Inter – Napoli 2-0, cosiderazioni e valutazioni

 
Anticipo di lusso nel sabato sera della trentatreesima giornata di campionato, al “Meazza” l’Inter ospita il Napoli in una partita decisiva per entrambe le squadre; chi vince puo’ nutrire ancora delle speranze per i rispettivi obiettivi mentre il pareggio, di fatto, farebbe alzare bandiera bianca ad entrambe le squadre.
 
Anticipo di lusso nel sabato sera della trentatreesima giornata di campionato, al “Meazza” l’Inter ospita il Napoli in una partita decisiva per entrambe le squadre; chi vince puo’ nutrire ancora delle speranze per i rispettivi obiettivi mentre il pareggio, di fatto, farebbe alzare bandiera bianca ad entrambe le squadre.
Con Thohir spettatore in tribuna, Mancini schiera un 4-3-3 con Handanovic, D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Nagatomo, Brozovic, Medel, Kondogbia, Jovetic, Perisic, Icardi.
Dopo quattro minuti la dea del calcio instilla ai piedi di Medel la magia dei migliori numeri 10 della storia del calcio ed il cileno disegna una verticalizzazione al bacio per Icardi che stoppa al volo e batte Reina in uscita. Vantaggio Inter e boato a San Siro. Il Napoli prova a reagire ma l’Inter e’ quadrata ed ordinata non concedendo praticamente nulla nei propri 25 metri; allora ci provano Hamsik e Allan con tiri dalla distanza ma tra loro ed il gol ci sono le parate di Handanovic. Medel continua a beneficiare dei fluidi benevoli della dea del calcio ed inventa una sassata di collo pieno che viene fermata dalla schiena di Koulibaly, poi e’ Brozovic a servire sul secondo palo la specialita’ che ultimamente preferisce Perisic, ovvero il colpo di testa a pelo d’erba, sfiorando ancora il raddoppio. Il gol pero’ e’ nell’aria; verticalizzazione millimetrica di Jovetic per Icardi che prolunga per l’accorrente Brozovic ed il croato supera di giustezza Reina. Due a zero al minuto 44. “Meazza” in estasi.
Ripresa che vede il Napoli piu’ aggressivo alla ricerca del gol che puo’ riaprire la partita; Callejon tenta la finezza al volo, Handanovic e’ immobile ma la palla sfila di poco fuori sul secondo palo. L’Inter contiene e riparte, Kondogbia ci prova da fuori e guadagna un corner. Al minuto 60 Reina si scontra con un suo compagno di squadra su una palla alta, Icardi prima fa lo gnorri poi scarica per Jovetic che tenta la finezza ma Koulibaly salva sulla linea. Kondogbia deve usare le maniere forti per fermare una ripartenza del Napoli, giallo e squalifica per la trasferta di Genova. I partenopei non riescono a sfondare, l’Inter e’ in controllo della partita e cerca le ripartenze. Escono Kondogbia e Icardi tra una folla gaudente e prodiga di applausi, poi non succede piu’ nulla.
L’Inter supera il difficile esame Napoli con carattere ed una prestazione maiuscola dall’inizio alla fine e tiene vive le residue speranze di terzo posto. Mancini azzecca la formazione e l’impostazione tattica, Icardi protagonista assoluto nelle due reti che decidono la partita, Brozovic Kondogbia e Medel sono il valore aggiunto di un centrocampo decisamente positivo, si rivede la grande solidita’ del pacchetto difensivo che aveva caratterizzato l’Inter delle prime 18 giornate di campionato. La gioia per l’Inter ritrovata fa da contraltare all’inc…avolatura per quei due mesi di passaggi a vuoto e dieci punti letteralmente scaraventati dalla finestra. Allontanata la Fiorentina, occhi, orecchi e dita incrociate a Bergamo dove e’ di scena la Roma. Note a margine:
1) Il gol di Icardi e’ viziato da un fuorigioco, vero, questione di una decina di centimetri; con la tecnologia in campo sarebbe stato (giustamente) da annullare, moviole, chiacchiere e controchiacchiere sull’argomento. Non ci si ricorda di analogo abbaiare sul gol del pareggio di Salah in Roma-Bologna (dove si e’ magnificato l’assist di Totti) e sulla simulazione di Belotti in Inter-Torino che ha portato a rigore, espulsione e sconfitta.
2) Secondo certi (presunti) tifosi Nerazzurri tal Mauro Icardi (51 gol in 101 partite con l’Inter e non inutili come i 100 e passa gol di tal Vieri) sarebbe scarso, fighetto, pensa piu’ ai social che al campo, inutile perche’ non partecipa al gioco della squadra, da vendere al primo che passa, ecc.. Ecco, vi meritate l’ex n.45
3) La migliore Inter della stagione batte il Napoli e Thohir era allo stadio. Certe strampalate teorie si lascino ad altri.
== Chi sale ==
Kung-fu Mauro: Icardi
I due gol dell’Inter passano dai suoi piedi. Il primo e’ un gentile omaggio di Medel che lui lavora e trasforma in con stop in stile karate ed appoggio di giustezza. Poi replica su invito di Jovetic servendo a Brozovic il raddoppio. Sugli ultimi 9 tiri ne ha infilati 7, media realizzativa quasi da American Sniper.
Determinante: Brozovic
Il croato sta via via dimostrando il suo valore e si sta imponendo come elemento indispensabile nel centrocampo Nerazzurro. Stasera, come in altre occasioni, dimostra le sue grandi qualita’ col pallone tra i piedi. A volte pecca di indolenza ma possiamo pensare che siano momenti che fanno parte del percorso di crescita di un ragazzo di 23 anni.
Invalicabili: Handanovic, Miranda, Murillo
Sembra tornata la cerniera che rendeva quasi imperforabile la porta dell’Inter. Samir disinnesca due tiri da fuori, Miranda e Murillo pensano a non far passare nessuno dentro l’area di rigore. E’ vero che il Napoli era orfano di un certo Gonzalo Higuain, ma l’impressione e’ che questa sera non ce ne sarebbe stata neppure per lui.
Nota di merito: Mancini
Azzecca praticamente tutto, schiera quella che potrebbe essere considerata l’Inter ideale sia per uomini sia per modulo. Non male per un allenatore che certi (presunti) tifosi considerano “sopravvalutato”, meritereste l’uomo che si lamenta della pioggia.
 
Print Friendly, PDF & Email