Inter – Atalanta 2 – 0, breve commento e pagelle dei nerazzurri

Gran lavoro di Spalletti e dei medici durante la sosta: recuperato Icardi e lavoro sugli altri ragazzi,  il risultato si è visto in campo…

Inter – Atalanta 2 – 0, breve commento e pagelle dei nerazzurri

Gran lavoro di Spalletti e dei medici durante la sosta: recuperato Icardi e lavoro sugli altri ragazzi, il risultato si è visto in campo… 

Scende a Milano l’Atalanta, Gasperini si fa un bagno di modestia e memore dei 7 gol raccattati lo scorso anno, non prova nemmeno a fare “la partita dell’anno”. Mette in campo una squadra ordinata ed attenta. Il centrocampo lavora bene, la difesa ben schierata ed attenta su Icardi, un paio di sortite verso la porta dell’Inter, ma Handanovic fa capire di essere pronto e concentrato. L’Inter fatica ad alzare i ritmi ed il primo tempo termina in parità. Spalletti registra alcune posizioni e l’Inter cambia volto: Icardi al 2′ minuto sfiora il gol, passano altri 2 minuti e Candreva da palla inattiva mette in mezzo, Icardi si fa trovare pronto salta benissimo in mezzo ai difensori e Berisha deve capitolare: 1 – 0 Inter. Nel giro di una decina di minuti l’Inter chiude la partita: D’Ambrosio riceve palla, alza la testa e vede Icardi in area, il centravanti si libera con astuzia dalla marcatura di 3 difensori atalantini e va a ricevere palla, spizza di testa sul palo lungo, colpo da maestro, impossibile da prendere. 2 – 0 Inter al 60’… L’Inter va a gestire il doppio vantaggio e Gasperini prova a riaprire la partita: un paio di azioni più velleitarie che realmente pericolose: Petagna prova a scuotere i suoi al 69′ con un’azione insistita per vie centrali, neutralizzata dall’uscita bassa di Handanovic. Al minuto 84 l’Atalanta ci prova ancora con un destro dal limite di De Roon, che termina alto di poco sopra la traversa, poi Perisic con un missile dei suoi che esce di poco fa comprendere ai bergamaschi che ve bene così. L’Inter gestisce il risultato e sale al secondo posto in classifica a con 33 punti, a 2 dal Napoli capolista. La prossima a Cagliari in trasferta.

Le pagelle dei nerazzurri:

Handanovic: molto attento, puntuale in ogni intervento come un orologio svizzero. Merita un 7.5? Certamente!

D’Ambrosio: rimane in posizione molto attento nel primo tempo, nel secondo inizia a supportare con maggiore incisività l’azione di Candreva, poi il magnifico cross di sinistro con il quale il capitano chiude il match, 7.5 anche per lui, strameritato.

Skriniar: ha il suo bel da fare contro il Papu, che è nettamente più veloce di lui e lo punta spesso. Sempre molto attento, concede davvero poco allo spauracchio di serata. Sempre concentrato, non getta via neanche un pallone anche sotto pressione, 7.5.

Miranda: se la vede con Ilicic, lo tiene agevolmente sotto controllo abbastanza agevolmente, in buona ripresa, 6 e 1/2 meritato.

Santon: schiarato a sorpresa da Spalletti sulla mancina, al posto di Nagatomo, qualche sbavatura tecnica, dovuta alla lunga attesa per l’esordio dal primo minuto in campionato, ma nel complesso merita la sufficienza piena, 6.

Vecino: reduce dalla trasferta per la nazionale gioca un po’ sottotono, fa girare palla, non tenta mai di ripartire e rimane in zona a coprire, 6+.

Gagliardini: non è ancora il “Gaglia” delle prime 10 partite disputate lo sorso anno, ma non sbaglia quasi nulla in fase di copertura, 6.5

Candreva: corre e tenta di darsi da fare, ma pare ancora sotto chock dopo la partita con la nazionale, una perla la palla inattiva che serve ad Icardi per sbloccare il risultato; sufficienza meritata: 6+.

Borja Valero: ha patito la marcatura stretta riservatagli da Gasperini, a volte perde qualte tempo di gioco, un po’ lento, ma a quel ritmo sbaglia poco, 6 e 1/2.

Perisic: fatica a giocare rivolto verso la porta, primo tempo ben ingabbiato da Gasperini; sale di rendimento nella ripresa dopo il doppio vantaggio, quando le marcature atalantine si allentano un po’, 6 e 1/2.

Icardi: chiuso nella marcatura a gabbia da 3 difensori, si mangia un gol quasi fatto, ma nel secondo tempo torna ad essere il serpente velenoso che conosciamo: riceve 2 palle e le mette nel sacco. Tra 7 ed 8? Certamente.

Spalletti: legge perfettamente la partita impostata da Gasperini, fa coprire da Gagliardini e Vecino ogni via di passaggio. Nel secondo tempo l’uno-due di Icardi lo mette in tranquillità. Ha in mano la squadra e riesce ad ottenere sempre quello che vuole dai suoi ragazzi, inutile quantificare la valutazione.

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