Inter–Psv 1-1: Icardi segna un’altro gol in champions ma non basta

L'Inter non passa la fase a gironi, deve accontentarsi della Europa League

L’Inter non passa la fase a gironi, deve accontentarsi della Europa League

Tutto questo accade alla fine della gara con il Psv. Davanti ad un pubblico che non ha mai tradito le attese.

Anche questa notte più di settantamila cuori nerazzurri, pronti ad accompagnare la squadra di Spalletti verso il sogno della qualificazione agli ottavi di finale.

Era necessario vincere a San Siro per avere qualche speranza, aspettando buone notizie da Barcellona. Perché gli ottavi sono ad un passo, la distanza è un respiro.

Dopo sei anni, tanto abbiamo dovuto attendere per essere di nuovo nella massima competizione continentale.

Bruciamo tutto in poco tempo. In novanta minuti, gli ultimi per l’ esattezza.

Regaliamo la rete del vantaggio agli olandesi e rischiamo di complicarci la vita in un paio di situazioni pericolose dei nostri avversari. Rispondiamo con una reazione  frenetica, nervosa e che manca di lucidità.

La calma e la ragione, quasi invocate da Spalletti a bordo campo, restano prigioniere nelle menti dei nostri calciatori. I tifosi, sugli spalti, sono ostaggio di un sogno forse troppo grande per quest’Inter.

Occorre il solito Icardi, coadiuvato dall’inesauribile Politano, per rimettere le cose in ordine. Il pubblico ci crede e sostiene i nostri ragazzi.

Politano s’impegna, lotta e corre sulla sua fascia di competenza. Un esempio per tanti altri, per tutti. Il suo cross per la testa di Icardi è da antologia.

Il Psv mostra una buona organizzazione di gioco e quando riparte semina il panico. L’Inter sembra adagiarsi sul pari e su se stessa … e sul vantaggio del Barca.

Così quando il tabellone del Meazza dà notizia del pari inglese il freddo milanese diventa pungente.

L’Inter capisce che occorre prendere il coraggio a quattro mani e tentare tutto. Una consapevolezza nata troppo tardi. Quando ormai tutto si sta consumando davanti a dei tifosi arrabbiati e delusi per l’andamento della gara.

Alla vigilia c’era paura per un ipotizzabile scarso impegno da parte del Barcellona. In realtà chi ha mancato l’appuntamento è stata proprio l’Inter. I nerazzurri hanno creato tante situazioni pericolose ma la prestazione  non è sembrata all’altezza della posta in palio.

Il girone era ostico. Le compagini erano forti. L’Inter era partita con scarso credito. Dopo le prime due vittorie tutto sembrava assumere le sembianze di un disegno benevolo. Il risveglio è stato tra i peggiori. Il pareggio contro il Psv lo ha reso brutale.

Resta l’impressione di una formazione che non è ancora pronta per queste competizioni. A volte capita che alcune sconfitte, seppur dolorose, siano il prezzo da pagare in vista di una crescita che è solo iniziata ma che va perfezionata e migliorata.

Oggi è un giorno di sicuri rimpianti ma con la chiara consapevolezza che tutto questo può rappresentare l’inizio di una rinascita vera.

Sandro Zedda

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