico-fisiche necessarie prima per pareggiare e poi per portare a casa l’intera posta.

Il risultato finale è di quelli pesanti. Il tecnico interista nutriva qualche preoccupazione in merito alla trasferta friulana. La squadra di Delneri è compagine forte e robusta. In mezzo c’era da fare i conti con la pausa natalizia e con possibili cali di concentrazione. Alla fine la squadra ha dimostrato tutto il suo temperamento e Perisic, autore della straordinaria doppietta che ha consentito la rimonta, è stato l’artefice della preziosa vittoria.

Delneri si affida al classico 4-3-3 con un centrocampo bloccato su Fofana, Jankto e Kums. Thereau forma con Zapata e De Paul un discreto tridente offensivo. L’Inter schiera la coppia Murillo- Miranda in difesa con D’Ambrosio e Ansaldi a martellare sulle fasce; Kondogbia affianca Brozovic a centrocampo e Banega (preferito a Joao Mario) costuisce con Candreva e Perisic una trequarti campo dotata di qualità e forza fisica. Icardi è il terminale d’attacco.

L’approccio alla gara dei nerazzurri sembra buono. Essi imprimono la giusta marcia e cercano di fare la partita ma il tutto dura poco. L’Udinese s’impadronisce della gara e l’Inter scompare. Jankto, in particolare, sembra il padrone assoluto del centrocampo, Brozovic è poco attento nella fase di copertura e la difesa di Pioli viene più di una volta presa d’infilata. Completa il quadro Thereau, che agisce nella più totale libertà di movimento. Il risultato, in soldoni, è che l’Udinese passa in vantaggio al 17’ del primo tempo con Jankto; il centrocampista è bravo nel punire Handanovic proteso in uscita e soprattutto lesto nello sfruttare un prezioso assist di Samir.

L’Udinese cerca di rimpinguare il bottino e chiudere la contesa. Prima Jankto non è fortunato su un diagonale e poi De Paul, da solo in piena area di rigore, colpisce il palo. L’Inter subisce ma non abbandona la battaglia. Così in pieno recupero Perisic s’inventa un gol da campione sfruttando un assist intelligente di un redivivo ma sempre bravo Icardi.

Il secondo tempo si sviluppa secondo un copione decisamente diverso dal primo. L’Inter è autenticamente galvanizzata dal pareggio. Così gli uomini di Pioli risultano più ispirati e gestiscono la gara con grande personalità. L’Udinese si vede a sprazzi e solo con qualche ripartenza. Banega va vicino al gol come pure Zapata. Poi Joao Mario rileva Banega e il movimento vivace del portoghese è una delle chiavi del successo interista. Perisic e lo stesso Joao Mario si divorano delle chiare occasioni da rete ma all’87’è Perisic, su cross di Joao Mario, che sigla di testa la rete del vantaggio e della rimonta.

Vittoria meritata, sofferta e importante. Inizia bene il 2017 per i colori nerazzurri. Inter tutta la vita!

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