Inter – Milan 3 – 2, il commento e le pagelle dei nerazzurri

Una vittoria voluta contro il Milan contro tutti… Ora l’Inter è seconda il classifica, Luciano Spalletti è soddisfatto dell’organico che ha e che, come ha dichiarato ha ancora margini di miglioramento, non si candida perlo scudetto, dice solamente che l’Inter va in campo pervincere sempre, sono gli altri che devono batterla…

Inter – Milan 3 – 2, il commento e le pagelle dei nerazzurri

Una vittoria voluta contro il Milan contro tutti… Ora l’Inter è seconda il classifica, Luciano Spalletti è soddisfatto dell’organico che ha e che, come ha dichiarato ha ancora margini di miglioramento, non si candida perlo scudetto, dice solamente che l’Inter va in campo pervincere sempre, sono gli altri che devono batterla… 

Montella vuol fare il furbo con Spalletti, ma il tecnico di Certaldo non si fa “coglionare” (cit. Spalletti). L’allenatore del Milan schiera un 3 – 5 – 1 – 1 che nella sua testa doveva dargli maggioranza numerica a centrocampo e consentirgli di prendere in mano la partita, Spalletti se la ride… Mette i due corazzieri Gagliardini e Vecino davanti alla solita linea difensiva a 4: D’Ambrosio, Skriniar, Miranda, Nagatomo. Fa girare Borja Valero intorno Biglia che non riesce a vederlo, se lo trova davanti, dietro a destra ed a sinistra.. morale per tutto il primo tempo va nel pallone. I 2 esterni della linea a 5 non avevano il passo di Perisic e Candreva: in pratica la linea difensiva era spesso a 5 o a 3… Quando era a 5 non accompagnava l’azione per timore delle ripartenza di Candreva e Perisic, la linea a 3 si allargava troppo. Musacchio e Rodriguez perdono per tutto il primo tempo i duelli con Candreva e Perisic ed Icardi alla prima che gli arriva fa secco Donnarumma: D’Ambrosio manda in velocità Candreva, Rodriguez non riesce a contenerlo sulla corsa, Bonucci sbaglia il movimento difensivo sul cross basso, Musacchio è dietro Icardi e non può intervenire a tagliare la via per la porta, Maurito spizza di precisione sul palo lungo la palla dell’ 1 – 0. Che fa il Milan nel primo tempo? Kessiè sbaglia l’approccio alla gara, combinano qualcosa Bonaventura e Borini, Silva non pervenuto. Il tutto si traduce in un solo tiro in porta di Borini per tutto il primo tempo che impegna Handa in una respinta a terra. A centrocampo Borja ubriaca Biglia, Gagliardini e Vecino dominano. Nel frattempo l’Inter non si scopre mai. Montella cambia le carte nella ripresa, essenzialmente inserendo Cutrone, spostando Suso mezzala, altri piccoli aggiustamenti, ma essezialmente la squadra sale di tono e non vuole perdere. Il Mian ci mette più intensità ed arriva al pareggio con un buon tiro a giro di Suso, favorito da un errore difensivo di Perisic e Gagliardini. Giocano comunque un buon secondo tempo i rossoneri, ma le contromosse di Spalletti sono micidiali: nel primo tempo aveva mosso principalmente candreva, nel secondo muove di più Perisic… Icardi ruba palla a Biglia sul centrocampo, allarga al croato che punta Musacchio, solito doppio passo, va sul fondo ametterla. Bonucci sbaglia posizione difensiva schiacciandosi troppo verso il portiere sul primo palo, c’è spazio per darla ad Icardi, si coordina con un piccolo salto e la mette dentro per il 2 a 1. Il Milan cala, ma riesce a pareggiare con un intervento in scivolata di Bonaventura sul quale Cancelo non fa diagonale… Handanovic devia sul palo, poi si porta la palla in gol da solo…Il Milan tenta di tenere lì l’Inter, ma cala e perde lucidità. Ultimo minuto: angolo da destra, deviazione di Skriniar verso il secondo palo, D’Ambrosio ruba iltempo a Rodriguez che lo cintura. Danilo non si sforza per restare in piedi, ma la cintura è evidentissima ed in area si chiama rigore. Icardi spiazza Donnarumma per la tripletta, è l’ultimo atto del derby. Inter batte Milan 3 – 2, Inter seconda in classifica con 22 punti, Milan decimo a 10 punti…   

Le pagelle dei nerazzurri:

1 Handanovic (6,5): sul primo gol nulla da fare, sul secondo un mezzo pasticcio con sfortuna, ma compie un paio di parate che valgono come dei gol.

33 D’Ambrosio (6,5): vince il duello con uno scialbo Rodriguez e ha il merito di procurarsi il rigore della vittoria.

37 Skriniar (6,5): regge da gladiatore gli assalti rossoneri della ripresa, nel primo tempo addirittura si permette di essere sontuoso negli anticipi.

25 Miranda (6+): inizio da brivido con una palla persa male e una stupida ammonizione sul groppone, poi via via si rimette in carreggiata e gioca con la consueta autorità.

55 Nagatomo (6-): soffre contro Borini in opposizione, prova anche a proporsi in avanti ma senza fortuna, insomma una serata abbastanza dura per lui, ma Perisic l’ha spesso coperto, evitandogli una figuraccia.

6 Vecino (7+): molti palloni recuperati, diversi contrasti vinti, e due incursioni da vero tuttocampista moderno, magari è lui quel centrocampista che ci mancava, Spalletti ci prova.

20 Borja Valero (6,5): il suo limite è la fisicità, per il resto dargli palla è sempre una buona soluzione; recupera e avvia l’azione del gol in occasione del primo vantaggio.

(84′) 23 Eder (6+): riesce in 10 minuti a crearsi una palla gol, e se fosse entrato prima probabilmente l’Inter avrebbe sofferto meno il ritorno del Milan.

5 Gagliardini (6-): é vero che si é battuto con coraggio e ha dovuto occuparsi solo di coprire la nostra parte di campo, ma sul gol di Suso non doveva lasciare una prateria per il tiro dello spagnolo, lui era l’uomo che avrebbe dovuto muovere il movimento di Perisic, non il contrario.

87 Candreva (7+): nei derby rende il doppio, il suo cross sul primo gol è da manuale, colpisce anche una traversa, e alla fine si rende ugualmente utile come terzino aggiunto ai 3 difensori.

(73′) 7 Cancelo (6-): al rientro dopo l’infortunio, in netto ritardo su Bonaventura sul secondo gol milanista, ma in avanti se la gioca molto bene, con incursioni taglienti; dispone di numeri, e lo aspettiamo, “lui si che vale”!

44 Perisic (7,5): una partita di sacrificio per la squadra, senza disdegnare le sue abituali folate sulla fascia, che portano l’assist del secondo vantaggio interista.

9 Icardi (9,5): match winner con due marcature sublimi e un rigore realizzato con grande freddezza; molti i suoi rientri a metà campo nel secondo tempo, da cui coglie il pallone scippato a Biglia che lo porta al suo secondo centro con una sforbiciata.

(92′) Santon (s.v.): entra per spezzare la foga rossonera in pieno recupero; lo si rivede dopo molto tempo passato in infermeria.

Allenatore: Spalletti: (7): i suoi centrocampisti sono contati, solo 3 e nessuno in panchina, nonostante questo mette in campo una squadra solida e compatta, poi si inventa una difesa a 3 nel finale per arginare il 4-2-4 arrembante schierato dal povero Montella alla canna del gas.

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