L’Inter inciampa, in casa, contro il Sassuolo…

L’Inter si era avvicinata alla partita contro il Sassuolo secondo un copione consumato e in voga tutto l’anno.

 

Inter, tranquilla, c’è Walter che ti ama ancora!

Aveva demandato il ruolo di dodicesimo in campo al pubblico e questo aveva risposto presente, forte di 70.000 anime. Il risultato ultimo è uno stadio gremito per sostenere anche l’ultima (o penultima) speranza verso l’obiettivo della Champions League. Alla fine il Sassuolo passa a S. Siro. La vigilia era stata costellata da alcuni futili discorsi; come il numero delle presunte reti da scaraventare alle spalle di Consigli per proseguire su una presumibile o scontata mancanza di motivazioni da parte di una squadra che aveva già ipotecato una sicura salvezza. In campo le cose sono andate diversamente perché il Sassuolo ha trovato lo spirito giusto per respingere gli assalti interisti e nello stesso tempo ha trovato i colpi giusti per far male agli uomini di Spalletti. Il Sassuolo mostra determinazione ed appare sempre concentrato. L’Inter, al contrario, sembra non avere la carica giusta, l’ideale cattiveria agonistica per mettere subito le distanze tra sé e il Sassuolo.

A tratti l’Inter appare come non pervenuta alla causa e Icardi è impreciso oltremisura. Il risultato finale registra un 2-1 per gli ospiti in una gara in cui il Sassuolo realizza la sua onesta e volenterosa partita. La sensazione è che l’Inter avrebbe potuto fare di più, avrebbe potuto osare qualcosa in più. Gli uomini di Iachini mettono in mostra una buona dose di cinismo. Passano in vantaggio con una punizione di Politano, difendono strenuamente e con i denti il prezioso vantaggio prima di colpire in contropiede con Berardi. E quando tutto sembra perso ci pensa l’estremo difensore Consigli a fermare l’Inter in almeno quattro occasioni importanti. Il secondo gol di Berardi è un bolide che ferisce e quasi abbatte l’Inter. Rafinha riduce le distanze e riporta l’Inter in quota. Più che la chiarezza delle idee a trascinare l’Inter è la disperazione che con il passare del tempo finisce con il cozzare contro il muro del Sassuolo. La squadra di Inzaghi ha però l’occasione di battere i calabresi così da rendere inutile la partita all’Olimpico contro i nerazzurri. Ma Walter Zenga ha nel cuore quei due magici colori!

Sandro Zedda

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