Icardi, resta o va via: la Juve unica seria alternativa

Napoli defilato, Atletico e United una speranza più che possibilità

Icardi e Wanda Nara

Napoli defilato, Atletico e United una speranza più che possibilità

Icardi resta o va via: la Juve unica seria alternativa

Rassegna – La settimana

 

Ha appena terminato la stagione più difficile della sua carriera. Mauro Icardi forse ha terminato la sua avventura con la maglia dell’Inter lo scorso fine maggio, quando è uscito dal campo di San Siro nell’ultime e decisiva sfida all’Empoli: quella che è valsa la qualificazione in Champions dei nerazzurri, quella che lui pochi minuti prima aveva messo seriamente a rischio, calciando malamente un calcio di rigore.

Eppure gli undici metri sono stati gli unici amici che Icardi abbia avuto negli ultimi sei mesi: cinque gol, tutti su rigore, da inizio dicembre ad oggi. Non ha più segnato su azione Icardi, fermandosi a quota 11 in campionato: non segnava così poco dai tempi della Sampdoria e della prima stagione in nerazzurro, dove aveva un certo Palacio a togliergli spazio e tempo per incrementare da subito i suoi record in nerazzurro.

E proprio questo è il punto, deciderà ancora di fare la guerra per seguire il suo orgoglio ed ego, o sceglierà la carriera, imprimendo un cambio netto al suo percorso? Che si tratti di Italia o estero, le opportunità non sembrano poi così tante per l’argentino, sia per motivi tecnici che extra campo.

In Italia le due alternative più plausibili, con la Juventus in testa alle quote sulla futura squadra di Icardi. Lo scambio con Dybala è un qualcosa di cui parlano forse più i giornali che le società stesse: difficile soprattutto che un profilo come Icardi e Wanda possano adattarsi al contesto e stile Juve, notoriamente contrario a personaggi e vicissitudini del genere. E poi, la convivenza con Cr7, non sarebbe semplice anche da un punto di vista tattico: la poca mobilità di Icardi a differenza di Mandzukic poco convivrebbe con un Cr7 sempre più punto di riferimento avanzato centrale e meno defilato.

Napoli come ha confermato il suo Presidente lo ha cercato in passato, ma se oggi ha un reparto in cui è coperto, è proprio l’attacco. Tatticamente non è nemmeno l’attaccante ideale di Ancelotti, che ha impostato il suo 442 sulla mobilità e imprevedibilità del duo d’attacco: un centravanti poco abile a giocare col contesto alle sue spalle difficile possa sposarsi con le necessità di Carletto.

Il capitolo estero si fa ancor più difficile. Il Real ha preso Jovic mantenendo Benzema e non ci sono particolari apprezzamenti di Zidane verso Icardi. Il Barça ha solo Suarez prossimo ai 32 anni e sulla carta potrebbe essere interessato: peccato ci sia il veto di un certo Messi, accusato da Maurito di non accettarlo in Nazionale. Lo United ha già detto chiaramente no ad uno cambio con Lukaku e sembra andare su Heller dell’Eintracht: il City nemmeno a pensarci, ha Aguero e Guardiola è l’antitesi del calcio di Icardi.

Il Bayern ha Lewandovsky e il Psg Cavani: col Chelsea che non può fare mercato e l’intoccabile Firmino a Liverpool sono finiti i posti. Resta solo l’Atletico, che ha salutato Griezmann: ha Diego Costa, ma se Mauro cerca lavoro, ecco dove potrebbe bussare con qualche speranza di non ricevere un no immediato.

Il Nerazzurro, l’unico vero quotidiano dei tifosi interisti!
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