Inter – Cagliari 1 – 2, la nostra analisi

Le spiegazioni addotte da Frank De Boer non stanno in piedi, di seguito il nostro parere…

 

Il Mister dichiara: “Nella prima parte abbiamo fatto bene, avremmo dovuto solo occupare meglio gli spazi nell’area avversaria. Dobbiamo accompagnare meglio l’azione con centrocampo ed esterni. Nei primi settanta minuti non abbiamo avuto problemi e, pur senza creare molte occasioni, abbiamo fatto 20 cross”.

Il tabellino di gara pubblicato sul sito ufficiale dell’Inter dà un’immagine falsata del primo tempo: descrive i fatti come un assalto nerazzurro, ma francamente noi abbiamo visto solo pressione e poche situazioni di reale pericolo per i cagliaritani. Inter dignitosa, ma non dirompente.

Il primo tempo – Le domande sono semplici, la prima: come avremmo potuto ocupare meglio gli spazi nel’area avversaria? La risposta: come potevamo occupare meglio quegli spazi se il Cagliari giocava con 10 uomini dietro la linea della palla?

La seconda domanda: è fuor di dubbio che gli esterni abbiano accompagnato l’azione, sulla destra Ansaldi e Candreva hanno costantemente accompagnato l’azione. Sulla sinistra Santon, pur con i suoi limiti e Perisic hanno accompagnato l’azione, almeno con la “presenza”. Non discutiamo la qualità dei cross provenienti da Santon, pochi e poco fruibili, in genere Santon scarica palla a qualcuno che la metta decentemente (Banega, Perisic…), Il buon Perisic sulla fascia sinistra sta fornendo un rendimento notevolmente al di sotto dei suoi standard. I suoi cross sono diminuiti per numero e per fruibilità.

Troppo spesso dribbla a rientrare per accentrare un po’ e cercare un varco di porta per tentare il tiro. Idea parecchio velleitaria la ricerca del tiro in un’area copertissima, viene quasi sempre murato o i suoi tiri sono troppo esterni e si perdono sul fondo. Sulla destra Candreva, Ansaldi e talvolta Banega, hanno fatto qualcosa meglio, tuttavia, i pidi di Candreva e di Ansaldi sono parso poco centrati.

La risposta: quando i cross da destra avevano qualità e buone traiettorie la situazione in area era da barzelletta: Icardi in mezzo a 3 o 4 avversari, uno marcava, 1 copriva, gli altri pronti per andare sulla seconda palla. Una delle regole fondamentali da applicare sui cross è far entrare un uomo sul primo palo, uno centrale ed uno sul secondo palo, con due centrocampisti pronti a cercare l’eventuale seconda palla o contrastare la ripartenza avversaria, ovviamente iniziata da sinistra…. (chissà perchè)

Almeno 20 cross, verissimo, ma 1 (Icardi) contro 4 difficilmente prende palla e se la seconda palla arriva tra i piedi dell’avversario, con gli esterni ancora alti si crea subito situazione di ripartenza veloce, con nostra inferiorità numerica.  Se la seconda palla esce e se ne impossessano gli avversari si tratta generalmente di situazione di 4 contro 2 centrocampisti, con Banega subito tagliato fuori, rimane il solo Medel contro 4, se attaccano anche gli esterni della parte di uscita della seconda palla siamo 6 contro 1/2 se Joao Mario riesce a stringere verso sinstra.

Che possono fare Miranda e Murillo a parte controllare le 2 punte? I nostri esterni tentano il rientro correndo 60 metri, ma se gli avversari fanno camminare palla senza portarla il rientro serve a ben poco. Parleremmo di cattiva gestione della situazione di non possesso palla.

La seconda domanda: De Boer asserisce che nei primi settanta minuti non abbiamo avuto problemi. La risposta: forse ha visto un’altra partita! Lasciamo perdere l’ottima ripartenza sulla quale abbiamo preso gol, fortunatamente annullato per fuorigioco, l’Inter ha concesso almeno 3 palle molto simili… Ma ne parleremo nel proseguio….

La terza domanda: chi è stato il genio che ha mandato Icardi a battere il calcio di rigore in quella situazione ambientale a lui molto ostile ed ovviamente in situazione psicologica critica. Incaricare Banega no? Il primo tempo si chiude in parità sullo 0 a 0, Inter non  travolgente, sicuramente dignitosa.

Il secondo tempo – Nei primi 10 minuti il Cagliari si presenta pericolosissimo con Melchiorri e Sau, potenza il primo e palla morbida a giro il secondo: Handanovic ci mette la pezza… e che pezza. L’Inter passa al 10° con Joao Mario: palla dentro di Perisic, tiro di Joao Mario, prima respinta di Storari, poi il portoghese entra in spaccata e la mette. Nulla da dire…. Qui l’Inter sparisce dal campo, siamo al 55° e non al 70° come asserisce De Boer, a meno che non calcoli i 15 minuti di intervallo…..

Le prove inconfutabili dell’errata interpretazione di De Boer “Fino al 70° non abbiamo avuto probemi”: 57° Di Gennaro pericolosisimo, 70°: solita ripartenza Cagliari, azione convulsa in area: Murillo tenta la respinta, colpisce Miranda e la palla arriva al buon Melchiorri in posizione di netto fuorigioco, l’arbitro giudica le palle toccate dai nerazzurri come “palle giocate” e convalida. L’interpretazione del direttore di gara è perlomeno “personalissima”, fatto è che quella palla non doveva arrivare in area giocabile… 81° Melchiorri sfiora il raddoppio su cross di Isla, 85° cross sbagliato di Melchiorri deviato involontariamente da Murillo, Handanovic tenta di recuperare la posizione, ma si ingarbuglia e porta la palla in rete, il Cagliari è in vantaggio al Meazza.

L’Inter prova l’attacco in massa, ma è ancora il Cagliari a sfiorare 3 volte il gol, la prima con Borriello, la seconda con Isla, la terza con ancora con Borriello, libero sulla sinistra di Handanovic, ignorato dal portatore di palla.

La quarta domanda: Perchè l’Inter dopo il vantaggio non ha abbassato il baricentro e gestito il vantaggio obbligando il Cagliari a fare la partita, sfruttanto possibili ripartenze? La risposta: questa ce la deve spiegare De Boer…

L’ultima domanda: o De Boer o chi scrive non la racconta giusta! A voi la decisione. 

Un consiglio a mr. De Boer: “Mister lei è così sicuro di voler terminare la stagione a Milano? Eppure avrebbe la possibilità di filarsela all’inglese… Vero?

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