Inter – Atalanta 2 – 0, Icardi crea, la difesa conserva

L’Inter batte l’Atalanta, si lascia dietro la Juventus e vede il Napoli capolista a soli due punti. Questo il responso di S. Siro, come sempre caloroso e forte di più di 50.000 spettatori.

 

Inter – Atalanta 2 – 0, Icardi crea, la difesa conserva

L’Inter batte l’Atalanta, si lascia dietro la Juventus e vede il Napoli capolista a soli due punti. Questo il responso di S. Siro, come sempre caloroso e forte di più di 50.000 spettatori. 

L’impressione è quella di un’Inter che studia l’avversario, quasi alla ricerca del momento migliore in cui colpire. Una squadra matura, ha detto Spalletti a fine partita ai microfoni di Mediaset Premium. Icardi incarna bene la rapacità di una squadra che sa sempre quello che vuole e interpreta al meglio tutte le fasi della gara. L’Inter è brava nel difendere, nel contenere gli avversari, nel proporsi in avanti per poi trafiggere nell’attimo più opportuno. Il protagonista della serata resta il nazionale argentino. Sono suoi i gol che stendono gli orobici. Tredici gol in tredici partite, la media di un gol a partita. All’Inter ieri sono bastati quindici minuti per soffocare le velleità dell’Atalanta di Gasperini. Sontuoso l’attaccante interista dal 51’ al 60’; prima colpisce di testa in mezzo all’area piccola senza trovare avversari e poi subito dopo sfrutta un bel cross di D’Ambrosio per anticipare l’intera difesa atalantina e indirizzare il pallone sul secondo palo. Se Icardi rappresenta la punta di diamante del team Spalletti c’è da sottolineare come l’Inter sia sempre attenta nel mantenere equilibri e distanze tra i reparti. La mano tattica del mister è visibile in modo chiaro. Così la fase difensiva funziona e se Icardi crea la difesa conserva. La difesa interista ha la tempra dura. Solida ed ermetica ha incassato solo nove reti. Con quella del Napoli formano i pacchetti arretrati migliori del campionato. Un antico adagio indicava in una difesa forte il primo passo per costruire una grande squadra. Ecco, ci siamo. Miranda si rivela bravo nel comandare tutte le operazioni ma anche sempre sicuro nelle chiusure. Skriniar non rappresenta più una sorpresa; ieri, alle prese con il forte Papu Gomez, ha offerto una prova maiuscola con i suoi sistematici anticipi riuscendo a limitare e annullare il grande potenziale del giocatore bergamasco. Anche D’ambrosio sembra rivitalizzato da un tecnico che non dimentica nessuno. Più sicuro sulla fascia, sembra proporsi con maggiore continuità rispetto al passato più recente. Cerca così il cross con maggiore insistenza e con Candreva lavora in modo coeso e produttivo. Sull’altra fascia ieri ha agito Santon. Il valore del ragazzo non è mai stato in discussione. Anche lui rientra in questo programma di rigenerazione totale; se Spalletti dovesse riuscirci si dovrà parlare di autentico miracolo.

Amala!

Sandro Zedda

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