Il nostro commento di Inter – San Pietroburgo

#Interintour, Pisa: Inter – San Pietroburgo, noi l’abbiamo vista così

Luciano Spalletti ha dichiarato di aver visto miglioramenti tecnici e tattici, il nostro commento parte delle sue dichiarazioni

Luciano Spalletti è sicuramente una persona intelligente e capace. Se ne avevamo bisogno ieri sera ha dato ulteriore dimostrazione: in settimana ha guardato uno per uno gli uomini a disposizione ed ha studiato uno schieramento sicuramente intelligente ed efficace per i 70 minuti in cui ha lasciato in campo la miglior squadra a sua disposizione, l’opinione è che il ritmo della partita sia stato volutamente concordato: cadenze basse, nessun contrasto particolarmente duro, pochi falli, contro una squadra di buon livello come lo Zenit, avanti 1 mese con la preparazione e ad una settimna dall’inizio del campionato, che se avesse schiacciato sull’acceleratore avrebbe potuto crearci parecchi problemi… Il modulo: Inter e Zenit hanno giocato un 4 – 2 – 3 – 1 speculare; lo schieramento: Luciano ha messo come esterni bassi D’Ambrosio e Dalbert, centrali ovviamente De Vrjies e Skriniar, davanti alla difesa ha piazzato Asamoah e Roberto Gagliardini; i tre dietro Icardi unica punta Candreva a sinistra, Borja Valero, Politano a destra. Mauro Icardi solonel cuore della difesa degli ucraini.   

Abbiamo visto una partita giocata ad un ritmo medio basso, seza alcuna forzatura negli scatti – grande attenzione al rischio di guai muscolari, sempre dietro l’angolo – Candreva, specie nel primo tempo ha dato dimostrazione di essere in buona condizione fisica, qualche cambio di passo – sempre con grande cautela – ha finalmente trovato anche un gol, dopo mesi e mesi con un tiro molto improbabile, dai 20 metri circa, che ha trovato il portiere 3 metri fuori ed è ndato ad insccarsi sotto il sette del palo lungo, un bel gol, nulla da dire. I dubbi sono iniziati sul gol del pareggio Zenit: un buon tiro partito un paio di metri dentro l’area, senza che nessuno sia uscito o abbia fatto almeno un passo per andare in opposizione al tiratore, Handanovic l’ha guardato entrare, senza nemmeno tentare una parata, dificile dalle immagini capire se era o no parabile, propendiamo per laseconda soluzione: imparabile. 

Sull’ 1 a 1, la gara è proseguita con il titic e titoc e quel ritmo piuttosto blando.

Chi si aspettava una girandola di cambi già dall’inizio del secondo tempo si sbagliava,Spalletti ha lasciato la squadra invariata fino al 70° minuto circa… Nel frattempo l’Inter torna in vantaggio al 5°minuo: ottima palla su Policano, che vede arrivare centrale Borja Valero dietro la linea della palla, non in fuorigioco, Borja controlla, ma viene spito leggermente dall’avversario che lo inseguiva, forse non si è nemmeno accorto della leggera spinta: verò è che si stava alzando senza nemmeno protestare, ma l’arbitro decide per la massima punizione. Icardi dal dischetto spiazza il portiere e riporta in vantaggio in nerazzuri. Altre due buone azioni di Icardi: riceve palla centralmente,vede la difesa dello Zenit messa male ed allarga per Valero, controllo di una lentezza esasperante che consente il recupero e tiro. Deviazione che mette il portiere fuori causa, ma salva Mevija sulla linea di porta. L’ultimo acuto di Icardi: cross dalla sinistra,spizza di testa,pallagol che purtroppo è a lato di poco, Icardi scompare.

Passano una dozzina di minuti, Mak entra in area sulla destra accompagnato da Dalbert, il terzino nerazzurro improvvisamente tenta un takle scivolato inutile, lontano dalla palla e Mak lascia partire un siluro dal basso verso l’alto che si insacca. L’opposizione di Handanovic è patetica: alza il braccio sinistro fino all’altezza della testa, un intervento senza speranze di riuscita… c’è da dire che il tiro di Mak era un proietile, ma l’intervento di parata inadeguato. A questo punto lo Zenit alza leggermente il ritmo ed arriva un paio di volte al tiro, la seconda è quella buona Hernani fuori area, spara un missile imparabile all’incrocio sul palo lungo, stavolta niente da fare qualsiasi tentativo di interventodel portiere sarebbe stato vano…il problema è che anche stavolta nessuno è andato in opposizione al tiratore, così non va! E’ il 24° e sono passati 5 minuti da gol di Mak. Entra anche Lautaro Martinez, che timbra subito il cartellino: un bellissimo gol: si impadrona di una respinta, controlla in 30 centrimetri, spalle alla porta e spara in girata un missile verso l’alto, è il gol del 3 a 3. Girandola di cambi e la partita per ogni interesse.

Partita decente, ma giocata in slow motion, non sono piaciuti Dalbert, Gagliardini e Valero. Buona prestazione di Poitano… Karamoh deve imparare molto da lui se vuole giocare. Un primo giudizio sull’Inter portà essere dato quando la linea difensiva sarà completta, speriamo da Vrsaliko, in coppia con Asamoah,non abbiamo dubbi sui centrali, davanti alla difesa ttornerà Vecino – se rimarrà – indubbimente meglio di Gagliardini, che vediamo destinato a lunghi periodi in panchina, ‘uruguaiano dovrebbe giocare in coppia davanti alla difesa con Vidal – arriverà? – Politano e perisic in forma sono 2 ottimi esterni, il Ninja dovrebbe portare gli strappi di cui ha bisogno Icardi, Politano buono, anche se da rivedere in miglior forma,mail giocatore pare esserci.

Luciano ha visto miglioramenti tecnici e tattici? Sicuramente, il Sion ha spinto per fare la sua figura contro una squadra italiana di Serie A, lo Zenit di Pietroburgo ha continuato con diligenza il suo avvicinamento alla prima del suo campionato, tra 7 giorni. Per vedere l’Inter ci vorrà tempo, qualche settimana!

Amala! 

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