Inter – Cagliari 4 – 0, commento e valutazione dei nerazzurri

Un ‘martedì’ da leoni per l’Inter…

Un ‘martedì’ da leoni per un’Inter, trovata la cura al gol ed al gioco?

Quattro volte a segno ma lo ‘score’ poteva essere molto piu’ rotondo contro un Cagliari annichilito e azzerato che, quasi inspiegabilmente, non tira mai in porta. E’ la notte dei miracoli ed e’ la festa di Luciano Spalletti che non predica nel deserto. L’Inter sale in classifica ed e’ terza con 63 punti, due in più della Roma e della Lazio. E’ sempre magia Icardi (25 gol in serie A) che spezza il lungo digiuno, prodezza di Cancelo che porta la sua squadra in vantaggio dopo appena due minuti. Dopo arrivano la pennellata d’autore di Brozovic e l azampata finale di Perisic. Amarezza e sconforto per Gagliardini, uscito in barella e le cui condizioni saranno valutate nei prossimi giorni. Karamoh perde la chance di essere protagonista. Nel complesso, la ruota sembra girare e l’Inter torna a navigare in favore di vento.

Cinquantamila tifosi gioiscono, si divertono e, come a Firenze, prendono di mira Buffon: anche a San Siro va in onda il tormentone ‘insensibile’ quando viene annullato un gol in netto fuorigioco di Karamoh e quando la Var non concede un penalty all’Inter per un fallo di mano in area. Emozioni, show e tanto spreco che alla fine però passa in giudicato, visto il risultato. La Champions e’ piu’ vicina per i nerazzurri che devono affrontare il Chievo a Verona, poi la Juventus in casa. Infine, Udinese, Sassuolo e Lazio. Una corsa a perdifiato con qualche novita’ e una sorpresa, quella di Karamoh titolare al quale però arriva una tiratina d’orecchie da Castan e anche da Spalletti. Il giovane francese esagera con i leziosismi ma le qualita’ e il potenziale ci sono. Cancelo segna la sua prima rete con la maglia dell’Inter, gol con dedica alla mamma scomparsa nel 2013 in un incidente stradale dal quale lui esce illeso. Rafinha si conferma regista di un grande film, forse quello della Champions.  

L’Inter passa subito in vantaggio, sfruttando una palla inattiva: cross tagliato di Cancelo dalla sinistra, nessuno la tocca e la sfera termina in rete con Cragno disorientato dal movimento di Icardi nell’area piccola. I nerazzurri dominano e creano un’impressionante mole di occasioni. Karamoh è croce e delizia: funambolico al punto di irridere l’avversario (Castan lo rimprovera), ma sotto porta pecca di precisione. Manca un comodo tap in su assist di Icardi (13′) e poi scheggia la traversa da posizione favorevole su cross di D’Ambrosio (21′). L’Inter schiaccia i sardi, perde per infortunio Gagliardini (36′, sostituito da Borja Valero) e si vede annullare il raddoppio nel recupero, quando Karamoh batte Cragno su una sponda di Icardi ma si trova in posizione di fuorigioco. San Siro imita il Franchi e parte il coro ”insensibile”, sfottò verso Buffon.

Avvio shock anche nella ripresa per il Cagliari: al 5′ Rafinha serve Icardi che fredda Cragno con un preciso tocco di destro. I cambi (Faragò e Lykogiannis per Sau e Padoin) non scuotono il Cagliari che incassa anche il terzo gol (al 15′) da Brozovic, autore di una perfetta conclusione a giro dal limite. Il croato si fa poi ammonire per un fallo inutile.

L’Inter macina gioco e si diverte, il Cagliari non si vede mai dalle parti di Handanovic, inoperoso con zero parate. Nel finale c’è spazio anche per la Var ma Pasqua non ravvisa gli estremi del rigore per il fallo di mano di Andreolli. Il poker lo cala Perisic al 90′ con un preciso diagonale mancino scoccato dal limite, su schema da calcio da fermo. Per una notte almeno l’Inter è terza. San Siro gongola e spera di tenere la posizione fino al rush finale.

Le pagelle dei “Nerazzurri”:

Handanovic: senza voto, mai impegnato dal Cagliari

Cancelo: dopo una partita opaca contro l’Atalanta, ritrova lo smalto dei giorni migliori,mette a segno il suo primo gol in Serie A, delizia il pubblico con i suoi gesti tecnici, qualche errorino nella fase finale, ma ci sta, dopo aver percorso il campo in lungo ed in largo per tutta la gara. Voto: 7 e mezzo.

Skriniar: qualche partita un po’ sotto tono, ma sempre più che buona, ieri sera si è ripresentato in grande spolvero: ottima coppia con Miranda, voto: 7.

D’Ambrosio: Solito lavoro onesto di un giocatore che non è un fuoriclasse, si adatta a giocare fuori piede, ma si impegna sempre al massimo, qualche errore ci ci può stare, prestazione più che sufficiente, voto 6 e mezzo.

Gagliardini: il ragazzo pare in ripresa, gioca poco causa infortunio, ma si fa vedere e sentire.

Borja Valero (subentrato): 70 minuti sono troppi per la sua condizione attuale, ce la mette tutta, ma la sua partecipazione alla gara non è decisiva,voto 6.

Brozovic: Spalletti è forse riuscito a resuscitare anche Marcelo. Da giocatore spesso svogliato e fuori partita ci troviamo con un centrocampista cn i fiocchi, Spalletti gli affida un compito non facile, l’ha trasformato nell’uomo che fa girar la squadra, la palla passa spesso per i suoi piedi, l’addomestiva, la pulisce e la fa girare ora veloce, ora più lenta a seconda di come richiede il tecnico e la situazione di gioco, tra i migliori in campo, voto: 7/8

Karamoh: il ragazzo c’è, ma dovrebbe ben comprendere che alla sua età si deve giocare facile, non si può cercare ogni volta il numero, solo i fenomeni alla sua età sanno fare certe cose e lui non è un fenomento, almeno per il momento… La sua è comunque una buona prestazione, voto 6+, perchè? Non si possono sbagliare 3 gol già fatti.

Candreva (subentrato): era un altro giocatore, questa stagione non verrà ricordata come una delle sue migliori, voto? 5 e mezzo.

Rafinha: ancor oggi patisce i suoi lunghi stop per infortunio, ma ha indubbiamente classe e numeri da vendere, voto 7.

Perisic: prestazione non ancora sui suoi livelli migliori, ma ci stiamo arrivando, voto 7-

Icardi: si è spesso mosso per la squadra, è venuto incontro per poi ripartire, ha servito un assist a Karamoh, sprecato in malo modo,ha segnato.Ci siamo maurito: 7/8 

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