Inter – Atalanta 7 – 1, le pagelle dei nerazzurri

Gasperini scende a San Siro con il fegato ancora pieno di bile per l’esonero dei tempi che furono, con il fermo proposito di fare risultato contro quell’Inter che lo ripudiò… Venuto per suonare… è stato sonoramente suonato. Un pugile rintronato…

L’Inter gli impartisce una batosta memorabile dal punto di vista del punteggio, della mentalità, dell’impatto sulla gara, della capacità di esprimersi a livelli fisici, qualitativi e quantitativi ai quali la squadra bergamasca non riesce nemmeno ad avvicinarsi.

Le valutazioni dei nerazzurri di Milano:

Handanovic 6: sicuro nelle prese, forse leggermente fuori posizione sul goal, da anni ripetiamo che non gradisce quel tipo di palle tirate verso la sua porta… Prestazione comunque sufficiente.

D’Ambrosio 7: una stagione in crescendo, sicuramente la migliore da quando veste la casacca nerazzurra; lavora molto sulla fascia destra sia in fase di copertura che di ripartenza, proprio dalla sua parte nascono i maggior pericoli per l’Atalanta ed il merito è anche suo, mette lo zampino in moltissime ripertenza.

Medel 6.5: si inverte spesso con Miranda, in un ruolo inedito per lui, esce dal match con una prestazione di medio alto livello.

Miranda 6.5: si occupa spesso di limitare Petagna, giocatore fisicamente dotato… dai piedi non ancora sublimi, lo diciamo? Si, anche abbastanza scorbutico nei conttatti, dove vuol sempre far valere il suo fisico nel portare i contatti e scorbutico nei contrasti, ma tecnicamente ancora grezzo. L’esperienza gli consente di limitarlo moltissimo e di sovrastarlo nei contrasti palla a terra.

Ansaldi 7: Gioca il miglior match della stagione, il voto alto è di incoraggiamento, l’Inter non è il Genoa, la conferma per la prossima stagione non l’ha ancora intasca, qualche dubbio permane.

Gagliardini 7 e mezzo: il Gaglia sta imparando a giocare in un nuovo ruolo, l’abbiamo notato tutti? Non vogliamo discuterne ora, attendiamo fino al termine della stagione… intanto lui far girar palla facile, sta imparando a coprire e usare l’ampiezza del campo… Matura di partita in partita, inizia ad inquadrare la porta, il ragazzo c’è: si vede e si sente.

Kondogbià 6 e mezzo: sta uscendo dal guscio, deve anche lui meritarsi la riconferma…

Candreva 7.5: si combina spesso con D’Ambrosio che lo tiene coperto e lo appoggia nella fase offensiva, i due si sono integrati molto bene, grazie anche all’abnegazione di Danilo.Con 2 ottimi assist ha contribuito alla costruzione di una vittoria importante.

BANEGA 9: prestazione molto concreta, sta “italianizzandosi”, gioca un calcio più fisico e tattico, i fronzoli argentini arrivano solo nei momenti giusti. Tre perle nella rete atalantina, buoni movimenti corsa e spirito di abnegazione. (dal 70′ Joao Mario 6: entra quando la partita è già virtualmente chiusa, non accelera mai mantenendo basso il ritmo)

PERISIC 6: appena sufficiente, gioca una delle sue partite “ci sono non ci sono”, il talento nasconde ai più una condizione non perfetta ed una lucidità che lo innalza nei giorni migliori. (dall’82 Eder: N.G.)

ICARDI 9: mutuando il collega commentatore SKY, in area di rigore “è un serpente a sonagli”, apre il match, lo consolida e lo chiude. Sta diventando il Capitano ed il leader che la squadra stava cercando da tempo.

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