Inter – Udinese 3 – 1, il commento

Jovetic e Eder trascinano l’Inter alla vittoria…

L’Inter prova a ipotecare il quarto posto. Rimontiamo un gol all’Udinese e poi pieghiamo i sogni di gloria dei bianconeri grazie a due gol del montenegrino Jovetic e uno del ritrovato Eder. Al tridente manciniano composto da Icardi, Biabiany e Jovetic si contrappone un centrocampo bianconero piuttosto roccioso e un tandem d’attacco, Thereau-Zapata, di tutto rispetto.

La prestazione della squadra nerazzurra è buona. Handanovic salva il risultato sul finale di gara evidenziando tutta la sua importanza. Kondogbia si conferma a buoni livelli; la partita dice che il ragazzo cresce e s’inserisce, gradatamente, in un campionato difficile quale è quello italiano. Certo la strada è ancora lunga ma il giovane ha tutte le qualità e il talento per far bene. Icardi gioca da leader, mostra la sua classe cristallina e sforna un assist per il temporaneo pari nerazzurro in cui è condensata tutta la sua concretezza sottorete.

Jovetic poi gioca da Jovetic; un fuoriclasse assoluto che ricorda il campione di inizio d’anno. Due gol decisivi, quelli del montenegrino, per sancire una vittoria che avvicina l’Inter ad una EL che è da considerarsi come un traguardo prestigioso e fondamentale per l’immagine del club in ambito euromondiale. Il suggello finale è siglato da Eder; la rete del nazionale italiano chiude, di fatto, la contesa e ci restituisce un calciatore sul quale la società punta molto anche in chiave futura. La felicità dell’attaccante suscita entusiasmi palesi e continui anche sul presidente Thohir e sui cinesi della Suning presenti a S.Siro e interessati alla società. Un bel biglietto da visita, quello scelto dai ragazzi del Mancio, volto a catturare le manifestazione d’interesse dei nuovi investitori.

La partita non era neanche iniziata bene; trascorrono, infatti, solo nove minuti e Badu con un lancio di circa quaranta metri trova Thereau, lesto a scaraventare al volo, alle spalle di un incolpevole Handanovic, la palla del vantaggio friulano. Accusiamo il colpo e facciamo fatica a trovare l’assetto ideale per imbastire un’adeguata reazione. Pian piano i reparti trovano il giusto equilibrio e incominciano a dialogare tra loro. Tutto questo è prodromo al pareggio nerazzurro che arriva al minuto 36 allorquando Icardi lavora da campione un pallone sulla sinistra prima di servirlo, in modo perfetto, al centro dell’area per uno Jovetic puntuale nel siglare il gol del pareggio.
La seconda frazione di gioco è caratterizzata da dei ritmi piuttosto alti; l’Udinese mostra tutta la sua pericolosità in un paio di occasioni.

Thereau, al 5’, colpisce anche la traversa. L’Inter non si disunisce e anzi trova l’intensità adeguata per far proprio il match. Mancini fa entrare Perisic al 20’ e la gara aumenta di vivacità mentre la stessa Inter si rivitalizza. Perisic è l’esterno sinistro mentre Brozovic staziona sulla destra. L’Inter aumenta la pressione e costruisce la vittoria. L’Udinese soffre la metamorfosi nerazzurra e cade sotto i colpi prima di Jovetic e poco dopo di Eder.

 

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