Inter – Genoa 1 – 0, è D’Ambrosio a regalarci la vittoria sul filo di lana!

Vincere nel finale di gara regala sempre una sensazione meravigliosa.


Inter – Genoa 1 – 0, è D’Ambrosio a regalarci la vittoria sul filo di lana!

Vincere nel finale di gara regala sempre una sensazione meravigliosa.

Quasi arrivi a dimenticare, per un attimo, ogni altra dotta considerazione o analisi utile al caso… Aggiungi che il gol di D’Ambrosio a tre dalla fine, quello che ha piegato la resistenza del Genoa, è arrivato dopo il consumato capitombolo del Milan contro la Samp e allora ti accorgi che la giornata perfetta interista c’è stata nella sua essenza totale. I risultati parlano chiaro perché i punti (cinque vittorie e un pari in sei partite) testimoniano di un’Inter diversa rispetto a quelle che sono le prestazioni. Se la classifica indica una squadra concreta e che sa quello che vuole, il campo è invece spietato, il gioco è sovente un fantasma e la bellezza della classifica svanisce come neve al sole. Una vittoria nel finale, ancora una volta. Tre punti che vanno letti sotto la giusta luce e nella prospettiva che meritano. Una rete, ieri, figlia della tenacia e della tempra di una squadra che mostra di avere carattere, sino a poco tempo fa un illustre sconosciuto a queste latitudini. La squadra evidenzia, sotto questo profilo, una dimensione nuova. Il tecnico, è bene ribadirlo, sta lavorando bene in tutti i suoi aspetti ma quello psicologico resta, attualmente, quello più evidente e determinante. L’Inter si trova alle spalle di Juve e Napoli, prime in classifica. Tanto basta per ritenere che la squadra di Spalletti è compagine che non molla mai, che prova tutte le strade che portano a Roma e cerca di raggiungere il suo obiettivo senza farsi mai prendere dallo scoramento. Anche quando la qualità del gioco latita o non è delle migliori. La mano di Spalletti c’è. L’Inter, in senso lato, un po’ meno. Il centrocampo continua a non convincere. Icardi è sovente abbandonato ai suoi destini. Mancano palloni giocabili per la punta. Il gioco è troppo prevedibile e accusa una lentezza, durante la fase di costruzione, davvero esasperante. La velocità, quella che potrebbe provocare qualche sussulto in chi guarda e soprattutto sugli avversari, è quasi inesistente. Valero potrebbe fare di più e meglio. Evidente, ieri, come in altre occasioni tutta la difficoltà nel fronteggiare squadre che si chiudono e si difendono in undici e dove si richiede maggiore fantasia e propulsione improvvisa. Se la difesa funziona e si esprime al meglio con la coppia Skriniar-Miranda c’è da elogiare un’intera fase, quella difensiva, che sembra aver trovato l’esatta quadratura con i giusti meccanismi. E se loro non possono, interviene Hanadanovic.

Amala!

 {loadposition adorizzontale}

Print Friendly, PDF & Email