Inter-Genoa 5-0, breve commento

Buona prestazione dei nerazzurri, ma che Genoa, mamma mia…

Più che della gara di ieri dovremmo parlare di Luciano Spalletti. Dobbiamo tornare indietro, al momento della preparazione estiva post mondiale: Brozovic e Perisic, sono tornati dalla finale contro la Francia sfiniti, fisicamente e mentalmente.

Vrsaljko idem con patate, con infortunio al seguito, che lo ha condizionato ed infastidito per parecchio tempo.C’erano da inserire i nuovi, Naingollan si infortuna quasi subito seriamente e rimane al palo fino all’inizio del campionato. Icardi stesso non arriva al raduno nelle migliori condizioni…

C’è anche qualche giocatore da recuperare: vedasi Dalbert, qualcuno da capire: Lautaro Martinez, qualcuno da ricostruire, Joao Mario…

Pronti via e subito la preparazione deve essere cambiata, la stagione è lunga, inutile rischiare spingendo con i carichi, col rischio di trovarsi nel momento topico della stagione con altri infortuni e con la squadra nel momento del primo calo stagionale fisiologico.

Il campionato è lungo e c’è la champions da affrontare in un girone di qualificazione che tutti hanno definito di ferro partendo da fascia 4: Barcellona, Tottenham, PSV non sono avversare morbidi.

Ma all’opinione pubblica ed ai i tifosi poco importa: vogliono subito bel gioco, gol e vittorie e “chissene” frega dei problemi del Mister…

Anzi lo si mette subito in discussione ed i commenti che girano sono essenzialmente tre: “Spalletti è un pirla”, Spalletti non capisce una beata minkia”, “Ecco un’altra stagione che non porterà nessuna soddisfazioni”.

Luciano, parte calmo, poi inizia a bollire, qualche volta sbotta, ma non parla mai dei problemi, vuole portare avanti il suo progetto e centrare gli obiettivi.

L’Inter paga anche dazio alla prima col Sassuolo, gioca male col Sassuolo e perde, subito arriva un rigore molto molto strano: fallo di Miranda che inizia chiaramente fuori area, immediatamente sanzionato col penalty.

Ignorato invece un fallo da rigore netto in area Sassuolo su Asamoah.

Pari in casa contro il Toro in una partita da vincere a mani basse, poi altra sconfitta casalinga contro il Parma: l’Inter non gioca sicuramente bene.

Dimarco inventa il gol della domenica e come al solito l’arbitro ignora un mani in area parmense, un rigore negato che grida vendetta.

Intanto sono altri 3 punti che se ne vanno e con quelli regalati al Sassuolo + 1 al Torino fanno 7 punti… Provate a fare 2 calcoli in chiave classifica ad oggi… E Icardi che non segna pare un caso nazionale!

Arriva la champions, il 18 settembre c’è il Tottenham a San Siro e tutti già pensano alla batosta. Gli inglesi passano ben presto in vantaggio con Eriksen, l’Inter stenta ancora, iniziano a sprecarsi i commenti degli esperti: “Ecco io lo sapevo”…

La squadra fisicamente non è ancora al 100 x 100, ma mentalmente c’è: Icardi inventa un eurogol, se l’avesse fatto qualche altro giocatore se ne parlerebbe ancor oggi, poi Vecino al 92° la mette in rete e sono i primi 3 punti.

L’Inter inizierà a vincere ogni partita, cadono Sampdoria 0-2, Fiorentina – 2 – 1, Cagliari – 2-0, PSV – 1-2, Spal 2- 1, Milan 1-0, purtroppo arriva la prevedibile sconfitta al Camp Nou contro il Barcellona 2-0.

Nessun contraccolpo, l’Inter riparte: subito un secco 3-0 all’Olimpico alla Lazio ed infine il sonante 5-0 di ieri contro il Genoa a san Siro. Venendo a Inter-Genoa dobbiamo dire che la squadra ha giocato bene, ha confermato la sua crescita, 8 gol in 2 partite sono tanti, Icardi segna, ma segnano anche gli altri.

Ora il gruppo di Lucianone Spalletti è una squadra: il modulo funziona, i meccanismi sono ben oleati, la manovra fluida, la squadra sta dimostrando di esserci.

E’ comunque da notare che il risultato di ieri contro il Genoa è roboante e meritato, ma per onestà dobbiamo dire che per lunghi tratti ci è parso che i liguri non fossero nemmeno in campo, parevano frastornati.

Il Genoa era già in un periodo negativo iniziato con Ballarini, poi esonerato, ma il buon Iuric non è ancora riuscito a rimettere in sesto la situazione, la squadra è sconclusionata, pare poco concentrata e dopo il buon inizio di campionato sembra essere in forte calo.

Noi comunque incassiamo la nostra manita, onestamente guadagnata sul campo e prepariamo la gara di domani contro il Barcellona con la consapevolezza di essere in uno stato di forma eccellente.

Secondo il nostro pensiero martedì il Barcellona non troverà vita facile a San Siro, ne siamo certi, è partita aperta a tutti a 3 i risultati, i bookies che dopo la gara del Camp Nou vedevano un’ulteriore vittoria del Barcellona sono divenuti più cauti.

La quota della vittoria dei catalani è scesa, sono aumentate le quote del pareggio e della vittoria Inter. L’ambiente è carico, la squadra è in forma e molto convinta di poter disputare una gara, San Siro sarà una bolgia…

A Milano diciamo: “vedarem”…

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