Inter – Benevento 2 – 0: breve commento, pagelle dei nerazzurri

Poco da raccontare di un’Inter malata, che riesce comunque a battere il Benevento

Poco da raccontare di un’Inter malata, che riesce comunque a battere il Benevento

Nel posticipo di ieri sera l’Inter batte 2-0 il Benevento. Primo tempo anonimo da parte dei nerazzurri, i quali lasciano campo alle iniziative del Benevento. Nel secondo tempo i sanniti vanno vicini al vantaggio con Coda, ma è l’Inter a passare con Skriniar su azione di calcio d’angolo. Tre minuti dopo Ranocchia firma il raddoppio, stavolta sugli sviluppi di un calcio di punizione. Nel finale Benevento in 10 per doppio giallo a Viola. Brodino per un’Inter ancora malata…Spalletti conosce la malattia, il fatto è che non ha medicine per curare la squadra, non si vendono in farmacia… Nelle prossime partite ci vorrà ben altra squadra per portare a casa punti…

Le pagelle dei nerazzurri:

Handanovic 6: Nel primo tempo respinge con i pugni una conclusione dal limite, allontanata di testa da terra grazie a Ranocchia. Poco impegnato dagli avversari, molto più coinvolto in fase di manovra anche a causa dello scarso movimento degli attaccanti.

Cancelo 6.5: terzino dalla grande qualità. Tocca molti palloni soprattutto in fase di impostazione. La fascia destra è la zona più pericolosa dell’Inter grazie soprattutto alla sua qualità e velocità. In fase difensiva sembra essere molto migliorato, salvo qualche piccola disattenzione in collaborazione con Ranocchia.

Skriniar 6.5: impossibile passarlo nell’uno contro uno. Imposta, corre, rincorre e segna. Vale un reparto intero e si prende le responsabilità: quella di una maglia pesante.

Ranocchia 6.5: Poco reattivo ma molto attento nelle letture. Fascia da capitano al braccio e tanta voglia di rifarsi per troppe colpe e frustrazioni. Segna il secondo gol che è una vera e propria liberazione. D’Ambrosio 6: inconsistente in fase offensiva. Il lato sinistro dovrebbe essere quello di copertura. Invece viene spesso impiegato in fase di manovra, divenendo prevedibile. In fase difensiva svolge il compito senza sbavature eccessive.

Vecino 5.5: non è lo stesso di inizio campionato. Sembra che giochi con il freno a mano tirato, ma il suo atteggiamento è lo stesso del compagno di reparto. Mai verso avanti per cercare di anticipare l’avversario. Il primo pallone sbagliato al fischio di inizio è la fotografia del momento in casa Inter.

Gagliardini 5.5: Lento di pensiero e anche nei movimenti. Troppo statico e timido per poter offrire soluzioni ai compagni e per essere il motore della manovra. Sfrutta male la sua fisicità cercando di anticipare avversari brevilinei che, puntualmente lo hanno messo in difficoltà.

Candreva 6: corre ma nel modo forse non più utile per la squadra. sembrano saltate le distanze tra reparti e sopratutto ha la naturale tendenza ad allargarsi, pestandosi i piedi con Cancelo. Da trequartista molto meglio.

Rafinha 6: inizia da titolare una partita difficile sulla carta. la sua qualità è evidente, ma deve essere supportata da movimento o altrettanta qualità. Troppo timida la manovra per essere incisivo. Gli avversari sanno che basta tenerlo spalle alla porta per annullarlo.

Karamoh (6) lo sostituisce e la partita assume un po’ di brio. Appena entrato provoca un calcio d’angolo sfruttato da Skriniar per il primo gol.

Perisic 6: copre tantissimo, ma è troppo piatto e prevedibile nei movimenti. Non si prende responsabilità in mezzo al campo e spesso risulta impreciso. Pericoloso solo su colpo di testa nel primo tempo, ma ben distante dall’essere l’esterno della prima metà di stagione. Sufficienza per la quantità e per il risultato che premia tutta la squadra. Brozovic entra a gara praticamente ormai decisa. Si posiziona sulla trequarti dietro Eder.

Eder 6: fornisce un apporto alla manovra diverso. Non dà punti di riferimento, ma risulta spesso troppo isolato oppure poco legato ai movimenti dei suoi compagni. pochissimi scambi infatti degni di essere ricordati.

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