Inter – Napoli, la nostra opinione

Dopo aver visto la sconfitta della Roma nel derby di mezzogiorno, in redazione abbiamo commentato: “Stasera il Napoli viene a vincere”, così è stato.

La squadra di Sarri è scesa a San Siro molto convinta dei propri mezzi e della propria superiorità, Questa volta Pioli aveva letto correttamente come sarebbe girato il match, ha proposto grande densità a centrocampo ed in difesa, linee molto vicine e molto strette per limitare il palleggio degli azzurri e le possibilità di creare occasioni favorevoli per andare in gol, Icardi solo in avanti…

Il Napoli nemmeno si è curato di come difendeva o attaccava l’Inter, palleggiava in scioltezza, cambiando le velocità di palleggio e le linee di direzione: ora palla veloce, ora palla lenta, ora attaccava in fascia e metteva palla, ora per vie centrali, creando spesso situazioni molto favorevoli per passare in vantaggio: 5 o 6 nel primo tempo… sarebbero state 5, la sesta l’ha regalata il prode Nagatomo al 43° a Callejon che ha insaccato senza difficoltà la rete della vittoria. Altre 5 nel secondo tempo, 3 salvate da Handanovic ed un paio fallite per un soffio.

L’Inter? Un colpo di testa a lato di Icardi, poi nebbia, nessun tiro nello specchio della porta, nessuna azione offensiva degna di tale nome. Il Napoli non ha nemmeno infierito, si è accontentato di controllare il vantaggio e di far capire che avrebbe potuto andare in porta ogni volta che voleva.

Impossibile fare valutazioni sui singoli nerazzurri: sicuramente più che sufficiente Handanovic, autore di alcuni interventi importanti, 10% di colpe sul gol: forse doveva gridare a Nagatomo “viaaaa”, ma è colpa lieve, solo un incapace come il giapponese poteva toccare così morbido e preciso per Callejon, roba da fuoriclasse… l’avesse fatto nell’area partenopea…

La proprietà vuole riportare l’Inter ad essere competitiva, uno dei primi club del mondo. Vi poniamo una domanda: provate a pensare e fate il nome di un giocatore nerazzurro che giocherebbe titolare in una delle 4 semifinaliste di Champions. Noi ci abbiamo provato: forse Icardi nel Monaco. La conclusione è una sola: per riportare l’Inter ad essere uno dei più forti club d’Europa possiamo tenere Icardi, gli altri possiamo comodamente, anzi dobbiamo sicuramente cambiarli tutti, Handanovic e Gagliardini compresi. Forse possiamo tenere Danilo D’Ambrosio come laterale destro con una linea difensiva con le contropalle ed un centrocampo forte a supportare la fase difensiva, pronto a ribaltare l’azione, soprattutto formato da giocatori che sappiano muovere la palla con abilità. Panchina? Anche quella da cambiare tutta.

Amiamola sempre e comunque, nella buona e nella cattiva sorte!

{loadposition EDintorni}

Print Friendly, PDF & Email