Inter -Genoa 1 – 0, breve commento e pagelle dei nerazzurri

E’ Danilo D’Ambrosio a risolvere la gara: con un colpo di testa in buona elevazione prende in controtempo Perin…

Inter -Genoa 1 – 0, breve commento e pagelle dei nerazzurri

E’ Danilo D’Ambrosio a risolvere la gara: con un colpo di testa in buona elevazione prende in controtempo Perin… 

Partono bene i nerazzurri, sfiorando il gol del vantaggio in un paio di occasioni con Perisic, poi l’azione si rallenta, il Genoa, spesso arroccato nella sua metà campo non concede nessuno sbocco verso Icardi e Perisic, subentra una situazione di nervosismo che coinvolge quasi tutta la squadra. Ci si mette anche un palo ad impedire a Brozovic di mettere a segno il gol del vantaggio. Rimangono in piedi Handanovic, D’Ambrosio e Skriniar. Dalle e dalle se spacca pure o metalle e Danilo D’Ambrosio sorprende con un colpo di testa Perin ed arrivano i 3 punti… Spalletti deve lavorare ancora molto e qualcuno deve venirgli in soccorso nel mercato di gennaio, ha bisogno di un trequartista, una tipologia di giocatore difficile da “costruire”, o ce l’hai o non ce l’hai… Se la squadra non viene completata la qualificazione alla prossima champions league potrebbe diventare un miraggio. Non vediamo particolari colpe di Lucianone, spostali e girali i giocatori sono quelli, possono sicuramente giocare un po’ meglio, ma per fare una squadra realmente competitiva ci vogliono altri interpreti in campo…

1 Handanovic (7): sfodera anche in questa partita la sua ormai consueta paratona salva risultato, una sicurezza.

33 D’Ambrosio (7): combatte sulla destra dove l’Inter trova spazi maggiori in avanti, alla fine trova il gol decisivo con una zuccata in controtempo degna del miglior Crespo.

37 Skriniar (6,5): si fa prendere dietro da Pellegri solo in una unica occasione, per il resto si dimostra impeccabile come sempre.

25 Miranda (6): qualche imprecisione, ma tutto sommato regge contro lo sparuto attacco del grifone genoano.

29 Dalbert (5,5): soffre per 70 minuti non azzeccando una sovrapposizione che sia una in coppia con Perisic, ma nei minuti finali riesce a fornire qualche cross interessante, meglio tardi che mai.

6 Vecino (6-): a volte troppo compassato, strappa una sola volta in 90 minuti, e pensa solo a coprire, un po’ pochino.

20 Borja Valero (5,5): il pressing alto a tutta corsa degli uomini di Juric lo manda in tilt, spegnendo la sua vena costruttiva per tutta la partita.

77 Brozovic (6+): un po’ meglio del solito in fase propositiva, e colpisce anche il palo alla fine del primo tempo.

87 Candreva (6+): parte molto bene in una posizione più accentrata, poi alla distanza cala sensibilmente.

44 Perisic (6,5): dopo 38 secondi di gioco sfiora il gol su ottima girata, poi funziona a sprazzi, rimane comunque una base fissa della squadra.

9 Icardi (5,5): di lui ci si ricorda soprattutto di una chiusura difensiva decisiva in area dopo 70 metri di rincorsa, per il resto tanta generosità ma troppa imprecisione anche su semplici giocate.

Entrati:

10 Joao Mario (6+): quando entra bello fresco combina cose anche buone tipo l’assist del gol da angolo, potrebbe diventare il dodicesimo uomo perfetto.

23 Eder (6,5): mette sempre tutto il suo cuore in campo, sfiora un gol e causa una espulsione mentre stava volando da solo verso il raddoppio.

Karamoh (7): il classe 98 proveniente dal Caen mette in luce delle buone cose sulla fascia destra, specialmente una velocità fotonica, buon esordio.

Spalletti: (6): predica per 94 minuti tutta la bibbia, il vangelo e anche il vecchio testamento del suo calcio, spesso inascoltato non si arrende e azzecca i cambi, però dovrà costruire una Inter più convincente di questa.

 

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