FFP, il Milan a Nyon per incontrare l’UEFA

Il commento di Marco Bellinazzo, Il Sole 24 Ore

Il commento di Marco Bellinazzo, Il Sole 24 Ore

L’esperto Marco Bellinazzo, attraverso Goal.com, spiega la situazione del Milan che oggi comparirà davanti alla Camera giudicante della Uefa per capire quali saranno le sanzioni per il mancato rispetto dei vincoli imposti dal FFP.

I rossoneri guardano in particolare al precedente dell’Inter per farsi un’idea.

“Oggi la delegazione rossonera guidata dal presidente Paolo Scaroni farà presente le proprie ragioni alla Uefa nella prima udienza del nuovo procedimento che si concluderà definitivamente entro la fine dell’anno con l’indicazione di un nuovo set di sanzioni – spiega Bellinazzo -.

Come si orientaranno dunque i giudici Uefa? Un precedente a cui tutti guardano è quello del settlement sottoscritto nel maggio 2015 dall’Inter.

I nerazzurri di Thohir avevano peraltro un rosso triennale più pesante di quello del Milan e superiore ai 160 milioni.

L’Inter siglò un accordo sull’arco temporale 2015/19. Al club venne irrogata una multa di 20 milioni (6 milioni versati subito e quattordici con la condizionale da pagare solo in caso di mancato rispetto degli altri vincoli).

La Uefa impose al club di ridurre i costi per il personale e di limitare il livello degli ammortamenti per gli acquisti di nuovi giocatori.

L’Inter si impegnò a chiudere l’esercizio 2016 con un deficit massimo di 30 milioni e a raggiungere il pareggio di bilancio già negli esercizi 2017 e 2018.

Venne stabilito inoltre di limitare il numero di giocatori da includere nella lista per le coppe europee a 21 giocatori, purché eventuali nuovi acquisiti fossero compensati da cessioni di tesserati inclusi nella prima lista depositata.

A fronte di questo set di sanzioni e, a differenza di quel che accadde contestualmente alla Roma per l’esercizio 2014/15, non furono imposte restrizioni, cosa che permise all’Inter di “scaricare” su quel bilancio molti oneri.

Il Milan di Elliott ha già accantonato a bilancio una cifra prudenziale di 17 milioni per un’eventuale multa.

Spera di poter beneficare di un trattamento simile all’Inter per evitare di conteggiare il pesante rosso del bilancio 2017/18 caratterizzato dal complesso passaggio proprietario.

Non è escluso peraltro che la Uefa possa concedere questa agevolazione, magari in cambio di un’applicazione di eventuali restrizioni già al mercato di gennaio”.

Fonte: FCINTERNEWS

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