Inter – Sampdoria 3 – 2, breve commento e pagelle dei nerazzurri

Sul fronte formazioni, Spalletti, contrariamente a quanto si ipotizzava alla vigilia, conferma per intero la formazione scesa in campo con Milan e Napoli.

Inter – Sampdoria 3 – 2, breve commento e pagelle dei nerazzurri

Sul fronte formazioni, Spalletti, contrariamente a quanto si ipotizzava alla vigilia, conferma per intero la formazione scesa in campo con Milan e Napoli.

Si accomodano in panchina, quindi, sia Dalbert che Joao Mario. In avanti ci sono sempre Candreva, Borja Valero, Perisic e Icardi. Per Giampaolo, invece, c’è qualche novità rispetto alla squadra che ha affrontato il Crotone. Si accomodano in panchina Sala, Strinic, Linetty e Caprari, il cui posto viene preso da Bereszynski, Murru, Barreto e Ramirez. Il match comincia con l’Inter super determinata e Sampdoria in grande difficoltà. Un tiro di Candreva che si perde di pochissimo sul fondo, così come quello di D’Ambrosio al 17’. Ma il gol è nell’aria e puntuale arriva al 18’ con l’ex di turno Skriniar: corner battuto dalla destra dall’Inter, lo slovacco è abile ad anticipare Puggioni in uscita con un tocco da distanza ravvicinata. La Sampdoria fatica moltissimo a creare gioco, Ramirez non è mai in partita e l’Inter continua a dominare. Al 29’ l’Inter potrebbe raddoppiare ma è il palo a fermare Perisic: Puggioni costretto ad uscire dai pali per anticipare Icardi, ma il suo rinvio termina sui piedi del croato, che dai 30 metri non ci pensa due volte e prova a sorprenderlo dalla distanza, ma il suo tiro termina sul palo. Al 32’ arriva comunque il 2-0 con Icardi: bravissimo il capitano dell’Inter a raccogliere una respinta di testa di Silvestre e a trafiggere Puggioni con un diagonale al volo. I blucerchiati non sono in campo o perlomeno sono travolti dall’impeto nerazzurro. Al 40’ altro quasi gol Inter, ma il palo dice ancora no a Icardi con una perfetta incornata che colpisce il montante. Il secondo tempo vede subito un cambio nella Sampdoria, con Caprari che rileva un Ramirez mai in partita. Subito l’ex Roma e Pescara fa venire un brivido ad Handanovic, ma la sua punizione dal limite esce di pochissimo sul fondo. Ma il dominio dell’Inter continua senza freni e al 54’ arriva anche il 3-0 che sembra chiudere i giochi e ancora con Icardi: gran cross di Perisic, posizionato a destra nella circostanza, puntuale la zampata dell’argentino, che arrotonda il risultato. Giampaolo cambia ancora e al 57’ Kownacki subentra a Zapata. L’Inter potrebbe segnare anche il poker, ma altra traversa per i nerazzurri questa volta con Perisic che spreca da pochi passi. All’improvviso però il match cambia totalmente, dato che la Sampdoria al 64’ segna la rete dell’1-3 proprio con Kownacki: cross di Quagliarella, sul quale Kownacki si avventa e da posizione defilatissima beffa Handanovic. Al 67’ altro rischio per l’Inter, con Caprari che innesca Quagliarella che col destro però non inquadra lo specchio della porta. Spalletti capisce che adesso è la sua squadra ad accusare la fatica e al 73’ inserisce Joao Mario per Vecino. La Sampdoria comincia a crederci e all’85’ trova anche la rete del 2-3 con Quagliarella, bravo ad anticipare Handanovic di testa e riaprire la contesa in maniera quasi clamorosa. Il finale di partita è molto teso, con la Sampdoria che si butta in avanti creando ancora un paio di circostanze pericolose, ma che la difesa dell’Inter è brava a rintuzzare. Finisce 3-2 per l’Inter, nerazzurri in testa alla classifica.

Le pagelle dei nerazzurri:

1 Handanovic (5): dormicchia e non esce sul primo gol incassato, sul secondo, un cross alto in area piccola, doveva essere lui a prenderlo; é bravo ma sappiamo da anni che le uscite sono il suo tallone d’Achille.

33 D’Ambrosio (7): gioca che sembra la versione in candeggina di Djalma Santos, con anticipi puntuali e proposte offensive interessanti, bravo Danilo.

37 Skriniar (7+): difende come se fosse Schwarzenegger, con un senso della posizione che hanno in pochi; segna pure il gol apripista, nonostante un paio di sviste cosa volete di più? Chi lo ha preso é un genio.

25 Miranda (6,5): ogni tanto divaga nelle letture difensive; senza queste amnesie sarebbe tuttora tra i migliori interpreti nel suo ruolo in assoluto. Ci vuole un ricambio forte in questo ruolo.

55 Nagatomo (7): in veste Nagatomik manco fosse Nembo Kid, diagonali perfette e spinta perpetua, prova pure la bomba dai 35 metri; il ritiro precampionato non lo ha fatto certo a Brunico ma a Lourdes, e non provate a smentirmi …

(84′) 21 Santon (5,5): il mister dice che lo vede bene in allenamento, noi meno, certo ci fidiamo di Spalletti, ma quando é entrato era spaesato e piazzato male.

6 Vecino (7): gioca un po’ malconcio ma fornisce un’altra buona prestazione che conferma la sua attuale crescita tattica; dove sono coloro che ci insultavano quando dicevamo che era un ottimo acquisto? Ah già, il direttore li aveva bannati tutti, e allora non rompano e si guardino il loro Kessie.

(74′) 10 Joao Mario (5): dovrebbe rimpolpare il centrocampo e supportare l’attacco, invece sembra un birillo che rotola dopo uno strike; non ci siamo proprio. 20 Borja Valero (7,5): a tratti divino e non aggiungo altro, poi da 33enne cala, ma fatevi una ragione di ciò, un po’ come quando dovete dire a vostra moglie che non avete piú i famosi 20 anni …

5 Gagliardini (6,5): é in crescita fisica e finché ne ha di stamina in corpo argina come una ruspa, però le partite durano 90 minuti e oltre, quindi deve salire ancora di condizione.

87 Candreva (6,5): forma al diapason, e con il pregio di essere molto presente anche nella fase difensiva; ottimi i suoi calci d’angolo da cui nascono diverse conclusioni da gol dei suoi compagni.

44 Perisic (7+): non fa solo l’attaccante esterno, ma anche il centrocampista e il terzino aggiunto, sfiora un gol alla Deki che gli avrebbe regalato 2 voti in più, ma il vile palo ferma la parabola di Ivan il terribile.

9 Icardi (7,5): per poco non realizza la sua seconda tripletta, solo il palo gliela nega; belli i gol, anche se i milanisti diranno che sono tiri svirgolati … ; ora sta migliorando anche sotto l’aspetto di capitano, e pure in TV e sui social network manifesta una nuova maturità.

(87′) Eder (7): non regalo voti e non siamo neanche parenti, solo che spende con intelligenza una ammonizione per bloccare la ripartenza che forse avrebbe portato i doriani al pareggio.

Allenatore: Spalletti: (8): dal 10mo al 70mo é una Inter che potrebbe ambire allo scudetto, negli altri 20 minuti é da quarto posto sofferto. Sta rigenerando giocatori che sembravano perduti, e ora sta lavorando sulla qualità del gioco dopo aver dato ordine e senso tattico; era la terza scelta dicevano, non oso pensare le altre due … allora vuol solo dire che chi lo ha ingaggiato ci aveva visto giusto in tutte e tre le scelte, o no?

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