Genoa-Inter 2-0, commento, statistiche e valutazione dei nerazzurri

Commento e statistiche e valutazioni di un match disgraziato

Genoa-Inter 2-0, commento, statistiche e valutazione dei nerazzurri

Commento e statistiche e valutazioni di un match disgraziato

Il Genoa prolunga la crisi dell’Inter. A Marassi, nel terzo anticipo della 25ª giornata di A, la squadra di Ballardini centra la terza vittoria consecutiva e allontana in modo definitivo la zona pericolosa della classifica. Un successo meritato dai padroni di casa, che partono forte e mettono alle corde gli ospiti con un pressing alto. La prima occasione se la procura al 9′ l’ex Goran Pandev, che fugge via in area e prova il diagonale col destro, ma trova la respinta di Handanovic. Due minuti più tardi il portiere nerazzurro rischia la beffa: il lento cross dell’attaccante macedone, molto attivo nel primo tempo, rimbalza davanti a Hiljemark e scavalca Handanovic, poi sbatte sulla traversa e torna tra le mani dello sloveno. La paura scuote l’Inter, ancora in emergenza per l’indisponibilità dell’infortunato Icardi e dello squalificato Perisic. Nel giro di un quarto d’ora, tra il 20′ e il 35′, il rientrante Candreva, spostato sulla sinistra, crea tre buone opportunità: un assist sprecato da Karamoh e due conclusioni dalla distanza, con Perin chiamato alla grande parata sul primo destro dell’esterno romano. Il Genoa arretra leggermente il baricentro, ma non rinuncia ad attaccare, pur senza creare altri pericoli alla porta di Handanovic. Al 45′, quando il primo tempo sembra destinato a finire senza reti, arriva il vantaggio rossoblù. Skriniar sbaglia un semplice rinvio colpendo in pieno il compagno di reparto Ranocchia, che pochi minuti prima aveva anche rischiato la seconda ammonizione per una gomitata rifilata a Galabinov: la carambola è imparabile per Handanovic e letale per l’Inter, che torna negli spogliatoi in svantaggio, ma non riesce a cambiare marcia a inizio ripresa.

La partita resta equilibrata, ma il Genoa dà l’impressione di stare meglio dal punto di vista fisico, arrivando prima sui palloni vaganti e vincendo molti contrasti. Non stupisce, dunque, il raddoppio dei padroni di casa che arriva al 59′, stavolta sugli sviluppi di un corner: il solito Pandev stoppa in area il tentativo di Laxalt dalla distanza e batte Handanovic con un sinistro incrociato. Il Genoa festeggia e poi arretra leggermente il baricentro facendo affidamento sulla propria difesa, la quinta meno battuta dell’intero campionato. L’Inter reagisce con orgoglio, scossa anche dal buon ingresso in campo di Rafinha: Perin si oppone a Candreva, mentre i tentativi di Karamoh e dello stesso Rafinha non sono precisi. E quando non ci arriva il portiere rossoblù, ci pensa Rossettini a respingere sulla linea la conclusione vincente di Eder. Vince il Genoa e fa festa, mentre per l’Inter, capace di racimolare appena nove punti nelle ultime dieci partite di campionato, il cammino è tutto in salita: sorpassati dalla Roma, lunedì sera gli uomini di Spalletti potrebbero venire scavalcati anche dalla Lazio, finendo per la prima volta fuori dalla zona Champions.

Possesso palla nella metà campo avversaria: Genoa 33 – Inter 67 – Il Dato lascerebbe intuire una supremazia territoriale netta dell’Inter, che scambia 190 il pallone nella metà campo del Genoa, in realtà l’Inter muove palla essenzialmente in orizzontale e lentamente, Eder e Karaamoh no dettano il passaggio in profondità, risultato? Possesso strile.

Gol: Genoa 2 – Inter 0

Tiri nel specchio della porta: Genoa 4 – Inter 5

Tiri fuori: Genoa 4 – Inter 5

Tiri respinti: Genoa 4 – Inter 4

Pali-Traverse: Genoa 1 – Inter 0

Fuorigioco: Genoa 1 – Inter 1: il Genoa colpisce una traversa su grave incertezza di Handanovic.

Falli Commessi: Genoa 11 – Inter 9: solitamente chi fa la partita fa più pressing e per forza di cose commette più falli, il dato statistico è equilibrato, ma il Genoa ha mosso palla molto di più e molto più in velocità, con gli avanti in continuo movimento a dettare passaggio, mentre il possesso palla dell’Inter ha portato ai soliti cross, per la maggior parte ssbagliati ed inoffensivi.  

Ammonizioni: Genoa 0 – Inter 1: ammonizione dovuta a fallo tattico di Ranocchia, ineccepibile.

Assist: Genoa 1 – Inter 0: riferito all’azione del gol di Pandev, non si è trattato di vero e proprio assist, ma di un tiro diretto di Laxalt addomesticato da e messo in rete da Pandev.

Cross: Genoa 17 – Inter 33: il Genoa ha crossato nettamente meno dell’Inter, ma ha impegnato molto di più la retroguardia nerazzurra, Skriniar in particolare ha liberato più volte da situazioni che potevano trasformarsi in pericolose.

Angoli: Genoa 10 – Inter 8: il Genoa ha tirato il 20% in più angoli rispetto all’Inter.

Palle perse: Genoa 50 – Inter 59: in generale l’Inter ha perso ca. il 20% di pale in più dei rossoblù, dato non confortante.

Palle recuperate: Genoa 46 – Inter 39: il dato mostra impegno dedizione e voglia dei genoani…

Sostituzioni Genoa 3 – Inter 3

Occasioni da rete: Genoa 4 – Inter 2 – Siamo al 100% di occasioni da gol in più e definire occasioni da gol le due capitate all’Inter è un atto di generosità.

Dribbling riusciti: Genoa 9 – Inter 11

Dribbling sbagliati: Genoa 9 – Inter 17 – Nell’1 contro 1 il Genoa siamo al 100% circa di dribblig riusciti in favore del Genoa, un dato che non dimostra miglior tecnica, ma maggior voglia di giocare e di cercare l’ 1 contro 1, l’Inter ha faticato molto nell’imporre il suo maggior tasso tecnico e le sue qualità, molle e distratta.

Le valutazioni dei nerazzurri:

Handanovic: da tempo l’ex para-rigori non convince appieno. Rischia un gol assurdo preso in controtempo su uscita, fortunatamente la palla carambola sulla traversa ed il buon samir Se la ritrova in mano. Poco concentrato e reattivo sull’pasticcio Skriniar-Ranocchia che ha causato l’autorete, probabilmente poteva fare qualcosa di più…

Cancelo: non ha giocato come sa, Laxalt l’ha messo troppe volte alla corda sulla corsa e Karamoh, nonostante i continui richiami di Spalletti, raramente è tornato in suo aiuto per il raddoppio di marcatura. Ora Laxalt non è un fuoriclasse, ma se ha più velocità di Cancelo, doveva essere limitato, conrastandolo prima che prendesse palla e soprattutto con i raddoppi quando aveva palla. 

Skriniar: buona la fase puramente difensiva, bruto l’intervento a liberare da cui è nata l’autorete, imperioso negli stacchi su cross e corner e nei contrasti palla a terra. Rispetto all’inizio di stagione si è perso nel gioco di uscita, molto meno preciso ed efficace.

Ranocchia: è quello che è… non era un fuoriclasse e non lo diventerà ora, nessuna colpa sull’autorete, ma fatica parecchio ad opporsi nel gioco a terra e negli 1-2 dei genoani.

D’Ambrosio: onesto lavoratore, la sua parte l’ha fatta, certo a Danilo non si chiede qualità, lui è forte sulla quantità e quella l’ha data.

Gagliardini: non è piaciuto, sembra un colosso di argilla, lento nel muovere palla, poco efficace nella corsa, gioca sempre palla lenta, vale ZERO nell’1 contro 1, non ha tiro dalla distanza, sulle palle alte salta 10 cm da terra…. Non ci siamo!

Vecino: aveva raggiunto un ottimo livello di forma, poi tra nazionali, campionato e correre per coprire un centrocampo colabrodo e arrivato alla frutta… la soluzione è nella testa di Spalletti….

Borja Valero: fatica molto, si è ubriacato nella prima fase della stagione, ora fatica a smaltire e recuperare condizione.

Candreva: inutilecommentare unico gesto interessante un buon movimento sulla sinistra: rientro e tiro secco di destro, ma Perin ci arriva comodo e respinge lateralmente.

Karamoh: i numeri ci sono, manca la maturità e lo spirito di squadra…

Eder: i suoi gol li ha fatti, lotta, ma con poca lucidità e poco costrutto…

Subentrati: Rafinha? Spalletti dice che deve aumentare il minutaggio… Ipotesi credibile per un giocatore che non vedeva il campo da almeno 1 anno, gli altri non giudicabili…

In generale: Spalletti non dice fesserie quando afferma che la partita è stata eqilibrata e decisa da 2 episodi molto casuali, autorete ed un tiro diretto addomesticato da Pandev e cacciato in rete da pochi metri… Ma a centrocampo e davanti c’è molto da migliorare!

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