Inter – Parma 0 – 1, pensieri nerazzurri

Alla fine della partita colpisce il volto sconsolato del tecnico Spalletti.

Alla fine della partita colpisce il volto sconsolato del tecnico Spalletti.

Resta invece il peso di una sconfitta e resta la miseria di questi quattro punti in classifica dopo quattro giornate di campionato. Se l’Inter veniva indicata, in estate, come una delle più serie antagoniste della Juve si ha la sensazione, al netto anche di presunti torti arbitrali ed episodi sfortunati, di una formazione che è ancora attardata rispetto ad un’apprezzabile stato di forma (e di gioco).

A conti fatti restano, per un puro dovere di cronaca, anche due episodi importanti che avrebbero meritato ben altra attenzione da parte degli arbitri. C’era un rigore per l’Inter perchè il tiro-cross di Perisic viene deviato dal braccio di Dimarco. E poi in occasione del gol dello stesso Dimarco due uomini parmensi si trovano in chiara ed evidente posizione di fuorigioco e ostacolavano la visuale ad Handanovic. Questo al netto del bel gol del ragazzo.

Dimarco, cresciuto nelle giovanili interiste e prestato in estate al Parma, al 79’ trova la prodezza. Prodezza agevolata anche dal fatto che non trova nessuna forma di opposizione interista in fase di preparazione e poi d’innesco.

Una punizione sicuramente eccessiva se si ha la cura giusta nella lettura complessiva della partita. Il primo tempo è stato dominato dagli uomini di Spalletti che in almeno sei occasioni sono andati vicino al gol del vantaggio. I ragazzi di Spalletti fanno girare bene la palla e operano nella costante ricerca di un gol che avrebbe, giustamente e meritatamente, premiato gli sforzi prodotti. Maggiore concretezza e determinazione sottorete sarebbe servite come il pane. Un aspetto, questo, su cui Spalletti dovrà lavorare parecchio.

Il Parma, dal canto suo, si limita ad un’opera di puro e semplice contenimento. Ha il merito di chiudersi, giocando sempre sotto palla, con un centrocampo compatto e resistente, che ama ripiegare a protezione della difesa; nello stesso tempo talvolta proteso nell’individuazione della ripartenza giusta per far male all’Inter, vedasi l’azione di Gervinho con doppia parata di Handanovich, unico vero pericolo.

Nel secondo tempo i nerazzurri calano mentre il Parma è sempre ordinato nelle sue difese e cerca di capitalizzare tutto. Tesoretto che arriva con il gol di Dimarco che mette in ginocchio l’Inter e le sue speranze di vittoria.

Amala!

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