Inter – Pescara 3 – 0, opinioni e valutazioni

Anticipo del sabato sera per l’Inter alla ricerca della settima vittoria consecutiva, al “Meazza” arriva il fanalino di coda Pescara alla ricerca disperata di punti salvezza.

Pioli non fa turnover se non per cause di forza maggiore; Medel fa coppia con Miranda (sotto diffida) dato che Murillo non ha ancora smaltito l’influenza e Nagatomo vince il ballottaggio con Santon per sostituire lo squalificato Ansaldi. Per il resto tutti confermati.

Prima del fischio d’inizio commosso minuto di silenzio per le vittime di terremoti e slavine in Abruzzo; l’Inter devolvera’ l’incasso della partita per questo fine.

L’impostazione tattica del Pescara la si intuisce dopo pochi minuti; rimessa dal fondo, Bizzarri prende il pallone, ne controlla pressione e trame, guarda dove e’ stato prodotto, cerca il logo della Lega di Serie A, cerca amici e/o parenti presenti allo stadio e poi rinvia. L’Inter ha la sua prima occasione al minuto 12 quando Gagliardini crossa sul secondo palo dove Joao Mario non mette forza e precisione nel suo colpo di testa. I Nerazzurri aumentano la pressione offensiva schiacchiando il Pescara nella propria trequarti, buoni i fraseggi e le triangolazioni ma peccano nel passaggio decisivo per arrivare alla conclusione in porta. Minuto 22 e sul “Meazza” sembra calare il gelo; Handanovic respinge non benissimo una conclusione da fuori area e Verre manda in rete. Lo spavento dura il tempo di notare la bandierina alzata del guardalinee che segnala il fuorigioco dello stesso Verre e gli spettatori del “Meazza” tirano un enorme sospiro di sollievo come se stessero riempiendo i polmoni di aria di alta montagna. Scampato il pericolo l’Inter riparte e Joao Mario costringe Bizzarri alla parata a terra in corner; cross di #epic Brozovic sul quale irrompe D’Ambrosio, pimpante sulla destra sin dai primi minuti, che con un piattone d’ordinanza manda in rete per il vantaggio!! Il gol da’ ancora piu’ spinta all’Inter, Candreva e Perisic furoreggiano sulle rispettive fasce di competenza. Minuto 31, dialogo dagli alti contenuti tecnici tra Icardi e Joao Mario, giropalla rapido al limite dell’area ma Perisic non riesce ad inquadrare la porta. Minuto 35, Joao Mario fiuta l’errore del difensore del Pescara, entra in area ma spara addosso a Bizzarri; Icardi non la prende bene perche’ voleva il passaggio ma probabilmente era in fuorigioco. Minuto 36, combinazione Gagliardini, Joao Mario, Icardi, Perisic ed il tiro di quest’ultimo costringe Bizzarri al corner. Minuto 42, verticalizzazione per Icardi che scarica per Perisic, l’esterno croato indovina il corridoio per Joao Mario che irrompe al centro dell’area piccola e manda in rete!! 2-0, secondo gol consecutivo per il giovane portoghese. Un minuto di recupero, l’Inter pero’ ha gia’ la testa negli spogliatoi e Miranda rischia fallo ed ammonizione (e quindi squalifica) per un intervento su Bahebeck al limite dell’area.

L’Inter inizia la ripresa subito all’attacco mentre Bizzarri non ha piu’ bisogno di controllare il pallone e cerca di velocizzare le operazioni di gioco. Tra il minuto 56 ed il minuto 58 momento di generale spensieratezza dei Nerazzurri. Prima e’ Bahebeck, su punizione da quasi 30 metri, a mandare di poco alto sulla traversa (ma Handanovic c’era), poi e’ sempre Bahebeck a far secchi in slalom i difendenti Nerazzurri costringendo Handanovic all’uscita bassa al limite dell’area piccola ed il successivo tiro di Verre scheggia la parte alta della traversa. Lo scampato pericolo da’ la sveglia all’Inter che riprende a macinare gioco. Icardi brama di incrementare il suo bottino di reti (anche per questioni legate alla Scarpa d’Oro) ma quando un nuovo tentativo di Brozovic finisce a lato lui sbuffa infastidito. Al minuto 70 Perisic per Eder e l’Italo-brasiliano ci mette due minuti per entrare in partita. Con uno scatto degno del miglior Usain Bolt recupera una palla nella trequarti Nerazzurra ed avvia una ripartenza nella quale Icardi si trasforma in uomo-assist servendo al n.23 un comodo appoggio per il terzo gol Interista. Pioli da’ un quarto d’ora di campo per Gabriel Barbosa (al posto di un positivo Candreva); il “Meazza” non aspettava altro ed il giovane brasiliano si presenta con un applaudito colpo di tacco volante a cui fa da contraltare un intervento piuttosto scomposto di un avversario che non ha gradito molto la precedente giocata. Minuto 79 ed e’ quasi il momento dell’apoteosi al “Meazza”; Gabriel Barbosa recupera palla e tira una sassata sulla quale Bizzarri oppone i pugni. Applausi. Con l’entrata di Santon per D’Ambrosio i giochi sono ormai fatti e la partita scorre via senza ulteriori sussulti.

E sono sette. Settima vittoria consecutiva al cospetto di un avversario che giustifica la sua deficitaria classifica. Tuttavia queste partite possono rappresentare la classica buccia di banana sulla quale scivolare e lasciare per strada punti pesanti; per informazioni chiedere alla Lazio di questo pomeriggio che, con questa vittoria, viene superata in classifica. La partita si e’ incanalata sulle sliding doors del primo tempo; gol (giustamente) annullato al Pescara e sul ribaltamento di fronte arrivano corner e la prepotente irruzione di D’Ambrosio. Una volta sbloccato il risultato l’Inter ha potuto gestire a proprio piacimento l’incontro. La prestazione nel suo insieme e’ stata convincente; ottima la prova di D’Ambrosio, pimpante sulla destra fin dalle prime battute di gara, sublime Joao Mario con gol e giocate di sostanza ma anche di raffinata eleganza, Gagliardini e’ una certezza sempre piu’ granitica nel centrocampo Interista. Icardi mastica amaro per non essere riuscito a segnare ma riesce sempre a metterci del suo nelle reti Nerazzurre, dimostrando un processo di crescita importante non solo come realizzatore ma anche come uomo assist (Eder ringrazia sentitamente). E non passi inosservato il fatto che al minuto 90 ancora chiamava i suoi compagni al pressing alto. Buono il rientro di Medel come centrale di fianco ad un Miranda comunque positivo anche se a volte sembra portare al limite la sicurezza delle sue giocate. E’ indubbio che dietro questa rinascita Interista ci sia il grande lavoro di Mister Pioli al quale va dato atto e merito di aver (ri)messo in ordine (tecnico e tattico) una squadra che non poteva essere il brutto anatroccolo di inizio stagione. Ora testa alla partita di Coppa Italia contro la Lazio in attesa della madre di tutte le partite nella tana dello stadio di Torino a righe bianconere.

== Chi sale (di piu’) ==

Maestro d’orchestra: Joao Mario
Alla Scala del calcio di Milano va in scena un’opera in due atti dove il portoghese dirige come il miglior Riccardo Muti l’orchestra Nerazzurra. Tanti palloni gestiti in maniera impeccabile, giocate fluide ed un gol (secondo consecutivo) creato e trovato quasi ad occhi chiusi. Con questo Joao Mario per Banega, non certo il primo che passa per strada, si fa dura trova spazio ma si confida nell’opera di Pioli per dare spazio anche all’argentino.

Pendolino: D’Ambrosio
Prestazione decisamente positiva per l’ex giocatore del Torino che con la gestione Pioli ha fatto importanti miglioramenti. E’ subito tra i piu’ attivi, si propone spesso in supporto di Candreva o Perisic, gioca e conquista numerosi palloni. Cigliegina sulla torta, legge con una precisione svizzera il cross di Brozovic per il vantaggio Nerazzurro.

Mastino: Medel
Complice l’influenza di Murillo, Pioli da’ seguito alle sue convinzioni sul suo conto e lo mette al centro della difesa insieme a Miranda. Pur al cospetto di avversari che non ti tolgono il sonno, il cileno praticamente non sbaglia nulla, sempre puntuale e preciso nei suoi interventi. Un’opzione in piu’ anche per il futuro vista la spada di Damocle della diffida che pende sulla testa di Miranda (che non godra’ della prolungata immunita’ come un suo collega con la maglia bianconera…).

== Chi scende ==

Insipido: Nagatomo
Vince il ballottaggio con Santon per sostituire lo squalificato Ansaldi, svolge il compito assegnatogli senza infamia e senza lode. Tuttavia soffre oltre il lecito Zampano raccogliendo anche un’ammonizione.

== Note a margine ==

Regali cinesi.
Con la vittoria contro il Pescara l’Inter ha vinto tutte le partite giocate a Gennaio e Suning corrispondera’ un premio in denaro ai giocatori. Questo benefit era stato gia’ deciso prima della ripresa del campionato, vero, ma se l’effetto e’ questo non sarebbe una cattiva idea se patron Zhang imparasse l’Italica arte della proroga e riproponesse il bonus; gli effetti potrebbero essere interessanti se non addirittura e clamorosamente miracolosi…

Saggezza cinese.
Senza clamori o strombazzamenti vari, l’incasso della partita (39.000 presenze, oltre ad altre iniziative) sara’ interamente devoluto alle sfortunate vittime degli ultimi accadimenti in Abruzzo. Ciascuno la chiami come vuole: sensibilita’, ovvieta’, paraculaggine, ruffianeria, pubblicita’ gratuita, ecc. ma e’ comunque un segno di vicinanza da parte di una proprieta’ straniera che una certa parte di stampa nostrana ha sbertucciato (e forse continua a farlo) per un “Fozza Inda”.

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