Inter – Sassuolo 1 – 2, Spalletti in conferenza: “Risultato pesante, ma l’orgoglio va applaudito”

Povero Luciano, deve anche parlare della gara…

Abbiamoo attaccato 80 minuti, cosa è mancato?

Dopo il tradizionale tour di interviste con le televisioni, Luciano Spalletti arriva nella sala stampa dello stadio di San Siro per commentare anche in conferenza stampa il ko per 2-1 subito contro il Sassuolo che complica maledettamente i piani di qualificazione in Champions, 19 tiri in porta, 44 azioni d’attacco, tante occasioni: cosa è mancato?

“Purtroppo è un risultato pesante, nello spogliatoio c’è l’aria dell’importanza del risultato che non abbiamo portato a casa. Magari in maniera disordinata ma la partita l’abbiamo fatta; non siamo stati bravi ad incastrarci all’avversario, non siamo riusciti a saltar addosso bene alle due punte e ci hanno fatto correre. Ma sotto l’aspetto delle occasioni create e della supremazia territoriale abbiamo fatto molto bene, abbiamo sbagliato dei gol e concesso qualche ripartenza di troppo. Politano e Berardi sono bravi in questo”.

Perché l’Inter a Udine aggredisce la gara e stasera no? Si sono ripetuti degli psicodrammi, è tutto finito?

“A parlarne e basta di calcio diventa più facile, a farlo è più difficile con l’avversario che ti gioca contro. Loro sono venuti con la testa libera, con la giusta tensione, questa era la loro prima partita in cui ha avuto l’opportunità di giocare la partita. Hanno capitalizzato i due episodi, noi ne abbiamo avuti di più ma non siamo riusciti a portarli a casa. La squadra ha messo in campo un orgoglio e una voglia, pur sbagliano, che è da applaudire”. 

La scelta di scendere in campo con i figli dei genitori, come la commenta?

“Viene fatto ovunque, nelle ultime partite in casa. E le famiglie sono un valore aggiunto, mai un limite. La settimana scorsa abbiamo pure fatto un video in cui i bambini caricavano i giocatori, poi ci sono gli avversari e le casualità. Oggi ne sono successe 2-3 che ci sono andate contro, ma avremmo potuto fare meglio. E soprattutto potevamo essere più determinanti in quei momenti che ci sono costati il giocare una partita più sporca e più difficile”. 

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