Frank eri stato avvertito…

Cerchiamo di comprendere chi è Frank De Boer…

 

Frank de Boer, (Hoorn, 15 maggio 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo difensore, attualmente tecnico dell’Inter. Con la maglia dell’Ajax, alla quale ha legato la maggior parte della sua carriera come calciatore, ha vinto cinque campionati olandesi (1990, 1994, 1995, 1996, 1998), due coppe (1993, 1998) e tre Supercoppe nazionali (1993, 1994, 1995) nonché, a livello internazionale, una Coppa UEFA (1992), una Champions League (1995), una Supercoppa UEFA (1995) e una Coppa Intercontinentale (1995). Vanta anche la vittoria di un titolo spagnolo (1999) con il Barcellona. Vanta 432 presenze nell’Ajax, 179 presenze nel Barcelona. Ha partecipato alla fase fnale di 3 europei, un 3° ed un 4° posto, e di due campionati mondiali nel 1994, con l’Olanda eliminata nei quarti dal Brasile vincitore e nel 1998, con l’Olanda che si classifica al quarto posto. Non tralasciamo la vittoria in Champions League contro il Milan allenato da Fabio Capello nel 1995, vittoria che ancora riempie di gioia i cuori nerazzurri!

Insomma, negli anni ’90 il calcio olandese aveva perso il fascino dei tempi del grande Ajax di Cruijff e Neskeen, di Jonny Rep ecc. ecc., ma non era certo un calcio che aveva perso tutto il suo smalto. Da allenatore è stato il primo a conquistare quattro campionati olandesi consecutivi (2011, 2012, 2013, 2014), superando il precedente primato (tre) che apparteneva a Rinus Michels, Louis van Gaal e Guus Hiddink.

A nostro parere non stiamo parlando di un pirla qualsiasi, stiamo parlando di un calciatore con una carriera sicuramente importante alle spalle e di un allenatore che ha iniziato la sua carriera come “primo” nel 2010, portando a casa 4 titoli nazionali, non sono nemeno 6 anni…

Durante la scorsa stagione il suo nome finisce sul “taccuino” di Erick Thohir, che già in quel periodo tentò il colpo di mano per sostituire Mancini nel periodo buio della stagione. Mancini si riprese, riuscì a conquistare il quarto posto in Italia, che significava ammissione diretta all’Europa League… Il nome di De Boer venne momentaneamente accantonato…

La scorsa estate la svolta che tutti conosciamo: la querelle Mancini – Inter si conclude ad una decina giorni dall’inizio del campionato con una risoluzione consensuale tra il Mancio e la società, manco a dirlo Thohir estrasse dal cilindro il nome di Frank De Boer, che divenne il nuovo allenatore dell’Inter post triplete. Inter che, dopo l’addio di Josè Mourinho aveva bruciato 8 allenatori in 6 anni: Benitez poi Leonardo (2010 – 11), Gasperini poi Ranieri poi Stramaccioni (2011 – 2012), Mazzarri e poi Mancini (2013 – 14) ed infine Mancini stesso nel pre stagione 2016 – 17 con il nostro eroe Frank De Boer.

Ricordiamo che su queste pagine venne scritta una lettera aperta a Frank, che terminava con una domanda: “ma sei sicuro”? Ci domandavamo quale altro grande club europeo avesse fatto di “meglio” cambiando più di 8 allenatori… al momento non ne abbiamo trovati, ma continueremo nella ricerca!

Riteniamo plausibile il fatto che Frank abbia accettato: l’Inter era fresca di cambio proprietà, si parlava di grande progetto di rilancio a livello nazionale ed internazionale, la nuova proprietà gonfia di liquidità non vedeva l’ora di buttarla sul mercato per formare un gruppo di giocatori tale da intimorire tutte le possibili antagoniste in campo nazionale ed internazionale… Riteniamo che Frank abbia giustamente pensato: “Potrebbe essere l’occasione della vita”…e si buttò a capofitto!

L’Inter arrivava da una tournée massacrante negli USA, i giocatori principali non avevano partecipato alla fase iniziale della preparazione ed arrivavano alla spicciolata dal campionato Europeo, dal Torneo Olimpico e dalla Coppa America, qualcuno a Rissone di Brunico, qualcuno ad Appiano Gentile. Mancini, vecchia volpe, aveva già capito tutto: chiedeva taluni giocatori e la risposta era no! Chiedeva autonomia tecnica e decisionale, la risposta sempre la stessa: no! I giocatori arrivarono pian piano: chi infortunato, chi mezzo infortunato, chi acciaccato, ecc.ecc.

Altro giro di match esibizione in Europa nel quale l’Inter mette la ciliegina ad una torta male impastata becando 6 gol dal Tottenham… dopo le batoste americane c’era da rabbrividire…

Mancini arrivò alla risoluzione consensuale del contratto e rprese le vacanze, secondo articolo su queste pagine: “Frank, sei sicuro”???? Ovviamente non l’ha mai letto… fatto sta che si è buttato a capofitto nella sua nuova avventura, lavorando duramente, senza un minuto di pausa… senza conoscere una parola di italiano… e poco conoscendo giocatori e dirigenza, già, ma quale dirigenza?

Imposta la squadra su un 4-3-3 che voleva giocare alto, pressing asfissiante, palla veloce…ed alla prima di campionato becca 0 – 2 dal Chievo Verona… non fa in tempo a leccarsi le ferite che impatta sull’1-1 in casa con il Palermo. Si risolleva con una vittoria di misura a Pescara, prende una battuta secca  in Europa League da una squadra di dilettanti israeliani, ma 3 giorni dopo batte la Juve a San Siro… Ci siamo disse a sè stesso, la squadra inizia a girare…Nella giornata successiva batte l’Empoli in trasferta, 21 settembre, pareggia in casa il 25.9 con il Bologna ed il 29.9 prende una batosta dallo Sparta Praga in E.L. Perde a Roma, 1-2, a Cagliari 1-2 ed a Bergamo con l’Atalanta, rimane in piedi giusto per la vittoria casalinga in EL con il Southampton… Nuovo consiglio da queste pagine: “Sei sempre sicuro di tutto? Magari con un cambio di modulo e mettendo a posto i rapporti con qualche giocatore le cose potrebbero andare meglio Franck, sei sempre sicuro????”. Entra in campo contro il Torino quasi tremando, alla fine: “Si sono sicuro, ho battuto il Torino”! La società gli conferma la fiducia e Frank stava già pregustando di battere la Samp a Genova per poi preparare il giovedì di coppa in Inghilterra, ma ieri a Genova arrivata altra sconfitta… Ora Frank is a dead man walking: se perde in Inghilterra se ne torna in mezzo ai mulini a vento… forse anche se vince.

A questo ragazzone olandese onesto, educato, serio e grande lavoratore è mancata la conoscenza del calcio italiano: in Italia lo scudetto non lo vince chi segna più gol – la sua Inter non è una mitraglia – in Italia lo scudetto nel 99% dei casi lo vince chi prende meno gol… Il suo modello di 4-3-3 in Italia non si può giocare, se i giocatori aspettano palla tra i piedi, da fermi la velocità non si trova, bisogna andare in profondità sulla corsa a ricevere con gli esterni e chiedere gli inserimenti dei centrocampisti in area, Icardi contro 4 avversari ha già fatto i miracoli, mancano 2 esterni “incazzosi” che fanno la fascia lasciando solchi… ti manca un centrocampista che dia i tempi alla squadra, ti manca un’altra punta… Hai la panchina corta, non hai seconde scelte, hai esuberi che non sono usciti nel mercato estivo. Per caso hai mai pensato che qualcuno, pur senza dirtelo, ti giochi contro? Ti hanno portato a casa Joao Mario e Gabigol, guardati allo specchio da solo e rispondi a questa domanda: “Sei contento di questi 2 giocatori”?

Frank era una storia già scritta, qualcuno ti aveva avvertito che l’Inter e lo spogliatoio Inter non sono ambienti facili… Hai grandi qualità umane e professionali, ma sei un testone! 

Noi però ti vogliamo bene!

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