Il freddo di S. Siro si trasforma in calore e passione

 Ancora una vittoria, la quinta consecutiva. E ancora una rimonta. Davanti al proprio pubblico l’Inter sguaina la spada e colpisce tre volte dopo lo svantaggio iniziale ad opera del Chievo.

L’Inter infila l’ennesima vittoria e mantiene un’andatura da Champions. Il lavoro di Pioli è sempre più visibile e apprezzabile; i nerazzurri passano in una notte fredda e lo fanno nella maniera migliore. Vanno sotto di un gol e riescono a non perdere mai la loro fisionomia d’assieme. Al contrario, la squadra trova in se stessa il carattere e le energie psico-fisiche necessarie prima per pareggiare e poi per portare a casa l’intera posta con un risultato finale rotondo e robusto.

Se Pioli è alla ricerca del gruppo la partita contro il Chievo ha fornito utili indicazioni in tal senso. Emblematico, da questo punto di vista, risulta il recupero, a centrocampo, di un prezioso pallone ad opera di Icardi quando ormai la partita era agli sgoccioli. Il tutto è propiziatorio al gol di Perisic ma è anche l’elemento chiave per comprendere la crescita esponenziale dell’intera squadra. Nessuno gioca per se stesso ma la fatica e il sacrificio di ciascuno sono al servizio costante di tutti. L’Inter, da questo punto di vista, non appare mai in difficoltà. Gioca, in ogni momento, conscia dei propri mezzi (ancora in parte inesplorati). É spavalda e sicura.

Stuzzicata da Pellissier appare, nel secondo tempo, assalita dal sacro furore e cinge d’assedio i suoi avversari. Certe fasi, come il finale di gara contro il Chievo, ci restituiscono una squadra nerazzurra addirittura arrembante per la sequenza di emozioni concentrate e offerte in pochi minuti. I tifosi trattengono il fiato e mitigano il freddo grazie ad uno spettacolo in cui il fuoco è acceso dal cuore e dalla passione di rivedere un’Inter che migliora e vince. 

Inoltre, se taluni protagonisti, come Kondogbia, appaiono recuperati o sulla via del recupero altri appaiono rinfrancati nel morale come Miranda e Murillo. Kondogbia appare, in particolare, un giocatore diverso. Il ragazzo mostra fiducia nei propri mezzi; recupera su tutti e contribuisce a render più veloce la manovra d’attacco. Sullo sfondo si erge il capitano Icardi, essenziale e concreto. Un centravanti forte nei movimenti e nei gol.

Su un telaio di tale caratura anche i nuovi mostrano una maggiore facilità d’inserimento. Gagliardini bagna la gara d’esordio con la Beneamata con una grande prova. L’ex atalantino ha carattere e una grande personalità. Senso della posizione, intelligenza nei movimenti senza palla, capacità di concludere a rete fanno del giocatore bergamasco un uomo prezioso a tutto campo. Sconosciuti i margini di miglioramento; suoi e della stessa Inter.

Amala!

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