Inter – Torino 2 – 1, opinioni e valutazioni

Partita thrilling al “Meazza” nel turno infrasettimanale di campionato; l’Inter reduce da tre sconfitte consecutive, con un allenatore in bilico, giocatori contestati, dirigenza e proprieta’ silenti oltremisura ospita un Torino in buona forma.

De Boer manda in campo un 4-3-3 che assomiglia molto ad un 4-2-3-1 sostituendo lo squalificato Medel con il rientro di Banega, fuori Santon e Perisic per Ansaldi e Candreva. Confermati Handanovic, Miranda, Murillo, Nagatomo, Joao Mario, Brozovic, Eder e Icardi.

L’Inter vuole subito scrollarsi la tensione dalle spalle con Joao Mario ma la sua conclusione esce di poco. Il Torino prova a rispondere avanzando il baricentro ma l’Inter contiene, poi Eder riparte alla bersagliera e scarica per Candreva il cui tiro prende il lato sbagliato della rete. Poco dopo e’ lo stesso Eder che ci prova dal limite dell’area ma il pallone pare abbia raggiunto la sonda spaziale Schiapparelli su Marte. L’Inter sale di tono anche se Ansaldi fa venire i brividi quando perde sanguinosamente un pallone che fortunatamente Ljajic non riesce a sfruttare. Al minuto 35 arriva il vantaggio Interista; dopo una serie di passaggi veloci Banega verticalizza per Icardi, Hart esce malissimo facendo capire perche’ Guardiola non lo voleva piu’ vedere nemmeno in cartolina (non che il sostituto sia una gran cima…), la palla rimbalza sullo stinco di Icardi e rotola in rete. Esulta il “Meazza”, il Torino tenta di reagire ma l’Inter rimane sul pezzo. Banega ed Icardi tentano il bis ma questa volta il tiro del Capitano e’ fuori poi, a fine tempo, Miranda provoca brividi peggiori di questa serata autunnale quando commette una leggerezza che per fortuna non produce danni. La prima frazione si chiude con il vantaggio di un’Inter che nel complesso e’ stata positiva.

La ripresa inizia con Brozovic che fa notare la sua buona tecnica, tiro a giro dal limite e palla fuori di un niente. Ci provano due volte Banega (respinto e fuori), Eder (fuori) e Candreva, Miranda non sembra concentrato come di consueto e dopo l’errore del primo tempo ne combina uno peggiore cinturando Maxi Lopez in area, per Massa non c’e’ nulla e si tira un deciso sospirone di sollievo. Brozovic ha l’occasione del ko ma prima fa il tiro al bersaglio su Hart poi di testa manda alto sulla traversa. E la dura legge del gol (sbagliato) colpisce ancora; Murillo ed Ansaldi giocano a farsi gli sgambetti e cadono inopinatamente, Belotti ringrazia e trafigge Handanovic. Pareggio Torino e nubi fosche si addensano sulla Milano Nerazzurra. Brozovic avrebbe l’occasione di farsi perdonare per il gol sbagliato precedentemente ma ne sbaglia uno ancora piy clamoroso quando, letteralmente sulla linea di porta, riesce a centrare un Moretti girato di schiena gia’ rassegnato al gol subito. La reazione dello stadio si puo’ riassumere in un enorme “biiiiiip” che contiene quanto di peggio si possa proferire. La porta del Torino sembra stregata; al minuto 80 Brozovic scarica per Candreva, palla respinta, Icardi ci prova a colpo sicuro ma viene murato. Ultimi minuti sull’ottovolante, poi al minuto 88 l’Inter si butta cocciutamente nell’area granata, Palacio rimette in mezzo per Icardi che da autentico bomber di razza protegge la palla e, mentre il suo marcatore vorrebbe gia’ la sua maglia senza aspettare la fine della partita, si gira e scarica una sassata sotto la traversa per il 2-1. Scene di giubilo al “Meazza”, anche da parte di chi nelle scorse partite ha messo in atto pessime sceneggiate e ancora piu’ pessimi striscioni. In tribuna Thohir sembra essersi tolto un macigno dallo stomaco mentre a Zhang Jindong Junior manca solo il bandierone da sventolare. La frustrazione del Torino si traduce in tre ammonizioni in tre minuti ma il risultato non cambia piu’.

Finalmente si torna a vincere e finalmente si torna a vincere tra le mura amiche. De Boer applica il detto “muoia Sansone con tutti i filistei” e manda in campo una formazione senza mediani confermando anche il criticatissimo Brozovic. Lo svolgimento della partita nel complesso gli da’ ragione sia dal punto di vista del gioco sia per le occasioni create. La nota meno positiva e’ la scarsa capacita’ di trasformare in gol quando di buono prodotto e questo ha fatto si’ che la partita si trascinasse con immani patemi fino al super gol di Icardi a due minuti dalla fine. Senza dimenticare che anche oggi ci si e’ messo del proprio per complicarsi la vita; per informazioni chiedere a Murillo, Ansaldi e Miranda. Tre punti che sono una boccata d’ossigeno per la classifica e per risollevare un morale decisamente a terra dopo lo scempio di Bergamo. Tre punti che alleviano anche lo stato d’animo di un De Boer messo sotto tiro oltre le proprie responsabilita’. La speranza e’ che si mantenga la barra dritta e si prosegua nel percorrere la retta via delle vittorie, a partire dalla trasferta nella Genova blucerchiata. Nel frattempo si attende venerdi’ quando ci sara’ il CdA nel quale ci si aspetta di sapere/capire chi fa e chi decide che cosa, come, dove e quando.

== Chi sale ==

El segna semper lu: Icardi
Di lui si puo’ dire e/o pensare cio’ che si vuole ma il suo compito e’ fare gol e lui lo sa fare molto bene. Sbagliera’ anche gol facili ma se oggi l’Inter porta a casa i tre punti e’ perche’ sul tabellino marcatori c’e’ per due volte il suo nome; una volta segna di fortuna (ma la fortuna aiuta gli audaci), un’altra volta segna come prescrive il manuale del bomber di razza. In un impeto di bastardite acuta, dopo il secondo gol avrebbe potuto farsi di corsa tutto il campo per andare a sentire se una certa e ben definita parte dei presenti lo stesse fischiando o stesse esultando. Per fortuna non lo ha fatto, ma magari la parte piu’ carogna di se’ l’ha pensato.

Homo sapiens: Banega
La traduzione dal latino (“uomo sapiente”) e’ quanto di piu’ azzeccato per questo giocatore. E’ ormai assodato che ci sono due tipi di Inter: quando gioca lui e quando non gioca lui. La differenza e’ evidente persino ad una talpa tranne che ai soliti critici a prescindere, compresi quelli che poi si leggono il giorno dopo in edicola o che straparlano in televisione. Insieme a Joao Mario alzano decisamente il tasso tecnico del centrocampo Nerazzurro.

Cuore e polmoni: Eder
Non e’ e non sara’ un fine dicitore del giuoco del pallone ma questa sera si mette a disposizione della squadra. Si rende anche pericoloso anche se difetta un po’ nella mira ma si prende i meritati applausi al momento della sostituzione.

In medio stat virtus: Brozovic
Forse a Bergamo ha giocato il suo sosia scarso, certo e’ che il Brozovic di questa sera e’ decisamente altro rispetto al soggetto di domenica scorsa. Si dimostra ordinato e con spirito di iniziativa, e questo e’ il lato buono, poi c’e’ il rovescio della medaglia quando sbaglia due gol facili facili (il secondo farebbe felice la Gialappa’s Band). Nell’insieme, la virtu’ del Croato sta nel mezzo.

== Chi scende ==

Oggi le comiche: Murillo-Ansaldi
Quello che combinano in occasione del pareggio del Torino forse lo si vede nelle serie (molto) inferiori. Forse. E’ l’episodio che rischia di far venire l’esaurimento nervoso al pubblico del “Meazza” e rischia di gettare dalla finestra altri punti in casa. Poi ci pensa Icardi ma questa e’ un’altra storia. Al di la’ del singolo episodio, si concedono cali di concentrazione che potevano costare cari.

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