Icardi segna tre gol e castiga il Milan di Montella

San Siro mostra il suo abito migliore. Tutto esaurito in ogni ordine di posti.

Icardi segna tre gol e castiga il Milan di Montella

San Siro mostra il suo abito migliore. Tutto esaurito in ogni ordine di posti. 

Calore ed entusiasmo accompagnano l’Inter; come sempre, una costante ormai. Icardi su tutto e tutti. Segna tre gol e dispensa gioie e dolori. Le gioie sono tutte nerazzurre e vanno assaporate piano piano. I dolori sono per Montella che viene chiuso nell’angolo e sospinto a dieci punti. Nono posto per i rossoneri in coabitazione con il Chievo. Tanta è la differenza tra Inter e Milan dopo il 167esimo derby della Madonnina e al termine di una gara che l’Inter ha meritato di vincere; la squadra di Spalletti si fa rimontare due volte prima di vincere su rigore al 90’. É il derby che tutti, almeno una volta, abbiamo sognato nella nostra vita; sia come ipotesi di svolgimento ma soprattutto come epilogo. É il derby e la notte di Mauro Icardi che si porta a casa il pallone della sfida esibendolo, davanti alle telecamere, come la ciliegina di una serata da incorniciare. Se ad Aprile aveva goduto il Milan con il gol-pareggio di Zapata al 97’, ieri è stato il turno dell’Inter. Con Maurito che prima calcia il rigore e batte Donnarumma e poi si toglie la maglia e la sventola, con fierezza, dinnanzi al mondo. Prima del penalty decisivo da registrare anche due assist preziosi di Candreva e Perisic trasformati in gol dal nazionale argentino.

Siamo secondi in classifica e a due punti dal Napoli che comanda il massimo campionato con pieno merito e dall’alto di un gioco che strappa applausi. É la notte anche di Spalletti la cui gioia incontenibile è stata immortalata, a fine partita, dalle telecamere delle televisioni collegate con l’evento. Il tecnico di Certaldo ha sicuramente inciso in profondità. La squadra appare migliorata nella personalità e nel carattere. Anche nell’autostima e sicurezza dei propri mezzi. Ieri nell’ambiente rovente e battagliero del derby ha anche scoperto il gusto per la ricerca della giocata e più in generale di un gioco. La manovra è apparsa, seppur a tratti, più veloce e organizzata. Il risultato ultimo è quello di un’Inter che appare trasformata e cambiata nella sostanza. La difesa ha mostrato qualche insicurezza di troppo ma l’autentico stato di grazia di Handanovic ha permesso all’Inter di restare in piedi in alcuni momenti critici. Sette vittorie su otto partite non rappresentano un caso bensì sono il frutto di un lavoro che viene svolto con cura e dedizione. Sorprende, a tal proposito, l’atteggiamento del tecnico interista sempre improntato all’analisi e all’esercizio della critica. Tutto nell’ottica di un miglioramento continuo. Sarà interessante vedere come gli uomini di Spalletti reagiranno al cospetto di un avversario collaudato e forte come il Napoli di Sarri. Icardi, intanto, c’è.

Amala!

Print Friendly, PDF & Email