ANSA ha battuto la notizia da 3 minuti: ormai è ufficiale, Sabatini lascia il gruppo Suning e l’Inter.

Notizia ANSA di pochi minuti fa: ufficiale, Sabatini lascia

Adesso è ufficiale: Walter Sabatini non è più il direttore tecnico di Suning Sports il gruppo sportivo che comprende anche l’Inter. È stato infatti trovato un accordo per la risoluzione anticipata del contratto. “Il club gli augura successo” nella prossima esperienza lavorativa. Ad annunciarlo è stata la stessa proprietà cinese con una nota. 

Terremoto Suning-Inter, Sabatini parla già da ex 

Milano, 27 marzo 2018

 Terremoto nel mondo Suning: un doppio divorzio mette in discussione le strategie del gruppo cinese e rischia di produrre effetti a catena sull’Inter. Fabio Capello lascia la panchina del Jiangsu, Walter Sabatini si appresta a seguirlo, lasciando la carica di responsabile dell’area tecnica del gruppo cinese e dell’Inter: “Stiamo discutendo in un clima di totale serenità e reciproco rispetto. Aspettiamo gli eventi e di più non fatemi dire…”, dice il manager nerazzurro confermando a Sky le indiscrezioni su un suo imminente addio: “Sarebbe stato bello poter costruire una storia un pochino più consistente”.

Dopo nove mesi tormentati Fabio Capello “ha chiesto e ottenuto la risoluzione – ha fatto sapere Sabatini – ma il tutto in un clima di grande cordialità e nel rispetto dei ruoli e della storia. Suning ha apprezzato il lavoro di Fabio nella stagione precedente quando lui con maestria è riuscito a tirare la squadra fuori da una brutta classifica”, aggiunge l’ex ds della Roma che per quanto lo riguarda anticipa indirettamente la sua prossima uscita: “stiamo parlando in un clima di totale serenità, devo aspettare gli eventi, pensare e aspettare le partite dell’Inter che deve stare tranquilla, così come i giocatori e lo staff. Tutti devono lavorare quieti, ma battaglieri, perche’ c’è un grande traguardo da raggiungere e io non voglio far confusione. Mi aspetto che l’Inter faccia l’Inter come nelle ultime gare, giochi bene e vinca le partite che deve vincere, sono convinto che succederà e sarebbe una consolazione per un’esperienza non esaltante”.

Coordinatore tecnico delle due squadre del gruppo cinese, Sabatini, da quando si è insediato a maggio, ha prima scelto Luciano Spalletti per il rilancio nerazzurro, ma poi si è trovato a gestire il mercato con meno risorse del previsto. Il budget fu anche il motivo della rottura fra Sabatini e la Roma nell’ottobre 2016. Sette mesi più tardi il manager umbro ha accettato l’incarico di Suning, per rilanciare Jiangsu e Inter.

Su una panchina ha piazzato Capello (10 milioni a stagione) e sull’ altra Spalletti (4 milioni), poi si è trovato a fare i conti con limitate risorse, soprattutto a gennaio, quando si è arenato il trasferimento di Ramires dallo Jiangsu all’Inter, e la proprietà non ha fatto lo sforzo necessario per Pastore e Texeira, i rinforzi consigliati per consentire alla squadra di Spalletti di tenere il ritmo delle prime in campionato.

Dopo l’exploit iniziale, da dicembre l’Inter ha visto sfumare il podio e ora deve lottare per un posto in Champions. Fallire l’obiettivo può anche gettare ombre sul futuro di Spalletti, al di là dell’addio di Sabatini. Intanto Suning avrebbe scelto il romeno Cosmin Olaroiu per sostituire Capello sulla panchina del Jiangsu.

Secondo le notizie provenienti dalla Cina, le due sconfitte di fila nella seconda e terza giornata del campionato hanno portato alla rottura il rapporto già logoro fra il club e l’allenatore friulano, che ha poi chiesto e ottenuto la risoluzione consensuale. Con Capello, 72 anni a giugno, lascerà anche il suo staff, composto da Cristian Brocchi, Gianluca Zambrotta, Franco Tancredi e Giampiero Ventrone. “Dopo questa esperienza in Cina – raccontava a ottobre Capello – andrò in vacanza”.

Fonte: ANSA del 28 marzo 2018 – Ore 11.30

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