Icardi mata il Torino e l’Inter respira

#Iostocondeboer

Alla fine è stata la partita di Icardi. Sì, del capitano. Autore di una doppietta e protagonista di una partita dove fa quello che sa far meglio: i gol. In particolare, la seconda rete è frutto di una giocata da autentico campione. Mancano due minuti al termine con la partita inchiodata sul risultato di parità. Così Icardi s’inventa il gol capolavoro. Difende un pallone in piena area di rigore, trova il modo di girarsi seppur ostacolato e poi lascia partire una cannonata che va a insaccarsi in rete dove Hart non può arrivarci.

Le note di gara sono essenziali e brevi. Passiamo in vantaggio, in modo fortunoso, al 36’; subiamo il pari al 62’ perchè Murillo e Ansaldi decidono di indossare la maglia granata per pochi secondi. I due si ostacolano a vicenda e lasciano campo libero a Belotti. L’attaccante granata ringrazia per il generoso regalo e trafigge Handanovic con un tiro potente e imparabile. Segni, ancora una volta inequivocabili, di una fase difensiva approssimativa e poco certa.

L’Inter, tuttavia, è diversa da quella scellerata vista contro Atalanta e Cagliari perché mostra, senza dubbio, più impegno e voglia di arrivare per prima su ogni pallone. Solo la sfortuna c’impedisce di segnare il secondo gol. Brozovic (una volta) e Candreva (due volte) vanno vicini al vantaggio che sarebbe stato meritato. Non mancano le ormai croniche amnesie legate ad un gioco che in più frangenti stenta a decollare.
L’Inter disputa comunque una partita di sostanza. Occupa il campo in modo totale e ha un buon possesso palla. Mette sul piatto una migliore manovra rispetto ai giocatori granata e costruisce più occasioni da gol. Joao Mario nel ruolo di regista è convincente e anche il gioco sulle corsie esterne sa essere efficace e produttivo. Joao Mario dimostra di trovarsi a proprio agio nel ruolo assegnatogli; ha una buona visione di gioco e offre i giusti tempi alla squadra.

Insomma, l’Inter per larghi tratti della gara, è l’autentica padrona del campo. Il Torino è apparso sottotono e troppo dipendente da Belotti. E se il momentaneo pareggio granata è un vero e proprio infortunio ci pensa Icardi a rimettere in carreggiata la squadra nerazzurra e rendere meno traballante la panchina di de Boer.

Inter tutta la vita.

 

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