L’Atalanta maltratta l’Inter e la spinge in fondo alla classifica

L’Inter perde anche contro l’Atalanta e la sua classifica assume tinte fosche.

Tradizionalmente il campo di Bergamo è per l’Inter un campo difficile ma l’Inter, vista ieri, ha rivelato davvero poca propensione alla battaglia. E senza la dovuta vis pugnandi, si fa poca strada in un campionato non semplice come quello italiano.
Molle, fiacca e senza mordente; l’Inter di de Boer non ha mostrato alcuna vero rilievo degno di nota. L’Atalanta, al contrario, vince e convince. Si porta in vantaggio al 10’ con Masiello e chiude la pratica nel secondo tempo grazie ad un rigore trasformato in gol da parte di Pinilla all’87’ dopo che Joao Mario e Perisic sbagliano di un niente il gol del vantaggio interista. Nel mezzo dei due gol bergamaschi ci sta il momentaneo pareggio di Eder con una punizione magistrale da 30 metri al minuto cinquanta.
L’allenatore interista, reduce dalle fatiche di coppa, vara un pò di turnover. In particolare, rinuncia a Candreva, Banega e Ansaldi a beneficio di Nagatomo, Brozovic e Eder. Icardi unica punta svaria, si fa per dire, su tutto il fronte d’attacco. Gasperini schiera la formazione titolare con Dramè e Conti sulle fasce; Gomez e Petagna sono gli attaccanti.
Andiamo sotto dopo una manciata di minuti. Il tempo è però sufficiente per comprendere che l’Inter non detiene particolari doti caratteriali e di temperamento. L’Atalanta è caratterizzata invece da una certa velocità ed è assistita da una grande attenzione e cura anche per quelli che sono i semplici dettagli. Mentre Joao Mario e Brozovic si aggirano come controfigure di loro stessi, l’Atalanta imperversa in particolar modo sulle fasce, presidiate in modo sapiente, da Conti (visionato speciale dal tecnico della nazionale Ventura) e Gomez. Anche Petagna si fa apprezzare quanto a presenza e impegno in campo.
L’Inter, al contrario, sembra sempre in balia della superiorità avversaria. L’Atalanta imprime ritmo e accelerazioni significative; forse quattro marce in più rispetto ai nerazzurri. L’Inter è per lo più compassata e incapace di produrre i necessari sussulti. Non sembriamo mai in partita se non per alcuni lampi che restano legati a momenti fugaci e non figli di una condotta di gara voluta, cercata e fatta propria. De Boer è atteso da un difficile compito; solo attraverso il lavoro, l’impegno e maggior dedizione si potrà uscire da questo difficile momento. Inter tutta la vita!

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