Genoa-Inter 2-0, l’Inter cade anche a Marassi

L’Inter perde contro il Genoa e scivola al quarto posto in classifica, in attesa della Lazio

Genoa-Inter 2-0, l’Inter cade anche a Marassi

L’Inter perde contro il Genoa e scivola al quarto posto in classifica, in attesa della Lazio

Forse la vittoria sul Bologna aveva illuso. Forse il gol di Karamoh aveva celato la verità sull’Inter. È bastato un Genoa, in splendida forma, a far ripiombare i nerazzurri all’amara e cruda realtà dei fatti. L’Inter cade in modo rovinoso a Genova e la Roma ci sorpassa al terzo posto senza contare che lunedì anche la Lazio potrà approfittare di questo momento negativo degli uomini di Spalletti per insediarsi al quarto posto. L’Inter sembra avviata ad una caduta verticale se solo si considera che dal nove dicembre ad oggi ha raccolto la miseria di nove punti; un media da retrocessione, a volerla dire tutta. L’Inter cade rovinosamente sotto i colpi di un Pandev che veste il ruolo del protagonista assoluto. Grande la prova del macedone. Corsa, grinta e gol, in una serata che ha sicuramente ricordato i bei tempi del Triplete. Più in generale il risultato è giusto perché il Genoa è apparsa squadra nella mente e nelle gambe. Certo l’autorete di Ranocchia, quello che ha spianato la strada verso il successo genoano, rappresenta un episodio sfortunato ma il primo tempo interista non era sembrato per niente convincente. Spalletti schiera una formazione rimaneggiata in quanto deve fare a meno di Miranda, Icardi e Perisic.

La considerazione che viene da fare, al di là dei singoli, è quella di una squadra che sembra aver smarrito la strada maestra. Se il Genoa rivela, alla prova dei fatti, una certa bravura nella gestione dei ritmi e delle diverse fasi di gioco, l’Inter sembra relegata ad un ruolo subalterno fatto di ripartenze e estemporanee sortite offensive. Il Genoa è formazione compatta e solida, caratteristiche che gli interisti sembra abbiano dimenticato. Una questione che forse coinvolge anche l’ atteggiamento iniziale. La gara avrebbe meritato, da parte dei nerazzurri, un approccio al match più deciso e meno timido. Atteggiamento che è proseguito anche nel secondo tempo dopo la rete al 59’ di Pandev, bravo nello sfruttare un rasoterra in area di Laxalt e spedirlo, sotto forma di diagonale, alle spalle di Handanovic. Il Genoa di Ballardini, in buona sostanza, elegge Pandev trascinatore della serata e a lui si affida per scardinare la difesa nerazzurra. Il macedone, con il suo movimento continuo, permette all’intera squadra di salire sino a premiare gli inserimenti dei propri compagni. L’Inter ha un solo modo di giocare ed è quello sugli esterni; le azioni frutto di una logica e di una manovra ragionata sono davvero poche. In più l’attacco, privo di Perisic e Icardi, pecca di leggerezza e autorevolezza. Inevitabili, alla fine, i tre punti rossoblu come arduo si profila, per l’Inter, il cammino verso la Champions.

Amala!

 

 

 

 

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