L’Inter cade anche a Genova….

Ancora pochi giorni? Ore?

Le speranze generate dalla vittoria contro il Torino sono state puntualmente tradite contro la Sampdoria. Arriva così la quinta sconfitta in undici giornate. Questa volta è Quagliarella a castigare l’Inter; accade al 44’ della prima frazione di gioco. La Juventus si trova a distanze siderali ma anche Milan (+8) e Lazio(+7) si concedono degli allunghi che fanno riflettere e pensare in modo amaro.
L’Inter non avrebbe demeritato il pari. Dopo un primo tempo abulico e senz’anima la squadra di de Boer prova a reagire per rimettere in sesto una partita molto importante e volta a trovare quella continuità agognata, inseguita e non ancora trovata.

La Samp, al contrario, gioca un bel primo tempo sfoderando grinta ed energia in ogni zona del campo; gli uomini di Giampaolo esercitano un buon pressing, non danno punti di riferimento ai giocatori interisti e sanno garantire una buona intensità nella zona nevralgica del campo. Il risultato è che la Sampdoria raccoglie il risultato dei citati sforzi con il gol di Quagliarella. Giusto sottolineare che i doriani confezionano il gol vittoria nel momento migliore dell’Inter e in particolare dopo che Candreva e Brozovic (traversa) vanno vicini al vantaggio nerazzurro.

Sul fronte interista Joao Mario, riproposto nel ruolo di regista basso, non ripete l’ottima prova fornita contro il Torino. Forse anche il 4-3-3, che de Boer propone quale soluzione migliore, non appare come l’ideale nell’equilibrio tra reparti. Mentre Banega è alla ricerca della giusta posizione la Samp si rende pericolosa sfruttando, in particolar modo, gli inserimenti di Barreto. Quagliarella è bravo e il suo agguato in area di rigore è premiato con il gol dopo l’ottima fase di preparazione di Fernandes e Linetty. La difesa nerazzurra, ancora una volta, mostra il suo lato fragile e poco attento.

Nel secondo tempo l’Inter entra in campo con un piglio diverso. Mostra senza dubbio più voglia di combattere. Cerca, inoltre, di togliere respiro ai manovratori blucerchiati e per far ciò aumenta, in modo sensibile, anche la velocità di manovra. L’ordine nel gioco è ancora un concetto vago e impreciso ma l’Inter cerca il pari a tutti i costi. Il centrocampo mostra tutti i suoi problemi non riuscendo a trovare e sfruttare i punti deboli del Doria ma le occasioni non mancano.

L’Inter meriterebbe il pareggio e non è neanche fortunata con la traversa colpita da Palacio. Segno, quest’ultimo, di una stagione che avrebbe bisogno di una sveglia perché la classifica non è delle migliori.

Amala!

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