Genoa – Inter 1 – 0, i pensieri nerazzurri del dopo match

Genoa – Inter 1 – 0,  i pensieri nerazzurri del dopo match…

Il Genoa spegne le ultime speranze di Champions…Riusciamo a perdere con il Genoa. E lo facciamo nel modo peggiore. Andiamo a meno sette dalla Roma e la zona Champions si allontana, forse in modo definitivo. Il Genoa è squadra di temperamento che sa soffrire ma con il gran pregio di crederci sempre e di combattere sino all’ultimo come dimostra la zampata decisiva, assestata da De Maio sul finire della gara.
Il Grifone è ampiamente rimaneggiato e Gasperini è obbligato a varare una squadra diversa con Ansaldi e Silva esterni e Rigoni e Dzemaili in mezzo al campo; Laxalt, infine, ha il compito di salire e dare manforte ad un attacco composto e definito da Suso e Pavoletti.

Mancini, che deve rinunciare a Kondogbia, piazza il tandem Melo-Medel a centrocampo mentre Brozovic, Perisic e Palacio hanno il compito di supportare la punta Icardi.
Il primo quarto d’ora è per lo più di marca nerazzurra; l’Inter sembra avere il piglio giusto e Perisic, a momenti, non porta in vantaggio i suoi già al 3’. I nerazzurri allargano spesso il gioco sulle fasce ma il Genoa si scuote e solleva il baricentro per cercare di contenere la squadra di Mancini. Il risultato è che la gara si fa più equilibrata. L’Inter sa che la posta in palio è molto alta e cerca di forzare gli argini rossoblu. Due volte Icardi e una volta Perisic arrivano ad un passo dal gol. Anche Pavoletti, con un bel diagonale, ha l’occasione giusta per passare. La prima frazione di gioco finisce con la solita dose di rimpianti interisti. Tante le occasioni da gol concluse per un niente; tutte da addebitare alla mancanza di cattiveria agonistica e alla poca concretezza sottorete. Cose già viste e a cui l’Inter ci ha ormai abituato.

Anche la seconda frazione di gioco si apre sulla falsa riga del primo. L’Inter cerca la via del gol ma con risultati evanescenti. Perisic  non riesce a fare la differenza e anche Palacio, gran combattente, porta poco in termini di costrutto reale. La partita è tuttavia molto bella; le due squadre accettano di sfidarsi a viso aperto e ribattono colpo su colpo. L’Inter si fa preferire per un possesso palla sicuro e veloce ma il Genoa attua un pressing costante e ossessivo sui portatori di palla nerazzurri. Mancini cambia qualcosa solo nel finale. L’equilibrio regna sulla partita sino al 77’ quando Telles, in piena area di rigore, si dimentica di De Maio che può spingere il pallone in spaccata e sottomisura alle spalle dell’incolpevole Handanovic. La reazione interista è furente ma non produce risultati concreti.

Amala!