Inter – Bologna 1 – 1, il pensiero “nerazzurro”

L’Inter c’è… si, l’Inter c’è!

L’Inter non riesce nell’intento di battere il Bologna e così perde dai propri radar Juventus e Napoli. Il Bologna è disposto in maniera sapiente da Donadoni e conferma l’ottimo momento di forma. Addirittura i bolognesi trovano il vantaggio con Destro al 14’ poi è Perisic a firmare la rete del pareggio al 37’.

De Boer non è fortunato perché è costretto, all’ultimo momento, a fare a meno di due pezzi da novanta come Murillo (lombalgia acuta) e Joao Mario (leggero risentimento). Al loro posto Ranocchia e Kondogbia. Il giovane nazionale belga Miangue copre la fascia sinistra e Santon quella destra. Il Bologna conferma la sua formazione tipo e in particolare l’insidioso e pericoloso reparto d’attacco con Verdi, Destro e Krejci.
L’assenza di Joao Mario è di quelle pesanti e a farne le spese è più in generale una manovra che soffre d’inventiva e che vive su un prolungato palleggio senza acuti determinanti. Troppo compassato il gioco interista per impensierire i giocatori emiliani, sempre attenti e sicuri. La tattica bolognese è attendista; aspetta l’avversario in attesa di dare anima e corpo a delle veloci ripartenze. Così al 14’ Taider approfitta di una dormita di Kondogbia a centrocampo per far partire Verdi; il giocatore, reattivo come una saetta, s’invola saltando due uomini prima di fornire un prezioso assist a Destro. L’ex interista entra in area quel tanto che basta per trafiggere Handanovic.

De Boer individua alcuni mali dell’Inter in Kondogbia che prontamente sostituisce al 28’ con Gnoukouri. La squadra sembra come trasformata e mostra una reazione veemente. L’Inter sfiora il pari in diverse occasioni. Gnoukouri, in modo particolare, ha il merito di trasmettere nuova linfa ai propri compagni; non sbaglia un pallone e conferisce forza propulsiva all’intera squadra. Anche il gioco sulle fasce migliora. Su queste premesse arriva il pari interista grazie ad un tiro al volo di Perisic (37’) su imbeccata del solito bravo Candreva.
Pochi minuti dopo e sfioriamo il vantaggio con un tiro al volo di Candreva.

Il secondo tempo si apre con l’Inter che cerca di affondare e assestare i colpi decisivi. De Boer aumenta anche il potenziale offensivo inserendo Eder al posto di Banega. Perisic va vicino al gol e c’è spazio per salutare l’ingresso in campo di Gabigol. La difesa rossoblu non mostra sbavature e ha sempre la meglio su Icardi. Ranocchia, infine, si mangia un gol a pochi secondi dal triplice fischio dell’arbitro Celi. Ė uno a uno. L’Inter c’è; occorre, tra le altre cose, un po’ di cattiveria sottorete ma de Boer ha imboccato la strada giusta. Amala.

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