Juventus – Inter senza vinti nè vincitori…

Pareggio bianco allo Juventus Stadium Allegri e Spalletti optano per una gara molto oculata ed esce il riultato più logico: il pari.

Juventus – Inter senza vinti nè vincitori…

Pareggio bianco allo Juventus Stadium Allegri e Spalletti optano per una gara molto oculata ed esce il riultato più logico: il pari. 

La sfida prometteva nelle premesse fuoco e fiamme: ma finisce 0-0. Torino doveva rappresentare uno snodo importante; la sfida contro la Juventus era una di quelle partite che avrebbe dovuto decretare qualche giudizio o sentenza. O anche offrire uno spunto di riflessione sul cammino dei nerazzurri così diversi dall’anno passato tanto da apparire, in questo primo scorcio di campionato, una squadra completamente diversa e migliore. Ebbene, l’Inter resta imbattuta anche dopo Torino. Si è percepita, in maniera netta e chiara, di una squadra in continua crescita, frutto di un percorso intrapreso e portato avanti con coraggio dal tecnico Spalletti. Sono state sufficienti sedici partite al tecnico avvicinare la solidità dell’impianto bianconeri. Non è stata una partita spettacolare, tutt’altro. Sono mancate, in questo derby d’Italia, le emozioni, le grandi giocate e i gol. Ma una verità è apparsa in tutta la sua nitidezza; la solidità e la compattezza di entrambe le formazioni. La concentrazione dei nerazzurri a Torino può essere paragonata ad un muro sul quale sono andati a cozzare i calciatori bianconeri. Spalletti prepara una partita nel quale non è contemplata la sconfitta. Così l’Inter sfodera una partita maschia e un centrocampo, quello nerazzurro, coriaceo, combattivo. Ancora una volta si evince l’importanza di avere difensori bravi e preparati. L’organizzazione difensiva è infatti premiante della condotta di gara portata avanti dagli interisti; e nei casi e situazioni più intricate può sempre contare su Handanovic i cui interventi, ancora una volta, ne fanno un autentico baluardo. L’Inter è riuscita a limitare la squadra bianconera tanto che gli uomini di Allegri si sono rivelati pericolosi in pochissime occasioni. Tanto possesso palla, gli juventini, ma poche le azioni da gol. La partita è stata dura e molto combattuta. Non bella. La Juventus si è avvicinata al gol soprattutto con Mario Mandzukic mentre l’Inter si è rivelata per tutta la gara come una formazione caparbia pronta a combattere e lottare su ogni pallone. Se nel primo tempo la gara è stata caratterizzata da troppi falli nel secondo tempo la situazione è migliorata ma solo in minima parte. I bianconeri fanno la partita cercando di far propria l’intera posta ma l’Inter è un osso duro per tutti. Un bunker resistente a tutto. L’Inter conferma l’ottima organizzazione tattica di cui è in possesso unita ad una straordinaria generosità. Caratteristiche importanti ed essenziali per chi vuole stare in alto e ambire ad un posto in Champions. Rimane un episodio poco chiaro: un rigore forse negato all’Inter, ma tutto sommato vas bene così. Nessuno ha rubato nulla.

Vista a velocità reale, l’intervento non sembra da rigore, in realtà il pallone calciato da Icardi non viene deviato dal giocatore juventino, che allarga in braccio e va a mano aperta e braccio allargato verso la palla, ma non importa, va bene così.

Amala!