Gagliardini, espressione moderna del ruolo. Eder, da applausi

Terzo posto? Non molleremo mai, fino alla fine!

L’Inter si sbarazza, con facilità, dell’Empoli. La notizia è che la squadra, con Pioli, resta concentrata e sul risultato di vantaggio cerca a più riprese il colpo risolutivo per ipotecare il risultato. Le squadre piccole non esistono; l’impegno e il sacrificio devono essere sempre espressi al massimo. A prescindere dall’avversario di turno. L’Empoli merita rispetto e va affrontato non abbassando mai la guardia. Vietato distrarsi. La strada verso la Champions non ammette, infatti, cali di tensione o di ritmo. L’Inter è chiamata, d’ora in avanti, a non lasciare niente d’intentato.

Il pubblico interista è inquieto. L’atteggiamento è la diretta conseguenza di quanto avvenuto, la settimana precedente, a Torino; amarezza rafforzata con i turni di squalifica comminati, dal giudice sportivo, ai danni di Icardi e Perisic. Così la Panolada di San Siro, prima e durante la gara(in occasione di un episodio dubbio in area di rigore ai danni di Eder)contro i toscani, rappresenta un modo educato per sottolineare uno stato di malcontento dei tifosi nerazzurri.

Gagliardini ingaggia ormai una personale e sistematica guerra con il gol. L’ex atalantino ci prova in tutti i modi ma la porta sembra stregata e i portieri avversari in perenne stato di grazia. La rete sarebbe meritata e costituirebbe il giusto premio tenuto conto dello strenue impegno e della massima dedizione che accompagnano le prestazioni di questo ragazzo. Ogni partita serve, inoltre, ad arricchire la conoscenza delle preziose doti del giovane bergamasco. Impossessatosi del reparto di centrocampo Gagliardini appare sempre di più capace di calarsi in una dimensione moderna del ruolo. Detta i tempi della manovra offensiva; è un concentrato di idee, sa dare ritmo nella zona nevralgica del campo e ha l’intelligenza di farsi trovare pronto alla conclusione. Per il gol ci sarà tempo.

Se Gagliardini rappresenta la certezza che si conferma, Eder è la sorpresa. Pioli punta su di lui e il nazionale italiano lo ricambia con una prestazione di qualità. L’attacco è principalmente sulle sue spalle e su quelle del Trenza. E lui non tradisce. Attacca, segna e porta lo scompiglio tra gli avversari. Agisce anche da valido supporto per i compagni di reparto. L’assist, in particolare, per il gol della sicurezza di Candreva è da applausi. Il sigillo finale sulla partita e su una prestazione da incorniciare. Il giovane Pinamonti lo sostituisce e rinfresca l’aria. La meglio gioventù interista.

Amala!

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