Inter-Bologna 0-1: Santander condanna i nerazzurri alla sconfitta

L’Inter costruisce poco e segna meno

L’Inter costruisce poco e segna meno

Inter-Bologna 0-1: Santander condanna i nerazzurri alla sconfitta

Dopo l’1-0 di Torino e la sconfitta, ai calci di rigore, contro la Lazio in Coppa Italia arriva per l’Inter anche la caduta rovinosa, in casa, contro il Bologna.

Si tratta di un momento delicato per Spalletti e la sua Inter. Sembra di trovarsi di fronte ad una vera e propria crisi. Non legata a momenti contingenti ma a qualcosa di ben più preoccupante.

Un solo punto nelle ultime tre partite di campionato costituiscono un magro bottino. Il segno, evidente, che qualcosa si è inceppato o comunque non sta funzionando al meglio. Sì, la terza posizione è sempre occupata dalla compagine nerazzurra ma diversi fattori sono la spia di una serie di evidenti criticità.

L’Inter esce tra i fischi di un Meazza che non perdona ai suoi beniamini l’ennesima sconfitta. Il Bologna di Mihajlovic porta a casa tre punti insperati. I felsinei non sono sicuramente dei marziani ma mostrano di avere la giusta cattiveria agonistica  e un costante grado d’intensità di gioco durante l’intero arco della gara.

L’Inter appare in crisi d’identità e di gioco. Le idee sono poche e le conclusioni verso la porta avversaria si contano sulle dita di una mano.

Così dopo 45’ Santander porta in vantaggio il Bologna e l’Inter arranca. I nerazzurri denunciano tutta una serie di limiti nella costruzione del gioco. Icardi non segna più e la reazione della squadra non sembra all’altezza della situazione. L’Inter, in realtà, avrebbe anche un paio di occasioni per pareggiare ma Vecino e Icardi non riescono ad essere incisivi sottorete.

Lo stadio segue ammutolito e non riesce a capacitarsi di un’Inter così al di sotto delle aspettative. I fischi che accompagnano l’Inter nell’intervallo sono fragorosi. Anche irrispettosi, a dire il vero, perché l’Inter s’impegna; forse dà tutto ma non riesce a sfondare. La sofferenza della squadra di Spalletti è cosa evidente. Anche quella di un centrocampo che non riesce a filtrare, controllare e suggerire.

La seconda frazione di gioco è il tempo dedicato alla speranza. Spalletti cambia qualcosa nel tentativo di dare una sterzata alla gara? La reazione della squadra c’è… ma appare confusa. L’Inter avrebbe anche l’ opportunità di pareggiare ma la mancanza di lucidità sembra essere la sovrana. L’emblema è Lautaro Martinez che nei minuti di recupero potrebbe segnare il gol del pareggio ma di destro manca lo specchio della porta.

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