Frank De Boer, la carriera da allenatore

Frank De Boer allenatore

Inizia ad allenare con i giovani dell’Ajax ed 6 dicembre 2010 viene promosso allenatore della prima squadra Ajax in sostituzione del dimissionario Martin Jol che aveva avuto dei dissidi con l’assistente Danny Blind oltre ai risultati negativi. Esordisce sulla panchina dei lancieri due giorni più tardi, ottenendo una prestigiosa vittoria (2-0) allo Stadio Giuseppe Meazza di Milano contro il Milan, in un incontro valevole per la sesta giornata del Girone G della Champions League 2010-2011, ma non andrà oltre il terzo posto, comunque valido per l’Europa League, in cui si fermerà agli ottavi di finale contro lo Spartak Mosca. Perde per 3-2 la finale della coppa nazionale contro il Twente, ma il 15 maggio 2011, giorno del suo 41º compleanno, porta la squadra di Amsterdam alla conquista del 30º titolo della sua storia vincendo lo scontro diretto proprio con il Twente per 3-1 nell’ultima giornata di campionato e superandoli alla testa della classifica con 73 punti. Riesce così a vincere il campionato con una rosa dall’età media di 22 anni facendola diventare la più giovane squadra campione di sempre in Eredivisie. Inoltre de Boer è il terzo olandese della storia, dopo Rinus Michels e Ronald Koeman, ad aver vinto in patria il campionato sia da giocatore sia da allenatore.

Il 30 luglio il Twente ha la meglio sull’Ajax nella Supercoppa d’Olanda 2011 per 2-1, in Coppa d’Olanda. Il 2 maggio 2012 de Boer vince la sua seconda Eredivisie dopo una lunga cavalcata con ben 14 vittorie consecutive in campionato e con un distacco finale di 6 punti dal Feyenoord. Nello stesso mese rifiuta un’offerta per allenare il Liverpool spiegando al De Telegraaf che “l’offerta mi onora, ma ho appena cominciato con l’Ajax. Abbiamo intrapreso una nuova strada ad Amsterdam e, con Wim Jonk e Dennis Bergkamp, vogliamo fare grandi cose. Ecco perché voglio restare all’Ajax nei prossimi anni”.
Il 5 agosto 2012 perde di nuovo la Supercoppa, questa volta contro il PSV Eindhoven per 4-2. Semifinalista in Coppa d’Olanda, il 5 maggio 2013 vince il suo terzo campionato olandese consecutivo con 7 punti di distacco dal PSV e il 29 giugno seguente rinnova il proprio contratto fino al 2017, diventando così il settimo allenatore dell’Ajax più longevo dal dopoguerra ad oggi dopo Michels, Van Gaal, Humenberger, Koeman, De Mos e Cruijff.

Al terzo tentativo, il 27 luglio 2013, vince la Supercoppa battendo per 3-2 l’AZ dopo i tempi supplementari. Perde la Coppa d’Olanda in finale per 5-1 contro l’emergente PEC Zwolle, ma il 27 aprile 2014 vince il quarto campionato consecutivo con l’Ajax, eguagliando così Rinus Michels e Louis van Gaal come numero di campionati vinti dietro a Guus Hiddink (6 col PSV); è il primo però ad averne vinti quattro di seguito. Lo stesso giorno riceve la medaglia per “gli alti servigi resi alla città di Amsterdam” consegnatagli dal sindaco van der Laan. Riassumendo i suoi quattro anni all’Ajax dichiara: “Quando sono arrivato qui, la squadra non costruiva calcio. Noi abbiamo cercato di inserire giovani, far nascere il gioco dalla difesa, proporre un calcio attraente e dominare per 90 minuti”.

Inizia la stagione 2014-2015 con la terza sconfitta consecutiva in Supercoppa d’Olanda, sempre contro il PEC Zwolle, mentre in Champions League viene eliminato per la quinta volta consecutiva nella fase a gruppi, piazzandosi al terzo posto nel girone. in Europa League, dopo tre eliminazioni consecutive ai sedicesimi, l’Ajax esce agli ottavi di finale, venendo sconfitto dal Dnipro. In campionato chiude secondo alle spalle del PSV Eindhoven, interrompendo così dopo quattro anni la sua striscia di vittorie.

La stagione 2015-2016, l’ultima per de Boer come tecnico dell’Ajax, è meno brillante delle precedenti e segnata dalla precoce eliminazioni in Champions League (al terzo turno preliminare, per mano del Rapid Vienna). La stagione si conferma deludente l’8 maggio 2016, quando, all’ultima giornata di campionato, i lancieri pareggiano per 1-1 contro il De Graafschap penultimo in classifica e si fanno superare dal PSV Eindhoven, vittorioso per 3-1 a Zwolle, che va così a vincere la Eredivisie per il secondo anno consecutivo.

Il 12 maggio il club di Amsterdam annuncia la rescissione consensuale del contratto di de Boer.

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